2 aprile 2025

Azimut - II coppa Italia Sprint Voltri

La carta di Voltri è disponibile sul sito FISO perché ci hanno corso nel 2024 e tutti possono vedere quanto sia ostica. I più seri se la sono studiata per giorni e notti, i meno seri non l'hanno neanche aperta, io ci ho dato un occhio, ma in realtà i miei problemi sono ben altri.

Io e Mario siamo due persone piuttosto diverse. Lui prima della gara può permettersi di dirmi "oggi ti distruggo" e poi farlo sul serio, io se dicessi una cosa del genere mi perderei ad andare in partenza.

Nonostante io non lo dica, l'andare in partenza mi procura comunque due pensieracci che mi tolgono un po' della totale serenità di cui ho bisogno in una gara di orienteering per venirci a capo: il primo è causato dalla vista del Danese Grosso e Cattivo, che non so se è cattivo davvero, ma è alto come me e largo il doppio. Ora, non è che essere larghi nella CO serva a qualcosa, ma per noi che abbiamo sempre avuto il complesso delle spalle strette, è una botta psicologica. Molto peggiore la seconda, causata dal fatto che il mio ginocchio sinistro, che fino ad un'ora prima avrei giurato fosse guarito DEFINITIVAMENTE, mi lancia dei segnali, che non riesco a comprendere, ma che come minimo dicono che non è guarito DEFINITIVAMENTE. E chi è stato infortunato, sa quanto sia brutto il dubbio di non essere ancora guarito.

Un po' uno, un po', soprattutto, l'altro, concorrono alla mia partenza orrorosa, dove, appena schizzato fuori dalla suggestiva grotta dove si pigliava la cartina, sto per infilarmi nel cancello giusto, decido che è sbagliato, risalgo un prato e un paio di curve a gratis e infilo il cancello sopra dandomi già del cretino dopo pochi secondi di gara (e regalandone già quasi 20 al Perfido).

La 2 è talmente insensata che mi fa temere seriamente di aver sbagliato cartina e di aver preso quella degli esordienti, nonostante io l'abbia controllata personalmente prima di partire; la 3 e la 4 le prendo di slancio praticamente con lo stesso tempo di Ruggiero, e quando sono al III posto a 7'' dal Danese e a 22'' dal Lombardo, mando tutto in vacca.

La 5 è la lanterna più facile dell'universo: è un azimut in discesa di 60 metri, con una inconfondibile curva di sentiero a metà tratta, quelli che se la prendono comoda ci mettono 1', il PF ci mette 27''. Io 4' netti.

Succede che faccio uno di quegli stupidissimi errori da orientisti di mezza età che non si sono scartavetrati il cervello con centinaia di ore di allenamenti nelle giovanili costruendosi i famosi "automatismi". Nel caso specifico, faccio un azimut senza preoccuparmi di guardare la bussola né di prendere un riferimento certo, e scelgo la direzione "a panza". Non accorgendomi che la curva di sentiero a cui effettivamente arrivo è troppissimo lontana per essere quella di metà tratta, e che tutto quello che ho intorno non lo trovo in carta perché sta sotto il crocettato che significa "cretino sei nel posto sbagliato".

Da lì in avanti al posto della tigre dell'agonismo che mi morde le chiappe corro con l'avvoltoio della vergogna che mi artiglia il fegato, che dopo il fuoco di paglissima del 2° tempo sulla 6, mi fa sbagliare la scelta per la 7, mi fa vagare intorno al ponticello della 8, mi fa fare la scelta più suggestiva ma meno veloce per la 9, mi fa fare la scelta semplicemente più stupida per la 10, e poi si accontenta di vedermi andare troppo piano da lì all'arrivo.

Da notare che se avessi corso da culo come ho fatto dalla 5 all'arrivo, ma senza perdere 3'30'' alla 5, sarei arrivato terzo. Invece, ignominiosamente 10°. Sì, come Mario il giorno prima.

Il bilancio della due giorni genovese fra PF e DP si chiude quindi in perfetta parità. 

30 marzo 2025

Fallo soffrire - I coppa italia sprint Arenzano

Ma figurati se mi faccio 4 + 4 ore di macchina per andare a Genova a correre 15 + 15 minuti di gare. Ah, ci sarebbero un posto in macchina e un posto letto per me. Ok, vengo.

Però non ho ancora capito se il mio ginocchio è guarito e in ogni caso il mio allenamento da settembre a fine marzo è a dir poco scarso. La 35 neanche per sogno, quelli in 40 mi sembrano troppo forti e la 45 è lunga uguale. Ok, vada per la 45. Merda, si è iscritto anche Mario Ruggiero.

L'arena gara è bellissima, in partenza ci sono dei pavoni, li vedono anche gli altri quindi non sono allucinazioni: devono essere le linee guida dei nuovo consiglio FISO per rompere con il passato.

Andando in partenza incontro una figlia di Mario che mi dice "fallo soffrire, mi ha costretto a correre e non ne ho voglia". Non sono molto sicuro di essere in grado, ma prometto che ci proverò. 

Per la 1 i miei nuovi occhialini solo leggerissimamente meno brutti di quelli precedenti mi lasciano il dubbio che si potesse passare a sud dell'edificio che forse arriva al recinto e forse no ma opto per il sottopasso (meno male, non si passava), mi addormento un pelo prima di uscire dal cancelletto del parco, manco clamosoramente la prima traversa a destra, mi perdo un attimo ma mi ritrovo in tempo per scendere verso la 3 smenandoci "solo" 20''.

Stesso tempo di Mario alla 4, 4'' più lento alla 5, poi raggiungo La rotella, che partiva 2' prima di me.

Torno al breve scambio su w.a. avuto con lui il giorno prima: LUI "Quando mi prenderai alla 5 non mi farai marameo, vero"? IO "se mai dovessi prenderti, la mia preoccupazione principale sarà non sbagliare la lanterna successiva, cosa che mi è successa un centinaio di volte quando ho preso quello davanti di me 😒".

Complimenti a lui per aver beccato esattamente la lanterna a cui lo avrei preso, e a me che ho previsto esattamente cosa avrei fatto a quel punto. Prima sbaglio la scelta andando dritto lungo lo stradone invece di andare su a nord, poi per evitare di entrare nella piccola rientranza sbagliata a destra prima dell'ingresso giusto, mi infilo nella strada sbagliata a sinistra e la percorro per un bel po' prima di rassegnarmi all'idea che ho sbagliato strada: 1'30'' persi.

Raggiungo di nuovo Roberto alla 8 e non perdo l'occasione di rifarlo: penso di uscire dal parco da dove sono entrato, ma non mi preoccupo minimamente di agire di conseguenza e seguo a caso Roberto, poi lui va in un posto che non mi piace, io sto un po' più a destra e per puro culo incontro un cancello che mi fa uscire sulla strada che incidentalmente era anche la miglior scelta per la 9. Perdo altri 15'' ma senza Dea Bendata perdevo un minuto.

A questo punto Esso mi è davanti di 1'45'', ma inaspettatamente cambia il vento.

Per la 10 io faccio la scelta giusta e lui no (-6''), per la lui 11 si fa distrarre dalle vetrine del centro e io no (-3''), per la 12 è solo più lento (-5''), poi alla 13 decide che quella è la sua lanterna preferita e ci torna 3 volte prima di accontentarsi e procedere, e mi regala gentilmente 2'40'', prima di riprendersi 2'' alla 100 e 1'' all'arrivo, che però a questo punto sono un po' pochi.

Quando arrivo Stegal mi proclama 1° con 1' sul secondo e 2' abbondanti sul Perfido ed io riesco ad essere piuttosto contento (nonostante sia stato in balia della carta almeno metà gara). Scopro anche che sono stato più veloce anche di tutti gli M45.

Poi arriva un danese grosso e cattivo che mi dà 2' e mi rovina un po' la festa, ma Stegal dice che è uno che era proprio forte forte, (tipo che nel 2002 ha vinto il bronzo agli europei con la staffetta della Danimarca) e allora per questa volta accontentiamoci (peccato solo non ci fosse alla premiazione).

Però, cara figlia di Mario, il tuo papà ha fatto praticamente tutto da solo (ed è arrivato ignominiosamente 10°).