3 ottobre 2013

Val Badia 2013

L'ho già menata talmente tanto con la Val Badia negli anni scorsi, che non occorre che stia qui di nuovo a dire che è un bellissimo posto dove fare orienteering (e qualsiasi altra cosa, per altro, ah, no, peraltro). Confermo che era bellissima anche quest'anno, e proseguiamo.

Oltre ad essere bellissima, è anche un posto con il quale ho sempre avuto un certo feeling, dato che ci ho corso 3 volte e sono arrivato tre volte sul podio. Sarebbe un peccato rovinare la media, e quella di sabato sembra una gara fatta apposta per me, un centro storico da correre molto, senza Cipriani e Buselli da cercare di seminare. Anche qui, è inutile menarvela punto per punto. Ho vinto. Ci ho impiegato un po' a capire che quelle roselline non erano tutte strade asfaltate ma bisognava stare attenti a come era sgnato il bordo (tratteggiato=sterrato, continuo=asfalto), ho perso il solito mezzo minuto abbondante per posare per il fotografo (Emiliano Corona, appostato dalle parti della 7, dal quale mi sono lasciato distrarre quel tanto da partire come un missile per la direzione sbagliata e dover fare la circonvallazione per arrivare alla 8), ho mancato la stradina giusta scendendo da quella prima per andare alla 13, potevo fare una scelta impercettibilmente migliore andando alla 16 dal sentierino fra le case invece che dalla strada, e ho fatto una scelta impercettibilmente migliore andando alla 17 dal prato invece che dalla strada. 

Mi avrebbero fatto una bellissima foto sul podio, con tanto di maxi assegno della Heissman che mi ha elargito 100 euro di consumazione prova, ma nessuno dei miei fan me l'ha mandata, quindi passiamo oltre. Anzi no, adesso me l'hanno mandata, quindi la posso aggiungere, che mi hanno sempre affascinato le premiazioni con gli assegnoni (in questo caso i 200 erano da dividere fra M e W e non erano in contanti, ma l'assegnone fa sempre la sua porca figura).


La domenica si torna in quel posto bellissimo dove ho fatto la foto di sfondo di sto blog, ma sta volta da lì si andrà in giù, invece di scorrazzare per i prati che tante soddisfazioni mi hanno già dato. 

Dopo una notte in tenda nel bosco per l'operazione spendingreviu, arrivo alla gara baldanzoso come sempre, e baldanzo fino alla 3 dove raggiungo e supero Eddy partito 6 minuti prima di me. Poi un po' scatta il solito meccanismo "oddio sto correndo assieme a qualcun altro vediamo cosa fa, no non guardiamolo, no devo solo non pensarci ecc. ecc. ecc.", e un po' devo prendere atto che semplicemente lui quel giorno ha più gambe di me. È parecchio scocciante, ma mi ritrovo dalla parte insolita di quelle coppie in cui uno corre come un matto e l'altro lo continua a raggiungere perché il primo sbaglia. Io faccio quello chirurgico, lui quello esuberante. Peccato che alla 10 il chiru porta l'esu in tanta mona e entrambi ci perdono allegramente 4 minuti, principalmente per il fatto che il chiru non si è preso la briga di vedere con i suoi occhi il laghetto da cui voleva attaccare il punto, né di contare quante curve doveva scendere, e l'esu si fidava del chiru. Da lì in poi continua il tira e molla fra me e Eddy, ma ho sul morale, oltre che le sue continue ripartenze per me in quel momento incontenibili, i 4 minuti persi, e in più non è che sia proprio giornata (tipo, per la 10 bastava buttarsi nel vallone fino a sguazzare nel laghetto di cui sopra e poi andare via in curva, mentre io scendo tutto circospetto chissà per quale motivo). 

L'ultima volta che raggiungo Eddy è alla 17, poi mi semina definitivamente, dato che io faccio le ultime 7 lanterne benino ma con andatura da fungaiolo. Al traguardo mi mangio una dozzina di mezze brioches annaffiate da 5 o 6 bicchieri di thè, confessando così a me stesso che ero anche discretamente in crisi di zuccheri, e poi ripiglio la funivia per andare in zona ritrovo, in cima al Piz Sorega.

Rovino la mia media badiota con un quarto posto a un minuto e un po' da Ingemar, ma non rosico neanche tanto, perchè non mi sarei proprio meritato di più (e oltretutto prima di me si sarebbe piazzato anche SGrassi, che è partito prima del via per motivi famigliari, ed è stato tradito dal finish che misteriosamente non ha funzionato). Non un gran modo per terminare la Coppa Italia, ma del resto l'avevo cominciata anche peggio, quindi va bene così.


1 commento:

  1. Il peraltro apprezzabile risultato stavolta è da migliorare

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