12 febbraio 2026

Oricup & CSI Pergine

Ore 16:16 sprinto a tutta dopo 48' di gara a tutta: sono fortissimo!

Ore 16:20 allo scarico dati mi dicono che ho saltato una lanterna: sono un idiota!

Ore 16.23 Cipriani mi dice che di minuti ce ne ha messi 45: sono una sega!

Poi, con il passare delle ore dopo gli emozionanti minuti conclusivi del mio percorso nero alla gara di Pergine dell'Oricup Inverno, valevole anche come prima prova del circuito provinciale CSI, mi sono reso conto che nessuna delle tre sentenze era completamente vera, ma neanche completamente falsa.

Fortissimo ovviamente non sono, se prendo 3 minuti dal Cip, che ha fatto anche una lanterna in più (che, mi dicono, fra entrare e tornare fuori dalla chiocciola del labirinto, si mangiava almeno una quarantina di secondi), però è anche vero che il Cip è uno dei migliori atleti master in circolazione, tipo da una decina di anni, che se decidesse di portare addosso tutte le medaglie che ha vinto agli italiani, non gli basterebbe un collo. Sabato è arrivato 5°, e per fare la sua età, non basta la somma di due di quelli che sono arrivati prima di lui. Insomma, come riferimento è un pelo ambizioso. E in varie lanterne ho fatto tempi uguali ai suoi o un pelino meglio.

Se Re  Thierry Georgiou ha saltato un punto in una staffetta ai mondiali, vuol dire che può capitare a tutti, anche se ovviamente non dovrebbe. Probabilmente in quel momento avevo piegato la cartina in un modo che, con la mano e la bussola sopra, non mi permetteva di vedere il numero "37" a fianco del cerchietto, ed effettivamente quei trattini in cerchio, nella concitazione del finale di una gara, potevano sembrare delle roccette parte integrante del labirinto. Dopodiché, se l'ho saltata solo io, evidentemente non era così impossibile accorgersi che era una lanterna.

Per la serie "un alibi non si nega mai a nessuno, o anche due", una settimana prima della gara ho corso 100 km sulla neve alla Grande Corsa Bianca, e due giorni prima mi ero lanciato nelle ripetute sui 1.000 metri, due attività non propedeuticissime a correre al meglio una gara di orienteering da tirare dall'inizio alla fine, prima sugli sdruciolevoli sentieri del bosco sotto il castello di Pergine, poi nel velocissimo centro storico, e alla fine di nuovo sugli sterrati del Parco Tre Castagni.

Per capire se sono più fortissimo, idiota o sega, non occorre neanche aspettare moltissimo, dato che con ogni probabilità sabato prossimo andrà in scena la rivincita sui "circa 5 km" del percorso nero della gara di Levico (di cui però al momento non si conosce ancora la lista iscritti). E si sa che, al confronto, l'attesa per le ultime gare delle olimpiadi invernali è proprio poca cosa. 

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