17 febbraio 2026

Oricup Levico

Dalle iscrizioni sul sito, Cipriani non risulta iscritto, e come lui nessuno dei miei "rivali". Sul Nero c'è Sara Sambi, che due gare fa ha dato un minuto a Lorenzo Vivian, corre veloce, tecnicamente è più forte di me, però non penso proprio che possa battermi in una gara in centro storico (tanto più che ha detto "Però devo smettere di battere gli uomini, perché ci rimangono tutti male." E a Tait&Scopel non gli sto dietro neanche in motorino. Insomma, stimoli agonistici zero. 

Quando arrivo a Levico il cielo è grigissimo, pioviggina, fa freddino, e Levico non è Siena. Insomma, stimoli ambientali zero.

Non ricordo di avere mai avuto meno voglia di correre una gara di orienteering, di quanta ne avevo quando ho finito di cambiarmi e sono andato a fare riscaldamento. In partenza sono talmente scarico che quando mi danno la carta, invece di precipitarmi allo start, punzonare e partire, finisco di allacciarmi le scarpe.

Morale della favola, fra la 1 e la 2 mi sono già schiantato contro un vicolo cieco (e tentando di leggere la cartina mi sento un po' cieco anch'io) e quando a fine gara Sara scarica la si-card si mette a ridacchiare e mi chiede sogghignando "tu hai già scaricato?" e la risposta, purtroppo, è sì.

Quando alla sera escono le classifiche e trovo davanti a me anche "Bombardelli Gabriel" (?) e "Dvorsky Vojtech" (??) mi deprimo ancora un po', però prima di autoproclamarmi "atleta più scarso del pianeta" do un'occhiata agli split e a studio ultimato sospendo la premiazione, perché sì, dicono che sono un somaro, ma almeno un somaro veloce.

Dicono che a prendere a capocciate il cancello (non segnato in carta, ma comunque da quella parte non si andava da nessuna parte) fra la 2 e la 3, ci ho perso quasi 50'', che a cucare nei portici sbagliati dalle parti della 7 ce ne ho lasciati una ventina, che a fare la scelta di percorso più stupida dell'universo verso la 9 (tornare indietro per evitare una scala, facendo più strada e una scala più lunga) ne ho regalati un'altra ventina, e che altrettanti ne ho donati nell'ultimo vuoto mentale che mi ha colto andando alla 25 (per aver perso brevissimamente contatto con la carta). In totale 2'15'' in erroroni, che, credo, in una gara del genere potevo tranquillamente evitare semplicemente arrivando in partenza un po' più centrato (e procurandomi un paio di occhiali più forti). E di corsa non mi difendo affatto male.

Banco di prova di queste ipotesi, nientemeno che VeNotte, la mia gara preferita in assoluto, dove per fortuna non dovrò confrontarmi con SamSara, e per mettere un po' il culo nelle pedate mi sono iscritto in M35, dove c'è un certo Emiliano Corona, per 7,9 km di pura goduria.

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