Dal 2010 ho partecipato a 15 Campionati Italiani Middle di orienteering, in categorie variabili fra la M35 e la M50, con il sogno di vincerli. Ho conquistato 4 bronzi e 1 argento, dietro a fior di atleti, ma non sono mai stato abbastanza bravo per meritarmi l'oro.
Quest'anno per diventare Campione Italiano Middle M45 bisognava correre velocissimi in un bosco misto pulito ma non troppo, evitare di lasciare una caviglia fra i numerosi sassi, buttarsi a rotta di collo giù per alcune discese non male, domare una cartina di quelle che se ci entri subito e sei in giornata ti sembra facilissima e se no ti perdi una lanterna sì e una anche, sfrecciare su alcune tratte di puro scorrimento, mantenere la concentrazione sulla mini parte dopo il punto spettacolo che sembrava banale ma non lo era, mantenere il cervello collegato alle scarpe dal triangolo iniziale al doppio cerchio finale, e battere un paio di ex elite e una manciata di vecchietti rampanti.
E io tutto questo l'ho fatto.
Però bisognava anche arrivare puntuali in partenza, e questo non sono stato capace di farlo, così il mio tempo reale è stato di 38'10'', ma il mio tempo ufficiale è stato di 39'24''. E dato che invece quello di Michele Fiocca è stato di 38'34'', il Campione Italiano Middle M45 2026, è lui. Praticamente, su livelox ho vinto io, ma sul sito FISO, che è quello che conta, ha vinto lui.
Jannik Sinner dice che quando non vince impara. Io da questa gara non dovrei imparare ad essere un orientista migliore, dovrei imparare ad essere una persona, migliore, una di quelle che arrivano puntuali, o anche qualche minuto in anticipo. Non ce la posso farcela.

Quando leggo "dovrei imparare ad essere una persona migliore" non posso trattenermi dal risponderti che "la persona che sei oggi è già abbastanza. Non c'è nulla da correggere"
RispondiEliminabeh, magari un piccolo lavoro sul ritardo cronico non mi farebbe malissimo...
EliminaNon è il cronometro che dice chi sei,
RispondiEliminané un minuto perso tra cancelli e guai.
Perché chi parte tardi ma non molla mai,
arriva dentro al cuore di chi guarda e lo sa
Tu corri già forte prima del via,
con la testa, la fame e la tua follia.
Il campione non è solo chi arriva per primo,
ma chi torna alle gare col fuoco vicino
Una vittoria persa non cancella il valore,
né le ore rubate al sonno e al sudore.
Le gare più grandi si vincono altrove,
quando il mondo ti frena e tu vai chissà dove
Dario, certe sconfitte fanno solo rumore,
ma la stoffa del campione resta nel motore.
E se oggi il destino ti ha chiuso la strada,
domani gli passi sopra… a gas spalancato
grazie! chiunque tu sia
EliminaConsidera però che la lucidità mentale e la forza atletica che hai mostrato in gara potrebbero essere state sostenute da un magico connubio creatosi tra il riscaldamento forzatamente intenso che immagino tu abbia sostenuto per recarti in partenza, e l'adrenalina, o altri ormoni simili, che il tuo organismo ha prodotto in quella particolare situazione. Non è detto che in una condizione più tranquilla avresti fornito la stessa prestazione
RispondiEliminapuò essere, ma se ti firmavi ero più contento :-)
EliminaPersonalmente trovo assurdo papparsi 50' di camminata con 250 m di dislivello per una gara che, nella mia categoria, prevede 25' come tempo del vincitore.
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