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Visualizzazione dei post da Giugno, 2015

CSI a Villa Agnedo

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Sia mai che lascio indietro una gara, anche se era una CSI in Valsugana con esiguo numero di concorrenti. Meno che mai se si tratta di una prestigiosa vittoria. Ci sarà poi più avanti anche il tempo per tornare sulla severa lezione di orienteering che ho impartito oggi a S.Z...
Villa Agnedo, dunque, prova nonmiricordochenumero del campionato trentino CSI, giornata che a Trento si schiatta di caldo, e in Valsugana anche. Siamo ormai già a giugno, e la stagione orientistica, che sembra appena cominciata, è già alla lunghissima pausa estiva prima delle non poi moltissime gare autunnali. Insomma, è un mondo difficile.
A Villa Agnedo siamo pochetti, sia in M35 sia un tutto. Peccato, perché l'organizzazione è abbondante, c'è pure una maglietta "tecnica" per tutti i partecipanti. E la gara non è male. 
Ho dimenticato a casa il gps e transigo alle sacre regole dell'orienteering non tracciando neanche il mio percorso sulla carta, ma perdonatemi. I momenti clou della gara …

IV Coppa Italia - Middle - Bosco Cerasolo

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Dopo l'empito di impegno sociale del post sull'Aquila, ritorniamo alle solite minchiate, cioè alle corse nei boschi a caccia di cosi bianchi e arancio, che non si possono neanche mangiare. Boschi magnifici, peraltro, e in posti magnifici, per di più. Scoperti soprattutto grazie al fatto che le segnaletiche per arrivare al ritrovo erano talmente deficitarie, che in parecchi (persino i torpedoni dell'US Primiero) hanno fatto dei bei giri per l'altipiano (il più grande altipiano carsico d'Italia, o qualcosa del genere), prima di trovare sto benedetto Bosco Cerasolo.
Una volta lì, si trattava di approfittare dell'assenza di Carletto e di dare una botta definitiva alla classifica di Coppa Italia M35. Beh, obiettivo fallito.
Ho scoperto in questi giorni il mio vero sosia sportivo: Stan Wawrinka. Lui dice che quando gioca al suo meglio può battere chiunque (tenete conto che Carletto non gioca a tennis, non contro Wawrinka, almeno). E infatti ha vinto un Roland Garros …

III Coppa Italia - Sprint - L'Aquila

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A L'Aquila, in una coppa Italia sprint senza Re Carlo, c'era una sola cosa che io come orientista potessi fare: vincere. E allora ho vinto. Una gara divertente, con una prima parte in un parco pieno di edifici, non irresistibile ma non banale se preso in velocità, un trasferimento fettucciato per passare in città, una parte in centro storico preceduta da rampone di avvinamento, e poi trasferimento e due punticini in un parco, tanto per allungarla un pelo. A me è piaciuta proprio tanto, chissà se Zonato approverà... Primo io, secondo Andrea Gobber, terzo Eddy Sandri.
Ma se come orientista il mio dovere era vincere, come ori-blogger (praticamente unico esemplare ancora in vita, o almeno in attività), il mio dovere è quello di provare a raccontarvi l'Aquila, una città ferita.
Ho avuto la fortuna di poterla girare un paio di volte da solo, e una volta con il futuro suocero (? :-)) di una orientista trentina, a varie ore del giorno e della notte, ed è stata una esperienza molto …