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Visualizzazione dei post da 2015

Via Lattea Trail + quasi O

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Ebbene sì, ho disertato una gara di orienteering (nientemeno che la Ori-bells del Trent-o) per andare a fare una gara di trail, in notturna sulla neve, in teoria. In mancanza di neve, è rimasta solo la notturna, che è molto meno divertente di una notturna di orienteering, ma che è stata una ottima seduta pesante di allenamento, dato che i 22 km + 1200 metri di dislivello, più che un trail, sono sembrati un cross lungo. Cioè una di quelle robe in cui devi partire forte, proseguire forte, e finire forte. Se ne hai.
Io ne avevo più o meno, e sono stato complessivamente un po' una sega, dato che sui due giri di percorso, a fare il secondo ci ho messo 10' di più, dimostrando di essere andato troppo forte nel primo. Complice anche la mia innata tendenza alla imprudenza, nel senso di mancanza di lungimiranza, per cui, nonostante avessi uno zainetto sulle spalle, mi sono ben guardato dal metterci dentro una qualsiasi forma di sostentamento calorico, così quando ho cominciato ad avere f…

Podio!

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La mia stagione agonistica 2015 si chiude con un nuovo brillante podio, che va ad aggiungersi alla ricca collezione di quest'anno, dove spiccano alcune perle, che non nomino per non auto-spoilerare il mio prossimo (?) post sui successi e i flop degli ultimi 12 mesi.
L'ultima soddisfazione dell'anno giunge da un luogo non molto adatto all' orienteering: un lembo di terra stretto fra una discarica di inerti, l'autostrada e la tangenziale, ma si sa che il talento non conosce limiti fisici. Per i fanatici delle notizie dell'ultima ora, anche questo sarà considerato un vecchiume, perché parliamo del 12 dicembre, giorno in cui avrei dovuto sfidare Fabietto nel secondo round dell'Ori Cup Inverno nella gara di Bosentino spostata a Pieve Tesino, finita con una schiacciante vittoria di Cipriani grazie anche alla diserzione di Fabietto e al mio concomitante impegno nel lembo di terra di cui sopra.
In palio c'era nientemeno che il titolo di Istruttore Federale di O…

Zivign-ahi, ahi

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E giunse finalmente la prima puntata della sfida Daves-Pedrotti. E finì malissimo, almeno per Pedrotti. Certo, non bisogna scordare che pochi giorni prima, tagliando la verdura, si era procurato una ferita di almeno 7-8 millimetri di lunghezza per almeno 0,4 mm di larghezza sul polpastrello dell'indice della mano sinistra, ma non è certo che questo sia sufficiente a giustificare la prima pesante sconfitta contro lo Sbarbatello.
Come da ormai bella tradizione di questa Oricup (della quale, non si sa bene perché, è dato di sapere solo la gara successiva, mentre il calendario completo rimane top secret) la gara è per molta parte nel bosco, e il percorso non è banale. Certo, è meno difficile di come sembra da come l'ho fatto io, ma un ex allenatore della nazionale di orienteering me lo ha detto, che se non mi astengo dalle gare fino a metà gennaio, non risponde di quello che posso combinare, quindi va bene così.
Dopo aver perso non so bene come 16'' sulla elementare prima…

Apparentemente OT

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Per i non informatizzati, OT vuol dire "off topic", che in gergo vuol dire "che non c'entra una mazza con l'argomento di questo blog". Ma è solo "apparentemente".
In attesa di vedere se finalmente sabato 5 dicembre a Zivignago di Pergine avrà luogo la prima puntata della sfida fra Pedrotti e Fabietto, allieto i miei lettori con un breve racconto del mio ultimo lunghissimo, partito nell'oscurità delle 5.15 del mattino da Mezzocorona e terminato con l'oscurità delle 17.50 a Tret, in alta Val di Non, 56 km e 4.400 metri di dislivello più tardi. Ho portato a termine in una serenissima giornata autunnale quello che non ero riuscito a concludere ad inizio estate 2014 in senso contrario, quando avevo dovuto interrompermi a tre quarti per completo esaurimento psicofisico, gettando la spugna sul Corno di Tres, anche a causa di uno sbaglio di strada poco dopo la partenza da Fondo.
Questa volta invece è andato tutto benissimo, ed è stato splendido. Pa…

Oricup Inverno: Faida di Pinè

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Le vagonate di tifosi, appena saputo che Fabietto non avrebbe corso, se ne sono andati a vedere i mercatini di Natale, tanto per non buttare la trasferta al nord, ma hanno avuto torto, perché la gara è stata proprio bella. La prima sfida fra il Vecchio e il Bambino non si è potuta correre per motivi che hanno evidentemente ben poco a che vedere con lo sport. In una tardiva mail di qualche giorno, dopo l'atleta del Trent-o ha scritto  "mi spiace non esserci stato per la sfida, mi si è infiammato un nervo della gamba e mi hanno consigliato di non correre per qualche giorno, malgrado io non volessi". La vaghezza della diagnosi e della prognosi sono tali da rendere evidente l'attacco di fifa acuta che ha colto Daves, ma è comprensibile, vista la sua ex giovane età. Ancora di più dal momento che la carta era davvero tosta, e con lei la gara.
In mancanza del suo Avversario, Pedrotti ha pensato bene di sfoderare una di quelle prestazioni che è meglio tirarsi fuori dalle sca…

Oricup Inverno!!!

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Mi è capitato l'altro giorno di vedere una partita fra Novak Djokovic e Roger Federer. Una sfida di intensità mostruosa, sembrava che volessero azzannarsi vicendevolmente alla giugulare. Fortuna che è uno sport con una rete in mezzo, e che tutto l'odio rimane solo in forma di metafora. Fossero stati gladiatori con una clava in mano, non si sarebbero fermati fino a che l'altro non fosse stato un mucchietto di ossa. Per la cronaca, ha vinto Roger. 
Quella fra Nole e Roger è una di quelle rivalità leggendarie che appassionano milioni di tifosi in ogni angolo del mondo, esattamente come quella ormai plurisemestrale fra il plurititolato-anzianotto-Master Pedrotti e il meno-titolato-ormai-neanche-più-tanto-giovane-ma-almeno-simpatico-elite Daves.  L'infografica a fianco illustra come è andata a finire lo scorso anno: la sfida dell'oricup inverno è finita pari, con 2 vittorie a testa. Due anni fa invece era stato il Meno Giovane a portare a casa il trofeo di platino temp…

Penultimo a Castello di Fiemme

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È vero che ormai con il circuito "oricup inverno" la stagione finisce per modo di dire (già questo sabato ci sarebbe una garetta in Val di Sella, in bosco, su una carta niente male), ma la chiusura dell'anno agonistico, con tutte le premiazioni della Coppa del Trentino e dei vari campionati, ha sempre il suo fascino.
Ancora di più se è una spettacolare giornata di una stagione ormai non definibile, con 15 gradi a poco meno dei 1000 metri di altitudine di Castello di Fiemme, e ancora un po' di più se fra i 3 iscritti in M35 c'è Michele Ausermuller, quello che da Stegal è stato definito come "uno dei migliori talenti mai espressi dal Trentino. Se vado indietro coi ricordi fino al gemellaggio Trentino - Salisburgo di Lavarone (quello sotto la neve), Michele faceva paura per intensità fisica e tecnica (nel senso che era già bravo tecnicamente, a livello dei due Cristellon, ma fisicamente se la giocava con chiunque e poteva permettersi di battere a pettine …

A te, mister F5

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Se la vostra vita vi sembra triste, sappiate che c'è di peggio. Fra i quattro gatti che passano su queste pagine, ce n'è uno che dal lunedì a pranzo (o forse a cena, non mi ricordo bene) passa il suo tempo a schiacciare ossessivamente il tasto F5 per aggiornare la pagina internet, in attesa che compaia il mio nuovo post.
Ora, ognuno butta via il suo tempo come preferisce, ma se continua così il Povero si consuma la falange, e se si consuma la falange l'anno prossimo non può venire con me a fare il Kima, perché lì le falangi servono tutte. Quindi ecco, risparmiati il polpastrello e leggi, e poi vai ad allenarti.
Se qualcuno si lamentava che la gara di cui ho scritto la settimana scorsa era vecchia, non proceda oltre. Questa è MOLTO più vecchia. Torniamo in Liguria al campionato italiano staffetta. E siccome la mia società è un po' quattrogattesca come questo blog, neanche alla gara M35, ma alla open.
Che aveva un tracciato tutt'altro che open, e che io ho corso con …

Campomulo - Finale Coppa Italia

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Ebbene, non solo è mercoledì, ma, come i più arguti hanno fatto notare, è persino il mercoledì di due settimane dopo. E, ancora più persino, sarà un post depressissimo, perché era la finale di Coppa Italia, ci arrivavo in cima alla classifica in M35, ci tenevo a fare bella figura in una middle, e invece bah.
Se arrivi ad una gara pensando che ce ne sono almeno 5 più forti di te, è dura arrivare più che sesto. E io infatti sono arrivato settimo, perché oltre ai 5 preventivati, mi ha piallato anche Michele Ausermuller, che ha tirato fuori un garone (perché da Natale ha perso 15 chili, dice lui).
Già la carta è un bel casino (a provare la middle dei mondiali donne ci avevo messo un'ora e mezza, e non le avevo neanche trovate tutte), in più io ci arrivo un po' agonisticamente depresso, e c'è la neve, che richiede quel surplus di attenzione e tecnica, che non potevo permettermi. 
Magari andava un po' meglio se almeno non cascavo nel trabocchetto della 1, dove c'era una…

Suunto sprint cup a Schio

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Se è vero che, come dice Stegal ad ogni piè sospinto, questo è il blog più letto dagli orientisti italiani, vuol dire che gli altri non li legge nessuno, dato che i miei lettori si contano sulle dita di un paio di mani. Però quei pochi sono molto esigenti, e se non pubblico con solerzia mi si lamentano. Così eccomi a raccontare le non certo memorabili gesta di Schio.
Tanto per rovinare subito la suspence, a Schio in M35 ho vinto io, perché sono stato il meno scarso dei partecipanti. Con Simone (Grassi) e Mario (Ruggero) a giocare con gli elite, a noi è rimasto da farcela fuori fra me, Buselli, Bianchi, Hueller, Gobber, un ringiovanito Cipriani, e quelli a caccia del titolo nella Suunto Cup, Eddy e Edoardo (Cortellazzi) in testa. 
All'arrivo dal suo giro di ricognizione, il Re dei Tunnel di Attraversamento aveva detto che avrebbe vinto chi semplicemente correva più veloce. Cosa che non era del tutto vera, dato che un paio di cosette a cui fare attenzione c'erano. 
Io arrivo a …

Campionato trentino Long Kaserbisn - Prati Imperiali

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Il mondo dell'orienteering potrebbe farsene una ragione, e la Grande Letteratura forse anche, ma gli amici si preoccupano, e allora interrompiamo il silenzio blogghistico con un posterello sulla gara di due settimane fa in val dei Mocheni (dove si correttero gli italiani long qualche anno fa).
Per andare in partenza ci sono un paio di km e 290 metri di dislivello, io per essere sicuro di arrivare bello caldo li faccio due volte su e una giù. Non avevo dimenticato niente, ma ero arrivato troppo presto e avevo paura di prendere freddo. Che tanto a me mica sono le distanze e i dislivelli che mi fregano.
Mi frega che sono un pirla, e così sbaglio dove ho sbagliato tutte le altre volte che sono venuto su questa carta, che stavolta è al primo punto. Dove mi prende Fabio H. che partiva 6' dopo di me, e non mi prende Andrea G. solo perché sbaglia ancora più di me salendo praticamente in cima al Fravort. E sbaglio proprio da mona, perché è vero che la vegetazione da quelle parti non t…

Campionati Italiani Long Rovegno

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La tenda dove ho dormito la notte prima della gara era a 200 metri dal fettucciato che portava dalla 100 all'arrivo. La sera prima della gara mi sono lavato i denti con vista finish. Prima di andare a dormire ho percorso tutto il canalone di arrivo immaginandomi di essere in gara e di arrivare vittorioso (malato? sì, un po').
Beh, non è bastato.
Ho cercato qualche chiave di lettura ironico-goliardica per questo post, ma non l'ho trovata. La verità è che ci tenevo un sacco a vincere questo campionato italiano, e non ci sono riuscito. E non ho neanche granché da recriminare, perché non ci sono neanche andato vicino, e mi sono pienamente meritato la mia sesta posizione, "grazie" ad un errore grosso (parallelo, alla 4), ad una pessima scelta di percorso (7), ad una non piccola distrazione in zona punto (14), a varie altre imprecisioni, e ad una condizione atletica non all'altezza (tanto che me hanno suonate anche nelle tratte di sola corsa o quasi, come la 15).
N…

CILM35 Rovegno - Preview

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Dodici mesi fa a Passo Vezzena era andata così (come avevo descritto qui):


Quest'anno siamo orfani di alcuni di quegli 11, e in particolare dei due Carli e di Giaime. Però direi che Carlo C potrebbe essere sostituito egregiamente da Roland, e Giaime da Edoardo. Re Carlo ovviamente è insostituibile, ma cercheremo di farcene una ragione...
A giocarci il podio secondo me siamo in 10, a giocarsi l'oro saranno un po' meno, diciamo Grassi - Grassi - Pin. Io purtroppo non posso vincere, perché il tracciatore/cartografo ha scritto chiaramente ancora tempo fa che "Qui non si sa chi vince.....qui quelli abituati a vincere potrebbero non riuscirci.....qui quelli che di solito non vincono potrebbero farcela", quindi io che ho vinto le ultime 2 long su 3 sono tagliato fuori, e potrò partire tranquillo tranquillo senza nessuna pressione addosso.
Buoni CIL a tutti!

Coppa del Trentino: long alla Brigolina

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Alla Malga Brigolina ci sono venuto in gita scolastica all'asilo, anzi, per la precisione, con la gita scolastica dell'asilo di mia sorella. Io avevo per la prima volta a mia completa disposizione una macchina fotografica (pellicola, naturalmente) e avevo fatto un reportage completo di tutte le mucche al pascolo. Ma bando all'amarcord.
Alla Brigolina ci sono arrivato in bici, dopo aver commosso l'autista del pullmino sostitutivo della funivia Trento-Sardagna (chiusa per vento), per convincerlo a lasciarmi metterci la bici almeno fino alla sua méta, dato che altrimenti avrei dovuto farmi 700 metri di dislivello, e così solo la metà. Il motivo era che poi dovevo schizzare subito a casa per pranzo di parenti, e il risultato è che sono arrivato bello riscaldato.
E anche bello incazzato per la garaccia di Nova Ponente del giorno prima. 
Zonato ha raccomandato di correre male anche questa, ma siamo sulla MIA montagna, sulla MIA distanza, e se faccio un'altro schifo come…

Campionato Trentino Middle

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L'orienteering è un gioco strano. Quando vinci sembra facilissimo (oppure quando sembra facilissimo vinci), in ogni caso ti sembra che adesso vincerai sempre. Però non è mai vero.
Reduce da due brillanti vittorie a Vezzena e Barricata, arrivo a Nova Ponente molto fiducioso di poter continuare la serie, al cospetto del Catinaccio e del Latemar. La gara vale anche come campionato Trentino e Altoatesino middle, quindi ancora meglio. Vero che a Nova Ponente io ci ho quasi sempre lasciato le penne (paradigmatico il mio 13esimo posto alla seconda di Coppa Italia dell'anno scorso, dopo aver vinto la prima), ma siamo sul bordo della carta dove l'anno scorso ho corso tanto bene in Arge Alp e se ho fatto amicizia con Barricata vuoi che non faccia amicizia con Nova Ponente?
No.
Potrei anche dire che ho seguito il consiglio di Zonato, che mi suggeriva di non andare troppo bene ad una settimana dagli italiani long, ma per primo mi vergognerei ad andare in giro a dire che seguo i consi…

"Long" a Barricata

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Secondo test match in vista dei Campionati Italiani Long* di fine mese,questa volta a Barricata-ogni-onore-e-gloria-nei-secoli-dei-secoli-amen. Dovrebbe essere una long, ma il tracciatore forse non vuole farci stancare troppo, e non solo ci tiene fuori dalla zona più ostica, ma si limita a poco più di 10 km sforzo. Non ci sono più le long di una volta (e il campionato italiano long non sarà molto più long, ma lì forse ci sono metri di palta e si andrà via a 10 al kms).
Ci tenevo a fare per la prima volta una buona gara in questo posto, e la sfida pre CIL con Pin e GPM aggiungeva pepe, così ho seguito in consigli del tracciatore e sono partito prudente.
Le prime 4 potrebbero tranquillamente mandarti a remengo la gara, con quelle forme apparentemente invisibili, ma pensando a Sgiùsgiù e al suo metodo "full speed no mistake" mi concentro sul dossone e metà della tratta per la 1, che mi tranquillizza molto e mi fa uscire indenne (e in testa) dal gironcino infernale, seguito da …

JTT a Passo Vezzena

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Primo test match in vista dei Campionati Italiani Long* di fine mese, nello stesso posto (ma non sulla stessa carta) dove ho vinto l'argento agli Italiani Long dell'anno scorso, e sulla stessa carta degli Italiani Middle di quest'anno, dove non ho vinto un tubo.
Come dice Stegal, il tempo è splendido, e la gara è l'ideale per riprendere in mano una carta dopo le ruggini estive. C'è anche un sacco da correre, cosa che a me non fa mai male.
Dopo il solito crampo al braccio per far pigliare i satelliti al mio garmin rosa in mezzo al bosco, penso di partire prudente, ma la strada invoglia, e il punto d'attacco è chiaro, e trovo anche facilmente la lanterna, che mi sembra molto più vicina di quanto pensassi. Primo doppio rosso su winsplit (miglior tempo di tratta e miglior tempo totale) e via verso la seconda. Decido di aggirare il montarozzo e un uno due di radure, con tanto di buche fra una e l'altra, mi fionda sulla lanterna con un altro doppio rosso. Ruggin…

Gran Sasso di corsa

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È un altro post extra-o, ma che ci posso fare se la vita mi tiene lontano da carta e bussola? E poi è colpa di carta e bussola se sono finito lassù.
È successo che per andare alle gare di coppa italia di l'Aquila e dintorni, mi sia capitato di passare dalle parti del Gran Sasso, rimanendone fulminato. Da spocchioso abitante alpino, pensavo fosse una di quelle alture che al sud chiamano montagne perché non hanno di meglio, invece vedendola dal vivo avevo scoperto che era proprio bella ma bella: 2919 metri di sasso davvero. Mi ero detto che prima o poi avrei dovuto andarci a fare una corsetta. E dato che ad agosto ero al mare a Civitanova Marche, mi pareva di essere abbastanza nei dintorni per farci una scappata.
Poi, orari dei treni + pullman alla mano, è stato un po' come se da Trento io fossi andato a fare una scappata sul Duomo di Milano, ma pazienza. Treno da Civitanova Marche a Gallipoli, treno da Gallipoli a Teramo, perso il bus per Prati di Tivo, pullman alternativo da T…

Barricata: che ti ho fatto?

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Il mio preparatore atletico (ciao Matteo...) mi ha detto che devo accorciare le uscite, quindi, lasciata alle spalle la Trans d'Havet con i suoi 83 km e 6000 metri di dislivello, mi sono iscritto alla edizione 0 del Trail del Labirinto: 70 km e 3300 metri di dislivello, una passeggiata per anzianotti.
Il labirinto in questione sono i Castelloni di San Marco, un posto pazzesco dalle parti dell'Ortigara (bordo nord-est dell'altipiano di Marcesina, per gli orientisti), pieno di sassi giganti che formano un vero labirinto. Una cosa da orientisti, insomma, anche se invece di carta e bussola lì ci sono le frecce (qui in una foto di repertorio di una uscita da quelle parti all'inizio estate, quando, per una incomprensione con Darietto Stefani, alla fine avevo dovuto farmi venire a prendere da un amico in macchina alle 23.30 a Passo Vezzena, ma quella è un'altra storia...).
Si tratta come detto di una edizione 0, quindi non di una gara, e io sono invitato come "top r…