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Visualizzazione dei post da Settembre, 2016

Campionati Italiani Long - Sgonico

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La verità è che mi converrebbe mille volte smettere di scrivere di orienteering, e parlare solo di Mario, così lui poi mette sul suo profilo FB, e centinaia di lettori arrivano al mio blog. Però sono certo che poi Zonori si lamenterebbe, e non sia mai che Zonori si lamenti.
Quindi torno a sabato scorso per parlare un po' della gara. 
Premessa. Sono ormai talmente tarato sulle garone in montagna, che quelle di orienteering mi sembrano sempre corte. Questa non era proprio cortissima, perché è vero che il primo ci ha messo poco più di un'oretta, ma io ce ne ho messa una e mezza. Forse dovrei decidermi a tirare un po' di più (almeno sui sentieri...) dato che arrivo sempre un po' troppo riposato.
Tornando, o venendo alla gara, non era certo il terreno più bello del mondo, almeno non quello che piace di più a me, ma era sicuramente molto fisico e discretamente tecnico, quindi all'altezza di un campionato italiano long. Io ho corso così così. Forse la cosa più brillante c…

Nel mezzo dei boschetti di Sgonico

Nel mezzo dei boschetti di Sgonico tornaron a trovarsi i due nemici bruciati da un furore tanto antico.
Trovatisi negli Italiani Longi fumavan come tori fuor dal naso: l'attesa era oramai solo pel gongi.
Al via scattò in avanti il bel Ruggiero correndo come al solito spedito con il suo sguardo sempre altero e fiero.
Le prime le beccò abbastanza bene sorretto da una forma invero buona che lo facea volar fra balze amene
letal gli fu però la numer sei a cui lui disperato iniziò a dire: “Se ti trovassi lieto io sarei.”
Ma lei restò in silenzio a lui celata godendo forse un poco nel cuor suo: “Al Perfido lezion va certo data!”
Trovolla infin il povero Ruggiero il cui morale ormai stava crollando tal da pensar “meglio era se non c'ero.”
Da lì fino alla fin fu un bel calvario con molti errori sparsi sul terreno mentre a partir ci andava ora il Dario.
All'ultimo minuto giunto al via Pedrotti non vedea l'ora di andare: “Corriamo e poi vediam: sia quel che sia.”
Non molto avezzo a quei duri terreni sbuffav…

Ma...

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Io il mio l'ho fatto. Mi sono sforzato perché ci fosse un tempo del cavolo e gli organizzatori tagliassero di un quarto la mia garetta fra le 3 Cime di Lavaredo (tanto che le 3 Cime di Lavaredo non si vedessero neanche per sbaglio), potendo quindi smettere di pensare ad una Sky Marathon e tararmi su una tranquilla corsetta da 34 km con 2000 metri di dislivello, con il risultato di correre una delle mie gare più veloci di sempre. In salita sono andato più veloce che in una gara di O, in pianura sono andato più veloce di quanto vado in una gara di O, e in discesa sono andato molto più veloce che in una gara di O. Bella forza, direte voi, mica avevi da leggere la cartina. Verissimo, ma le gambe non è che stiano lì a sottilizzare.

Così oggi ho i polpacci di marmo, domani saranno di legno, e dopodomani saranno pronti per correre a Sgonico, ma non troppo (con l'andatura che avevo domenica scorsa, a Sgonico probabilmente mi perdevo a tutte le lanterne, e quandi le gambe vogliono anda…

Brenta & Serrada

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Dato che l'anno scorso ho preparato tanto benino gli italiani long e li ho corsi tanto malino, quest'anno ho pensato di non pensarci su troppo. E non sapevo ancora che un certo Daniele Pagliari quest'anno farà gli italiani long in M35 (ma comunque peggio per lui).
Così sabato scorso sono andato a sgambettare 10 ore attorno al gruppo di Brenta, in quella cosa che per i normali è folle (64 km con 4200 metri di dislivello!?!?!?!) e per i folli è normale (solo 64 km con 4200 metri di dislivello...) che si chiama Dolomiti di Brenta Trail. Per chi ama il genere, è semplicemente una gara da non perdere. Io mi limiterò qui alla breve descrizione della parte della mia giornata di sabato scorso più "interessante" per chi il genere non lo apprezza.
La gara partiva alle ore 6.00 e io ho pernottato in tenda a 200 metri dalla partenza, in un posto un po' abusivo fra il parcheggio e un parco giochi, sotto un paio di alberelli. Ho messo la sveglia del cell alle ore 4.50, lo…

Campionato trentino middle e zappa sui piedi

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Lo sanno tutti che se voglio cominciare ad insidiare lo strapotere Lumbàrd devo dimostrarmi più affidabile...
O almeno questo è quello che pensa uno dei miei lett(detratt)ori più accaniti, dimenticandosi che i Lumbàrd quest'anno li ho battuti spesso e volentieri (tranne il Perfido, vabbeh...).
Dal presente post peraltro si capirà che forse ha ragione, e che la cosa è destinata a peggiorare.
Campionato trentino middle, si diceva, ma il parterre non è proprio quello delle grandi occasioni. In pratica a contenderci il titolo siamo praticamente in 4, gli altri sono "esteri". 
Io non tocco una cartina da tempo e parto tranquillo. non mi sembrava COSI' tranquillo, ma i Grassi's ci mettono 10'' meno di me a trovare la 1 (che sembrava fatta apposta per entrare con calma in cartina).
Alla 2 comincia un po' di salite e vengono fuori le mie "doti" principali, che esplodono alla 3, dove c'è da correre e corro. 
Alla 4 vengono fuori tutte le altre m…