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Trionfo a Miola

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Pedrotti chiude la stagione con il botto

Miola di Pinè - Si chiude con uno straordinario successo la stagione agonistica di Dario Pedrotti, il forte atleta del San Giorgio che sulle nevi di Miola di Pinè aggiunge l'ultima perla alla sua trionfale stagione, che lo ha portato a potersi fregiare, primo atleta italiano, del "triplete". La IV prova dell'Oricup Inverno 2012, che si correva a Miola di Pinè sotto la sapiente regia di Stefano Rauss e il suo staff, ha visto il portacolori della squadra del presidente Valer precedere di ben 55'' secondi l'acerrimo rivale Andrea Cipriani, e di poco meno di un minuto e mezzo la giovane promessa Fabio Daves. Leggeri guai fisici hanno tenuto lontani dai primi Michele Candotti e Giorgio Paoli, accreditati alla vigilia di buone possibilità di successo. Ecco l'intervista con Pedrotti raccolta al termine della gara.
Come valuta la sua prestazione di oggi? Sono molto soddisfatto, e devo dire che non mi aspettavo di vincere…

2012: gli ORI-allORI migliORI

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10° posto: Middle in Lessinia - Boscochiesanuova. Va bene, non era il campionato del mondo, eravamo in 5, e il secondo ha preso 27' dal primo, ma non è che allori ne abbia presi proprio tanti quest'anno! E poi devo ingraziarmi l'organizzatore, che l'anno prossimo ha una coppa Italia, e magari mi tiene via due spicchi di mela alla fine della gara, dato che sarà una LONG e c'è la possibilità che decida di correrla in élite. Se no potevo metere anche la vittoria nella non molto più prestigiosa 1° Prova della Coppa dell'Amicizia a Dambel, che è un'altra delle mie rare vittorie 2012. E lì almeno c'è stato il gusto di battere Candotti & Segatta, che vale sempre la trasferta.
9° posto: Paganella 1 e 2. Non è nè ORI nè alloro, ma fra le cose che ho fatto quest'anno è stata una di quelle che mi hanno dato più soddisfazione, e quindi la metto in classifica. La 1 è stata soprattutto una fatica immane, in cui la soddisfazione è stata riuscire a non mollare…

2012: gli ORI-errORI peggiORI

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1) Lanterna 1, prima Coppa Italia a Monte Prat - errore di parallelo, o almeno credo che si chiami così. Insomma, ci sono due collinette simili (o che lo sembrano quando sei in gara) e io mi butto sulla seconda pensando di essere sulla prima, o meglio, neanche accorgendomi che ce n'erano due. Ci sarebbero parecchi altri elementi che mi potevano far capire velocemente che non ero dove pensavo, ma è la prima gara seria dell'anno, e io sono di nuovo a livello esordiente. Dovevo salire 2 curve, ne salgo 7, bastava tornar fuori, non lo faccio, bastava ragionare un secondo a mente fredda, bastava essere un orientista. Ma io in quel momento non lo ero. Così mi prende Bellotto, che partiva 3' dopo di me, e punzona prima di me. E da lì la gara è uno psicodramma da cui non verrò più fuori. Con contraccolpi per il morale almeno fino a maggio inoltrato. 
2) lanterna 9, seconda Coppa Italia a Rovegno - segui John. Che in questo caso non si chiama John ma Eddy, e non siamo in uno di qu…

RonceGNo & BoloGNa

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Ultimi scampoli di stagione, utili a togliersi l'ultima voglia ed eventualmente recuperare qualche punto in lista base, se mai servissero a qualcosa. Sabato c'è la festa del comitato trentino preceduta da una garetta punching stard in centro storico, domenica la finale del Trofeo Nazionale Centri Storici a Bologna. Il mio programma prevede di andare a prendermi le mie "medaglie" trentine M35 in middle (argento), long (argento) e staffetta (bronzo) alla festa della FISO trentina, e di correre in MA domenica a Bologna, ma poi vedo che il Cip è iscritto alla gara di sabato e non resisto alla tentazione di farla anch'io. In più ho un po' di raffreddore, così la gara di sabato mi serve da terapia d'urto: o me lo fa passare, e allora domenica vado, o mi butta a letto, e allora sto a casa.
Tecnicamente la gara di Roncegno è carina, c'è poco tempo per pensare e l'abitato non è banalissimo. Io non sono proprio al top, e parto 25'' dopo Fabietto per…

L'abbiamo fatta fuori dal vaso?

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Sulla gara di Venezia 2012 se ne sono sentite e soprattutto lette parecchie. Per chi se le fosse perse, le principali sono nei commenti al post di Rudi, nell'articolo e nei commenti di Orizen, e in quello di OriCiobin. Inscalfibile invece as usual il sito FISO, che dopo le mille polemiche, riesce a produrre un video in cui si vedono gli orientisti che corrono felici nell'acqua alta, e ad affermare splendido che la gara di Venezia è stata una grande e positiva vetrina per il nostro sport. Non contenta, la FISO bissa con lo speciale su RAI 3: va bene che ci avevano speso dietro qualche soldino, ma forse era il caso di soprassedere.
Lasciato passare qualche giorno, ordino qui anch'io i miei pensieri in proposito. Abbiamo mancato di rispetto a Venezia? Sì, con il senno di poi probabilmente sì, ma non ritengo che la responsabilità sia nostra. Mi spiego. 
Se io organizzo un evento, il mio unico obiettivo è fare in modo che quell'evento abbia luogo in modo più simile possibi…

Correre Venezia in Èlite

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La gara, come scritto da tutti ovunque, è stata un po' "insolita", ma in questo post lascio stare tutto il contorno, e la guardo come una normale gara di Venezia, che per la prima volta ho corso in élite. 
In realtà proprio normale non la posso considerare, perchè la partenza "punching start" con l'arrembaggio degli aspiranti partenti, rende impossibile fare riscaldamento. Dopo essere arrivato correndo in zona partenza, mi metto pazientemente in fila con tutti gli altri, e quando arriva il mio turno sono fermo da una ventina di minuti. Questo avrebbe dovuto spingere un vero élite ad una partenza prudente per "far entrare in temperatura" le gambe, ma io non lo sono, e parto come niente fosse, con il risultato che alla 5 ho già le gambe durissime, e sono a un quarto di gara. Anche la concentrazione al via non è al massimo, e ci metto un po' per arrivare ad uno stato mentale decente, mentre non arriverò mai alla "bolla di concentrazione&quo…

MOV 2012 STARTER

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Ci sono delle gare, soprattutto quelle extra lunghe di corsa in montagna, in cui non c'è una vera e propria classifica, o comunque non interessa a nessuno. L'obiettivo è arrivare a conquistare il diploma di "FINISHER", cioè di uno che quella gara è semplicemente riuscito a finirla. Ma domenica, a Venezia, il trofeo più ambito alla fine è stato quello del virtuale diploma di "STARTER".

Per uno come me che fra i principali traumi della propria esistenza ricorda un sabato pomeriggio in cui era in programma una partita di basket allievi (13 anni o giù di lì) saltata all'ultimo momento perchè gli avversari non si erano presentati, l'arrivare alla partenza e sentirsi dire che non si partiva più, sarebbe probabilmente stato fatale, e le mie spoglie terrene si sarebbero aggiunte a quelle della pantegana che galleggiava in un celle imprecisato mentre arrivavo all'Arsenale. Se sono qui oggi, è perchè il Destino mi ha fatto arrivare in partenza circa 11&#…

Meeting di Venezia 2012 - cofanetto

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Buon ultimo fra gli ori-blogger presenti in laguna domenica scorsa, mi accingo anch'io a darne la mia versione, se non altro perchè pare molto attesa, dato che, oltre alla mail delirante di (o "alla mail del delirante", non so bene) Stegal che mi dice che "Il Mondo è in attesa", ho avuto un botto di visite alla pagina principale del mio blog. Quindi (per quanto discutibile possa essere che qualcuno aspetti con ansia di leggere il mio blog...) mi accingo a fornire nuovo materiale.
La stroaordinarietà dell'evento andato in scena a Venezia mi ha infatti fatto optare per triplice post, che affronti il MOV 2012 dai 3 punti di vista a mio parere più interessanti: quello di chi è contanto di poter dire "io c'ero", quello dell'agonista sfegatato, e quello dell'organizzatore scrupoloso.
Messi al lavoro nella produzione di un post sul tema di cui all'oggetto, i rappresentati dei 3 punti di vista hanno scritto (o sono in procin…