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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Oricup Inverno - 8° Prova

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A funzionare meno bene del solito oggi è stata la dote che più avevo messo in mostra nelle prime uscite di quest'anno, ovvero quella di presentarmi al via solo delle gare in cui gli atleti forti erano rimasti a casa. Così mi ritrovo tutti in una volta il Cip, Marsoner, Ingemar Neuhauser, e un Fabietto Daves assetato di rivincita. Più Christine Kirchlechner, che sarà pure una W, ma è pur sempre in nazionale.
La zona è stata ben spruzzata di neve come si conviene ad una gara tracciata da OriRauss, ma la temperatura è quasi piacevole, tanto da correre in maniche corte. Qui ci ho corso varie volte, e so che c'è un dosso spiacevole a fianco del lago di Canzolino, e una altrettanto spiacevole salita per tornare a Madrano City dopo che ti hanno portato a spasso nei campi a sud del paese. 
Di voglia ne ho da vendere, così faccio il miglior tempo alla prima lanterna, e il 32esimo sulla seconda. Succede che l'ingegnere che è in me, invece di fissarsi sul fatto che deve arrivare ad u…

Oricup Inverno - 7° Prova

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Diciamo che la funzione di questo post è più che altro quella di non perdere l'allenamento alla tastiera, e di colmare il vuoto di quelli proprio disperati disperati, perchè il livello della gara non sarebbe tale da giustificare neanche 500 battute. Non che il tracciatore non abbia fatto tutto quello che poteva per tirarne fuori il meglio possibile, ma la carta era quel che era, e il lotto dei partenti non particolarmente qualificato. Tanto che ho vinto di nuovo, per capirsi.
Altri blogger (Origiulio e Orimartyecc.ecc.) hanno sottolineato molto la temperatura rigida della giornata, ma la mia termica in bambù è stata magica anche questa volta, e io sono stato benone, anzi, alla fine ero sudato come un caprone. Sempre in tema di analogie zoologiche, fino a più o meno metà gara, quella che mi sentivo calzare meglio era quella del cappone ripieno. Mi sentivo imballato e pesante, un po' per lo scarso riscaldamento un po' per il pranzo passato da troppo poco tempo. Solo l'i…

VeNotte 2013

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Se un sabato sera di fine gennaio il cielo è terso e non fa tanto freddo, la cosa migliore da fare è sicuramente andare a correre una gara di orienteering a Venezia. Arrivando in treno lungo il ponte il tramonto era così bello che forse anche la mia culpix non sarebbe riuscita a rovinarlo troppo (ma era a casa in castigo) e il resto della serata non è stato da meno, con tanto di luna piena a specchiarsi nei canali e pochissima umidità a impregnare le ossa.
La gara è ormai talmente rodata che la precisione dell'organizzazione non è più una novità, e nell'arrivare l'unico dubbio è se avranno messo di nuovo la segreteria gare in quel posto scomodissimo dietro la porta. E la risposta è ancora "sì". C'è tanta gente, gli spogliatoi sono allegramente pieni e c'è chi si cambia sulle panchine esterne, come del resto si fa in tutte le altre gare dell'anno.
La partenza è in un posto nuovo e capire come girare la carta è uno dei miei crucci del giorno. Siamo part…