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Visualizzazione dei post da Marzo, 2013

Ultrabericus

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Se la meno per pagine e pagine su gare da un'ora scarsa, su questa da 8 ore potrei scriverci una enciclopedia, ma mi limiterò a qualche sobrio e doveroso omaggio.
Il primo va agli organizzatori, che devono aver fatto una montagna di lavoro per dare la possibilità a 800 pazzi furiosi di correre per un tempo variabile fra le 6 e le 13 ore sul circuito alla fine non troppo fangoso dei colli berici. Sul fatto che alla fine delle n ore di cui sopra molti di questi non vedessero l'ora di ricominciare, ho qualche personale riserva, ma è un problema mio.
Il secondo va ai figuri dell'Erebus, che per me sono stati di gran lunga la parte più bella della gita. Uscita al bar la sera prima, pernottamento da Cosimo, cartello di doverosa presa per il culo prima della partenza, fotografie durante la gara, compagnia nella prima parte, e soprattutto un genuino e straripante buon umore che ha pervaso tutto il tempo che siamo stati insieme. Per motivi prettamente sudatorio - olfattivi mi sono …

Lipica 2

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Seconda gara a Lipica e prima con il gps. O meglio, seconda, ma la prima volta non ero riuscito ad accenderlo e al traguardo segnava un misero 0:00. Stavolta per sicurezza lo faccio partire ai -5'', dato che come ha detto non mi ricordo chi, quando sento il via non capisco più niente. 
Anyway, la gara si annuncia più corta ma più tecnica del giorno prima, e il tempo è parecchio brutto. Quindi sarà bellissimo, se solo si riesce a sopravvivere alla sassaia aguzza che cosparge gran parte della carta (e che mi spingerà per gran parte della gara a muovermi come Johnny Depp nel Pirata dei Caraibi).
La 1 è vicina, ma così vicina che si vede quasi dal via, e ti fa venire il dubbio che sia una messa lì apposta per confonderti. Invece è proprio lei. La 2 è più lontana e c'è un dosso in mezzo. C'è un lato giusto e uno meno giusto per aggirarlo, io scelgo il secondo e cincischio anche in zona punto per non aver preso un serio punto d'attacco (anzi, per non averlo preso affatto…

Lipica 1

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Lipica è sempre Lipica, ma con il passare degli anni anche gli zucconi riescono a prenderci un po' le misure, e quest'anno ne riesco quasi dignitosamente. Quasi, perchè c'è un fattaccio che marchia indelebilmente la mia due giorni slovena, e molto probabilmente mi costerà la possibilità di iscrivermi alla coppa Italia dei Lessini.
Il tempo era previsto talmente brutto che quando arriviamo lì e si limita a piovviginare, sembra bellissimo. Il bosco è un pelo umido, ma aumenta solo il fascino del posto, che orientisticamente parlando è comunque favoloso.
Decido di partire molto tranquillo e per la prima faccio una scelta super prudentesu riferimenti molto visibili. Ci metto un po', ma ci arrivo in tranquillità, e questo per il momento è l'unica cosa che conta.
Per la 2 non vedo scelte in tranquillità e faccio un piano di avvicinamento un po' vago. Arrivo più a sud di quello che pensavo, ma riconosco correttamente le buche che ho davanti, e mi avvio …

Primavera, arrivo! E tu?

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Dopo i massacranti (?) carichi di lavoro invernali sognando momenti di gloria, ecco finalmente la primavera e l'inizio delle competizioni, e tanto per non buttar via tempo e rovinare con l'appetito con gli antipasti, due primi da stomaci forti: prossimo fine settimana orienteering al Lipica open fra doline, muretti e verdi 5, e quello dopo Ultra Bericus Trail, 65 km con 2500 metri di dislivello.
Ma il fato sembra aver deciso che è il caso di temprare un po' il carattere per potersi meglio presentare agli appuntamenti che contano davvero, e pare aver scelto di condire i due piatti con i sughi piccanti di cui sopra. Acqua a catinelle su Lipica, e freddo e neve (?) a Vicenza.
Ora, correre nel fango sotto il diluvio su e giù dai buchi del carso per un paio d'ore è giusto un piacere (meno riuscire ad intrattenere una 9enne e un 14enne in due giorni di trasferta alluvionata senza una calda camera d'albergo e una TV con canali satellitari) ma l'idea di ritrovarmi sui…

Il riscaldamento psicologico

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Dopo aver curato per bene la preparazione atletica invernale, un aspetto molto importante per arrivare al top nelle gare che contano, è il riscaldamento psicologico.
È importante iniziare l'anno con competizioni ampiamente alla propria portata, tecnicamente vicine al banale, prive o quasi di avversari minimamente competitivi, in modo da fare razzia di successi e irrobustire la propria autostima orientistica. 
Poi, quando il feeling con la cartina sarà tornato a livelli accettabili, e il programma autostima sarà arrivato sufficientemente avanti da permettere di guardarsi allo specchio dicendo "sì, sono un orientista", si potrà passare dalle gare rionali alle prime promozionali, e, con cautela, iniziare a confrontarsi con gli avversari a cui l'anno prima si davano 10' ad ogni gara.
Sarà solo a questo punto che l'orentista accorto potrà affacciarsi prima alle gare regionali, e poi a quelle nazionali, forte ormai di una sintonia immediata con qualsiasi tipo di c…