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Visualizzazione dei post da Maggio, 2012

4° Coppa Italia: Lago di Carezza

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"Se c'era Stegal, sta volta ce lo giocavamo". È una delle tante cose che ho pensato durante la longhissima di domenica al lago di Carezza. E le cause di morte possibili erano l'iscrizione in M35 con collasso integrale prima della fine, o la restituzione volontaria dell'anima a chi l'ha fatta per l'eccessiva bellezza del posto, della carta, della gara, del bosco, di tutto. Poi però ho scoperto che si era già iscritto in M40 (ma non aveva potuto venire) e mi sono ricordato che lui qui ci aveva già corso nella 6 giorni del Tirolo del 2010, quindi forse sarebbe sopravvissuto anche questa volta. Allora vediamo di farlo schiattare per l'invidia per non esserci tornato...
Perchè in effetti quando alzavi gli occhi dalla carta e vedevi queste robe qui, potevi quasi dimenticarti che stavi facendo una gara. Certo per godertelo dovevi avere ancora energie sufficienti per alzare gli occhi dalla carta, e dovevi farlo per un motivo diverso dall'imprecare perchè…

2gg della Val di Fiemme

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È evidente, sono stato frainteso. Sì, lo so che lo dicono tutti dopo che hanno detto una cagata e glielo fanno notare, ma io sono stato frainteso davvero, chiedetelo a Fabietto. Sono stato frainteso dagli Dei dell'Orienteering, che hanno pensato che con il mio ultimo post io volessi prendere per il culo Daves Junior. Ma si sbagliano, giuro, l'ha capito anche lui che era un modo per incitarlo. E poi si capiva, dai, non c'era neanche il mio solito sarcasmo da quattro soldi. Ma Loro non lo hanno capito.
Non si può spiegare in altro modo la mia prestazione alla 2gg della Val di Fiemme, middle al sabato e sprint la domenica, la seconda valida come campionato trentino sprint, del quale ero campione uscente. Sono stati Loro a punirmi.
Il sabato, via il dente e via il dolore: 3' abbondanti di errore alla prima e non ne parliamo più. Parto fra gli ultimi e ancora prima di prendere in mano la cartina mi sembra che ci sia qualcosa che non va. Quando inizio a guardarla è come se …

CSI a San Rocco: appello ai lettori

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Il rientro alle gare dopo la trasferta intersiderale della settimana scorsa è una tranquilla gara del circuito CSI, sulla conosciuta e non molto amata carta del Dos di San Rocco. Trattasi di un panettone poco fuori Trento, caratterizzato da vari prati, varissimi sentieri, e bosco quasi impenetrabile, dove ho già fatto vari allenamenti e almeno una pessima gara. Pochi avversari, carta indigesta, eccessiva vicinanza del pranzo di compleanno del cognato all'orario di partenza, e allenamento montano over size del mercoledì: ci sono tutti gli ingredienti per una di quelle giornate da suicidio agonistico. È vero che all'ultimo momento compare fra gli iscritti anche il Rivale, ma potrebbe essere un motivo in più per tornare a casa con la coda fra le gambe. A rendere ancora più delicata la mia situazione psicologica ci pensa Eddy Sandri che, ben conoscendo la mia tendenza altalenanza di prestazioni, mi saluta caustico con un "oggi PE vero?".
E invece no. O meglio, il Rivale …

Una domenica su un altro pianeta

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Già quando sono arrivato al traguardo lo sapevo, ma split alla mano ho avuto una ulteriore conferma che domenica ho corso la gara in bosco più incredibile che fino ad ora mi sia stato dato. 
20 lanterne + finish 0'' persi in zona punto 2'' persi per distrazione 0 orrori 13 lanterne al (mio) top 4 scelte valide ma non ottime 3 tratte giuste ma corse con troppa prudenza 4 lanterne corse meglio di Rigoni 8 lanterne corse meglio di PM Grassi 8 lanterne corse meglio di Cipriani

Nella mia lanterna peggiore (troppa circospezione alla 7) ho preso 50'' da Rigoni e 33'' da Cipriani, in tutte le altre in cui non li ho battuti, ho preso meno di 45'' da Rigoni, meno di 31'' da PMG e meno di 25'' da Cipriani. Sulla terra, dove corro di solito, la mia sarebbe stata una gara "senza errori", ma su questo pianeta qui le cose vanno in un altro modo, e infatti ho pur sempre preso 6' da Rigoni e 2' da PMG.
Posso fare meglio di co…

Campionato Italiano Middle: finale

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Oggi vado al cinema con Sara e poi chissà. È un anno che le muoio dietro ed è la ragazza più bella della scuola: occhi chiari, capelli castani appena sopra la spalla e un sedere che parla. Non so se ha accettato per compassione, per una scommessa, o perché ne ha davvero voglia. Ma oggi Sara viene al cinema con me. Domenica 6 maggio, ore 9.30, finale A del campionato italiano middle. Parto a 1:54, 2 minuti dopo Rinaldi, due minuti prima di Bellotto, quello che alla prima di coppa Italia mi partiva 3' dopo e mi ha preso alla prima lanterna gettandomi nello sconforto. Ho sbandierato a destra e a manca che voglio una medaglia, qualcuno dopo la prestazione non esaltante della qualifica mi ha già preso per il culo. Ma oggi sto proprio bene, non sono neanche andato 3 volte al cesso come ieri. Una sola, come da manuale. Non c'è il sole, ma non è la tragedia dell'anno scorso. Durante il riscaldamento provo quello che ho in mente da un po', scegliendomi una bella strada nel bosc…

Campionato Italiano Middle: qualificazioni

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Batteria A, 43:30, quinto tempo a 8' da Rigoni, 4' da Frizzera, 3' da Neuhauser e una manciata di secondi da Gottardi. Finale A, 14° a partire, stretto fra Andrea Rinaldi 2' prima, e il mio amico Cristian B 2' dopo. Missione compiuta?
Se l'obiettivo era qualificarsi, e formalmente certamente lo era, naturalmente sì, se era capire le mie effettive possibilità di medaglia, molto meno. Nella mia batteria mi sono arrivati davanti tutti quelli che era ragionevole pensare lo potessero fare, ma almeno una cosa sono riuscito a farla bene: mantenere la calma. Sì, perché alla 2 probabilmente ero fuori dalla finale, con ancora un mucchio di lanterne davanti, ma con già due lanterne orrorose alle spalle. Oltretutto, in nessuna delle due avevo capito bene cosa fosse successo.
Giornata umida con pioggia a intermittenza, bosco di un verde da commuovere e temperatura ideale per correre. Quando parto io non piove più da un po' e al quintuplice bip sono concentrato e tonico.…

Campionati Italiani Middle: il nemico più grande

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La cosa più bella, l'unica veramente importante, sportivamente parlando, è essere arrivato fino a qui potendo dire "ci sono anch'io". Poi andrà come andrà, e da domenica sera sarò super felice o super depresso, o super pieno di rimorsi o super qualcos'altro, ma tutto il lavoro fatto in questo lunghissimo inverno è comunque ripagato dal fatto di poter oggi legittimamente sognare.
Non è "certo", non è "probabile", nè tantomeno facile, ma è "possibile". So di poter gareggiare per una medaglia, e non farò certo finta di partire "libero da aspettative". Io voglio una medaglia, e punto. Poi magari riuscirò a sopravvivere anche se non la prendo, ma questa è un'altra storia.
L'anno scorso se le sono prese Rigoni, Pierpaolo Corona, e Simone Grassi, e io sono arrivato ore dopo di loro. Quest'anno oltre a loro ci sono vari altri (Paolo Mario Grassi, il Cip, Gottardi, solo per fare i nomi dei più accreditati) che stanno an…

Campionato Trentino Staffetta ad Avelengo

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1° maggio ad Avelengo, due anniversari in uno, e entrambi da dimenticare. Il primo maggio dell'anno scorso avevo fatto una garaccia tremenda in Alto Adige, e ad Avelengo avevo corso pure peggio, sempre l'anno scorso, per il campionato trentino + Alto Adige middle. Insomma, pessimi auspici.
Quella di oggi in realtà più che una gara doveva essere una "operazione ricostruzione autostima". La gara in sè era infatti una staffetta, valida per il titolo trentino, e data la cronica mancanza di compagni di squadra competitivi in M35, la mia moglie Antonella Valer (quella colpevole della mia conversione in età matura) si era gentilmente offerta di farmi da compagna di squadra, con un grande gesto d'amore (una gara in M35, nelle sue attuali condizioni di forma, sono un ENORME gesto d'amore...) ma non facendo schizzare esattamente alle stelle le probabilità di podio. Tanto da indurmi a lasciare a casa la tuta dell'US San Giorgio, che mi porto solo quando penso di av…