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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

Campionato Italiano Middle - Lago di Calaita

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P.S. (pre-scriptum) chi si aspetta di trovare qui il seguito delle gesta di don Pedrotte, rimarrà deluso. Si torna ad una segosa descrizione di una gara di orienteering. Sorry...
È tradizione che quando corro bene una gara il sabato, la domenica corro da schifo. Considerando anche che la middle è sicuramente la disciplina in cui più spesso mi capita di fare gare impresentabili, che mi sarebbe piaciuto molto tornare alla medaglia agli italiani middle dopo il doloroso ex aequo con Cipriani del 2012, e che Saturno era in allineamento con Plutone, a Calaita c'erano buone probabilità che finisse in disastro. E sarebbe stato un gran peccato, perché il posto non era malissimo, per uno malato di Dolomiti come me (per i non addetti ai lavori, quello che si specchia nel lago di Calaita è il Cimon della Pala, la cima più leggendaria del gruppo delle Pale di San Martino, uno dei gruppi dolomitici più leggendari).
C'erano buone probabilità che finisse in disastro, dicevo. Ed in effetti cos…

Campionato Italiano Sprint 2016

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C'era una volta un cavaliere che si chiamava don Pedrotte e che aveva un grande sogno: vincere il Torneo di Sprintonia.
Il torneo si svolgeva ogni anno a metà primavera in una zona diversa del Reame di Orientinia, e a vincerlo era il cavaliere che consentiva al suo destriero di mangiare tutte le carote disseminate lungo un percorso intricato, nel giusto ordine, e nel minor tempo. Al Torneo di Sprintonia non si vinceva un fico secco: non c'erano principesse date in sposa al vincitore, non c'erano pentoloni pieni di monete d'oro, non c'erano reami in omaggio al primo classificato. Ma don Pedrotte si era ficcato nella sua zucca dura che voleva vincere proprio quel torneo lì.
Per molti anni don Pedrotte, che apparteneva ad una famiglia di nobili ormai decaduti, fece di tutto per trovare una cavalcatura adatta a lui, ma, essendo molto alto e molto povero, non era una impresa facile: tutti i quadrupedi, che si poteva permettere, erano troppo bassi, e lui toccava per ter…

Pronostici CIM35 sprint e middele

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Con l'uscita delle griglie sono iniziati ufficialmente i campionati italiani sprint e middle 2016. Quindi si può giocare ai pronostici, tanto non si rischia di vincere o perdere niente.


Prima cosa, guardando i primi dieci degli italiani sprint 2015, corsi sulla non irresistibile cartina di Lavarone, dove tanto per cambiare si impose Re Carlo su di me, si può notare che mancano solo il decimo, Andreas Weitlaner, che credo verrà sostituito più che egregiamente da Michele Ausermuller, Eddy Sandri, che non ancora al meglio dopo l'infortunio dell'anno scorso lascia il posto all'esperto e pericoloso Max Bianchi, e Roland Pin, che "non al meglio della condizione" (o almeno così dice lui) vuole tenersi per la middle. Purtroppo, per lui non è stato possibile trovare un sostituto all'altezza, e bisognerà accontentarsi di un figurante, un certo Ex Imprevedibile ormai Perfido Mario Ruggiero. 
L'oro se lo giocano Carlo, il Figurante e Dario: il primo si “limita” a…

Campionato Veneto Long - Turcio

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Mentre andavo ad Asiago pensavo che io da quelle parti, a parte la mitica Knock Out Sprint di qualche anno fa, non è che ci abbia mai fatto delle gran gare, però avevo comunque una gran voglia di correrci, anche con la tradizionale pioggia delle gare made in Erebus.
Il bosco è fa-vo-lo-so, di quelli pieni di sassi coperti di muschio, che se metti giù male un piede perdi la rotula in un buco, ma se li metti giù bene ti diverti da matti. E io li ho messi giù bene. 
Fosse stata una campestre, avrei vinto a mani basse (e se anche voi, come ho fatto io in passato, vi chiedete perché si dica "a mani basse" quando di solito chi vince per distacco le mani le alza, sappiate che questo modo di dire viene dall'ippica, dove quando il primo cavallo ha molto vantaggio, il fantino può mantenere fino alla fine la posizione corretta, che ha appunto le mani molto basse, invece di scomporsi e portarle più in alto). Però c'erano anche un sacco di lanterne.
È stata una gara strana, nell…

Campionato Trentino Sprint - Fondo

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Sarò breve, che sono in ritardo di una settimana, non c'è molto da dire, e per quelli in malattia o con forti problemi di insonnia ci sono le 17 paginate di Stegal (e l'ha pure intitolato "breve riassunto"...).
In sintesi: una sprint in centro storico, senza il clan dei lombardi, senza Buselli, senza Ingemar, su una carta dove ho già corso due volte. L'unica cosa che potevo fare era vincere. E l'ho fatto. 
Potrei anche chiuderla qui, ma magari qualcuno ha bisogno un digestivo dopo le 17 paginate, e allora aggiungo qualche riga di bicarbonato. 
Fondo è al solito molto carina, ma, appunto, alla terza volta anche il più zuccone ha capito come funziona. Io mi dimentico solo che quello che in quello che sembra il passaggio più logico per andare alla 2, c'è un muretto non attraversabile. Vari se ne catafotono, ma io sono un fairplaysta e torno davanti alla chiesa, dove avrei dovuto andare subito dopo la 1 se me ne fossi accorto prima.
In uscita dalla 4 avvisto …