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Visualizzazione dei post da 2016

DolORI e allORI 2016

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Dai che quest'anno riesco a battere Stegal sul tempo...

Ecco, ledis end gentlement, il meglio e il peggio del mio ori-2016, e lo so che non gliene frega una cippa a nessuno, ma se la concorrenza è Azimut,anche il mio blog (uno dei pochissimi superstiti) diventa una lettura appassionante. A proposito di Azimut, incredibile come su quelle pagine riesca a risultare palloso persino Stegal!

Insomma, beccatevi sta classifica, e arrivederci all'anno prossimo.

5° posto -I Coppa Italia - Barbisano In palio c'era solo la prima di coppa Italia, ma la prima gara in bosco, per il morale, vuol dire tanto. Era una di quelle tratte che c'è una scelta facile per quelli un po' zucconi o che non sono ancora entrati bene in carta, e una un pelo più rischiosa per quelli tecnicamente forti o che ormai padroneggiano il terreno. Io ho deciso che alla terza lanterna della prima di coppa Italia ero pronto per gettarmi nella mischia. Solo che sono stato un pelino troppo altino e sono andato …

Confessioni di un runner d'alta quota

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Ebbene sì, l'ho fatto di nuovo: ho pubblicato un altro libro.

No, niente di serio neanche questa volta, anzi, mi sono allontanato pochissimo al primo. O meglio, me ne sono allontanato poco e parecchio insieme.
Sempre di corsa in montagna si parla, ma, rispetto al "Diario di uno scairanner", ci sono varie differenze:
1) in copertina non ci sono io agonizzante in cima al Piz Boè, ma un bel cielo azzurro, delle belle montagne, un bel prato, e qualcuno che ci corre felice in mezzo. Insomma, se vi capita in mano non vi viene il voltastomaco, come con l'altro.
2) non ci sono errori di battitura
3) questo è uscito con una casa editrice seria, Ediciclo, quindi lo trovate anche in librerie normali, non solo con il lanternino, come l'altro. E lo trovate anche direttamente dall'editore, cliccando qui
Di cosa parla?
"Dalle emozioni della Dolomites Sky Race a quelle degli allenamenti invernali in solitaria, passando per l’adrenalina di una gara di orienteering, i ch…

Niente 1° di Oricup!

Cari lettori e care lettrici, vi avviso in anticipo del grave dolore che vi arrecherò: domenica non sarò al via della prima gara di oricup inverno, che si correrà sulla carta di Bosentino, sulla quale oltre tutto non ho mai corso. All'ora di partenza starò tornando dalla val di Susa, dove il sabato sera correrò, anzi, riproverò a correre, dopo l'assenza di neve dell'anno scorso, il Via Latteatrail, una allegra scampagnata in notturna, per l'appunto sulla neve.
Gli organizzatori ieri hanno scritto così: 
"Il meteo prevede cielo stellato, luna piena e temperature “rigide”: a Sauze a 1500 m alle ore 18 son previsti 5°C sotto lo zero a Sestriere a 2000 m allo ore 20 son previsti 14°C sotto lo zero Fraiteve a 2700 m potrebbero esserci 18/19°C sotto lo zero. Quindi non dimenticatevi il materiale obbligatorio, che è valido sia sulla corta che sulla lunga!"
cioè al confronto i campionati italiani middle ad Asiago del 2011sono stati molto più che afosi.  Ieri sera sono an…

Siena, per me

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Mettete che avete fatto quasi 400 km per andare a correre due gare da 21 minuti l'una. Mettete che la prima di queste due gare potevate chiuderla esultanti sul podio subito dietro ad una stella dell'orienteering di tutti i tempi e davanti al vostro più acerrimo nemico, mentre l'avete finita accartocciati sul pavimento della sala delle feste, per un errore abominevole.Mettete che dopo la seconda avete più di 4 ore di macchina per ridurvi ad uno schifezzo macerandovi nel rimpianto.Mettete che dopo la seconda avete anche 4 mesi senza gare nazionali per piangere tutte le residue lacrime che potrebbero eventualmente esservi avanzate dopo le 4 ore di macchina.

Voi cosa fareste?

La risposta giusta era "risalgo in macchina e mi chiudo nel più vicino outlet ad annegare la malinconia in cose che poi scoprirò non servirmi né piacermi, ma almeno il viaggio di ritorno è salvo". Ma io non lo sapevo, e mi sono diretto a Siena, teatro della seconda gara.
Tutte le previsioni mete…

Perché no?

Di nuovo leggermente off topic, ma che volete, gare nel fine settimana scorso non sono riuscito a farne, e il mio allenamento di sabato mattina su per il Monte Bondone non ha dato spunti sufficienti per un epico racconto. 
Neanche la fine ormai imminente del concorso per scrittori di trail running ha fornito materiale per un epico racconto, dato che non solo non ho vinto io (è ormai ufficiale, a 2 ore dalla chiusura delle votazioni ho 1000 voti di distacco dalla prima), ma non ho neanche perso dalla "fighetta bionda" (come si autodefinisce quella che per un po' mi aveva conteso il primato, prima che irrompesse la rappresentante del Popolo Eletto, con tutto il suo seguito).
Quindi, off topic per off topic, almeno rimaniamo alla stretta attualità, andando a mettere il culo nelle pedate con un breve post sul referendum.
Chi non gli frega nulla di cosa ne penso in proposito, o ha già assolutamente deciso cosa voterà, può cliccare qui se maschio, qui se femmina.
A chi proseg…

Festa finale comitato trentino

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...ma prima cominciamo con le cose serie. La tenzone per il miglior scrittore vivente sulla corsa in montagna, sta volgendo al termine nel peggiore dei modi, ovvero, non sto vincendo io.

La situazione attuale (ore 17.54 del 25 novembre) è quella nel grafico qui a fianco, che mi vede al quarto posto staccato di 150 voti dalla prima, 30 dalla seconda e 20 dalla terza. Il problema principale è che il pezzo attualmente in testa, oltre a non essere esattamente un capolavoro della letteratura, parla di una gara di 13 km, che nel mondo trail è poco più che un riscaldamento. I più scafati fra i miei lettori hanno poi evidenziato altre scottanti questioni, ma evitiamo di menzionarle, che se no poi i servizi segreti mi vengono a cercare.
I più scafati dei miei lettori hanno anche scoperto che si potrebbe allegramente barare e votare me o chiunque altro all'infinito, ma tutti sanno che sono corretto come un chierichetto, quindi lungi da me. Però se non mi avete ancora votato, fatelo!
In camb…

Care O-Lettrici e Cari O-Lettori

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Care O-Lettrici e Care O-Lettori,
sono con la presente ad elemosinare il vostro aiuto in un progetto molto moderatamente ambizioso e decisamente extraorientistico: vincere un concorso on line per il miglior racconto di corsa in montagna, organizzato dal sito www.trailrunning.it.

Se non ne leggete nessuno, o solo il mio, non state neanche mentendo dicendo che il mio è quello che vi piace di più.

Dite che sto barando? Lo stanno sicuramente facendo anche quelli che sono in testa in questo momento: in un giorno hanno ricevuto 60 voti, del tutto impossibile senza qualche mezzuccio.
Orsù, aiutatemi! (e io vincerò uno zainetto da corsa del valore di un centinaio di euro scarsi, e in cambio continuerò a deliziarvi con i post a cui siete abituate/i).
Per chi vuole sostenere, ma non perdere neanche un minuto, basta andare qui http://www.trailrunning.it/concorso-2016-votazione/  e cliccare sul primo, "Sentiero 500" di Dario Pedrotti
Per chi vuole prima almeno leggere cosa cavolo ho scri…

Siena secondo Orimaster Segatta

"C’era una volta il prode Don Pedrotte, della borgata di San Giorgio, il qual è facile ricordare, noto fu per avere ucciso il Drago per salvare la giovane Silene, figlia del re di Selem.
Il prode don Pedrotte, giunto nella città di Siena per domare il perfido Rugeiro nel palio delle bussole e delle carte, si affiliò quindi subito nella contrada del Drago, per onorare le gesta eroiche del santo Giorgio di cui portò le effige sulla tenuta di combattimento.
Alla partenza del palio delle bussole e delle carte, nemmeno passando per la zona della “mossa”, Don Pedrotte però giunto alla curva del Casato, deviò inspiegabilmente verso sinistra adentrandosi nei meandri della città, invece di compiere i canonici tre giri della piazza.
Città dalla quale rispuntò 21 minuti dopo sconfiggendo il perfido (della contrada della Lupa perché sperava di sbranare il Don) e pure l’invasore straniero scandinavo.
La vittoria nel palio delle carte e delle bussole portò onore e gloria a Don Pedrotte che appena …

Siena: secondo voi?

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Mia moglie dice che quando vinco i miei post sono brutti, e che quindi non dovrei scrivere di Siena. Stegal mi tormenta ogni 5 minuti chiedendomi di pubblicare, e tanto per non mettermi pressione mi scrive
"Deve essere qualcosa di epico, di unico (non succederà più J ), di inimmaginabile….
Una roba che poi arriva Stefano Spielberg e dice che si f0tta E.T., si f0ttano i Predatori, si fotta pure la Guerra Stellare perché il film sulla tua vita li cancellerà tutti dalla memoria. A proposito, va bene Al Pacino per fare la parte di Pedrotti? Un po’ troppo basso dici?"
Insomma, non ce la farò mai, anche perché lo sappiamo che i capolavori nascono dalla sofferenza e dalla mancanza, non dalla gioia e dalla pienezza. E io a Siena sono stato piuttosto soddisfatto.
Quindi, provateci voi a scrivere il mio post su Siena.

Vi metto cartina e split, fatene quello che volete, e poi mandatemi i vostri capolavori, nei commenti.

Io per un po' metto che i commenti devo approvarli, così nessuno …

dlin dlon - Publicità

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In Toscana succede anche di venire avvicinati ripetutamente da persone che magari prima non è che ti fermassero molto spesso, o di essere salutato da gente che magari prima non lo facevano mai. Potrebbe essere che il motivo sia che a breve ci sono le elezioni per il nuovo Presidente della FISO...

Io non mi schiero da nessuna parte, principalmente per il fatto che almeno nell'orienteering mi limito a farmi le mie gare senza avvicinarmi neanche un po' alle stanze dei bottoni e alle riflessioni in merito. Forse non è una idea tanto saggia, visto che se continua con questo trend, a fare le gare fra qualche anno ci troveremo solo in 4-5, ma al momento di più proprio non posso/voglio fare.
Mi limito quindi a riportare i link delle due piattaforme dei due candidati, augurando loro buona fortuna.
www.4yearsmore.it
www.lafisochevogliamo.wordpress.com
Anzi no, non mi limito, perché sono andato a dare un'occhiata ai siti, e non resisto... Credo che per votare con cognizione di causa i …

Non ci resta che piangere

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E giunse infine il giorno della finale di coppa Italia, gara sprint a San Gimignano, la città delle 72 torri, di cui ne sono rimaste solo 18 (che non potevano superare i 51 metri perché quella era l'altezza della torre del Capo, un po' di cultura non guasta).
Max Bianchi da par suo è da un anno che la smena, ma c'è poco da fare, è un posto bellissimo. Entrando in città si ha l'impressione che a destra e a sinistra della strada principale ci sia gran poco, ma in realtà ci sarebbe abbastanza da fare molto più di una sprint. Bellissimo, peccato per il tempo un po' di merda, che rende tutto un po' sdruciolevole (e durante la gara degli elite anche molto molto piovoso).
Io smanio dalla voglia di fare una bella gara e di mazzuolare il Perfido Ruggiero. Lui smania di mazzuolare me, ma lo dà meno a vedere, più o meno.
Datemi sta cartina, che parto.
Al minuto 00:27 finalmente me la danno e mi schioppetto fuori dal vicolo di partenza, bellissimo anche lui. Un centesimo d…

Ode all'Avversario

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In principio, quando ancora correvo addirittura in MC, c'era stato Daniele Martignago. Alle volte ero io a battere lui, alle volte era lui a battere me, spesso erano vari altri a battere tutti e due, ma era a lui che pensavo quando arrancavo su per una salitella, nel mio singolo allenamento a settimana. Poi io sono stato morso dalla tarantola dell'agonismo, e ho iniziato ad allenarmi più spesso e a salire di categoria, lui è rimasto tranquillo in MB (e magari si diverte di più di me...).

Qualche anno più tardi, ci fu Andrea Visioli, battezzato per l'occasione "Il Nemico". Solo i lettori più affezionati si ricorderanno che questo blog è nato proprio per raccontare una epica sfida con lui nel rimpiantissimo meeting di Venezia. Era il 18 novembre 2009, alla fine di una (per me) mitica tenzone, mi rifilò 3 minuti. Con Andrea poi le nostre bussole non si sono incontrate molte altre volte, ma una basta per tutte: campionato italiano sprint 2010 a Monghidoro, la mia pr…

Road to Finals

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Il prossimo fine settimana in Toscana ci sono le Finals. Finale di Coppa Italia il sabato a San Gimignano, e finale di Sprint Race Tour domenica a Siena. Due gare sprint in centro storico, il mio pane. Mio e di Quell'Altro. Quindi bisognava prepararsi per bene, e io l'ho fatto.
Step 1 - Coppa del Trentino Sprint - Mezzolombardo Sprint in centro storico, preparazione ideale. Ci ho corso già un po' troppe volte perché sia una allenamento davvero significativo, ma pazienza. A renderlo un po' più significativo ci pensa per fortuna la presenza di Carlo Cristellon, che due settimane prima mi ha privato della gioia del Triplete sui titoli trentini, strappandomi quello della long. E poi ci sono anche Ingemar e Eddy. Le Finals sono ancora sufficientemente lontane, quindi c'è una sola cosa da fare: vincere. E la faccio, con 11 migliori tempi su 17, e in altre 5 distacco dal miglior tempo uguale o inferiore ai 2''. Unico errore alla 5: non mi accorgo del giro da ovest.…

Campionato Trentino Long - San Candido

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Ci uniamo ai cugini altoatesini e andiamo a fare i campionati long in un posto bellissimo ma lontanissimo, ai confini con l'Austria. Che sia bellissimo peraltro ci limitiamo ad immaginarlo, perché il tempo è brutto e dalla partenza, dalla quale probabilmente si gode un panorama spettacolare, non si vede un tubo. Però almeno non piove.
Avendo vinto i trentini sprint e middle, vado fin su lì per cercare di fare tris: fra me e il terzo titolo si frappone soprattutto Carlo Cristellon, che me le suona quasi tutte le volte che ci incrociamo, ma che agli italiani long di passo Vezzena aveva dovuto accomodarsi su un gradino del podio più in basso del mio.
È una long non longissima, dato che ormai quasi tutti i tracciatori hanno deciso che noi 35enni ci stanchiamo velocemente, e per me naturalmente non è una ottima notizia. Sono certo che con una long da 4 ore vincerei a mani basse.
Comunque, sono concentrato e motivato, quindi sbaglio almeno un minuto, ma credo di più, alla 1: dalla radur…

Campionati Italiani Long - Sgonico

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La verità è che mi converrebbe mille volte smettere di scrivere di orienteering, e parlare solo di Mario, così lui poi mette sul suo profilo FB, e centinaia di lettori arrivano al mio blog. Però sono certo che poi Zonori si lamenterebbe, e non sia mai che Zonori si lamenti.
Quindi torno a sabato scorso per parlare un po' della gara. 
Premessa. Sono ormai talmente tarato sulle garone in montagna, che quelle di orienteering mi sembrano sempre corte. Questa non era proprio cortissima, perché è vero che il primo ci ha messo poco più di un'oretta, ma io ce ne ho messa una e mezza. Forse dovrei decidermi a tirare un po' di più (almeno sui sentieri...) dato che arrivo sempre un po' troppo riposato.
Tornando, o venendo alla gara, non era certo il terreno più bello del mondo, almeno non quello che piace di più a me, ma era sicuramente molto fisico e discretamente tecnico, quindi all'altezza di un campionato italiano long. Io ho corso così così. Forse la cosa più brillante c…

Nel mezzo dei boschetti di Sgonico

Nel mezzo dei boschetti di Sgonico tornaron a trovarsi i due nemici bruciati da un furore tanto antico.
Trovatisi negli Italiani Longi fumavan come tori fuor dal naso: l'attesa era oramai solo pel gongi.
Al via scattò in avanti il bel Ruggiero correndo come al solito spedito con il suo sguardo sempre altero e fiero.
Le prime le beccò abbastanza bene sorretto da una forma invero buona che lo facea volar fra balze amene
letal gli fu però la numer sei a cui lui disperato iniziò a dire: “Se ti trovassi lieto io sarei.”
Ma lei restò in silenzio a lui celata godendo forse un poco nel cuor suo: “Al Perfido lezion va certo data!”
Trovolla infin il povero Ruggiero il cui morale ormai stava crollando tal da pensar “meglio era se non c'ero.”
Da lì fino alla fin fu un bel calvario con molti errori sparsi sul terreno mentre a partir ci andava ora il Dario.
All'ultimo minuto giunto al via Pedrotti non vedea l'ora di andare: “Corriamo e poi vediam: sia quel che sia.”
Non molto avezzo a quei duri terreni sbuffav…