Festa finale comitato trentino

...ma prima cominciamo con le cose serie. La tenzone per il miglior scrittore vivente sulla corsa in montagna, sta volgendo al termine nel peggiore dei modi, ovvero, non sto vincendo io.


La situazione attuale (ore 17.54 del 25 novembre) è quella nel grafico qui a fianco, che mi vede al quarto posto staccato di 150 voti dalla prima, 30 dalla seconda e 20 dalla terza. Il problema principale è che il pezzo attualmente in testa, oltre a non essere esattamente un capolavoro della letteratura, parla di una gara di 13 km, che nel mondo trail è poco più che un riscaldamento. I più scafati fra i miei lettori hanno poi evidenziato altre scottanti questioni, ma evitiamo di menzionarle, che se no poi i servizi segreti mi vengono a cercare.

I più scafati dei miei lettori hanno anche scoperto che si potrebbe allegramente barare e votare me o chiunque altro all'infinito, ma tutti sanno che sono corretto come un chierichetto, quindi lungi da me. Però se non mi avete ancora votato, fatelo!

In cambio (oltre a farvi vedere la "famosa scaletta", oggettivamente un pelo più corta di come mi era sembrata lì per lì, eccomi di nuovo a deliziarvi con il racconto niente meno che della festa finale del Comitato Trentino. In breve, sono calati i germanici, e me le hanno suonate. Ovvero, Ingemar è sceso in Trentino per sentire cosa si diceva da queste parti rispetto alle imminenti elezioni in FISO, e già che c'era mi ha dato un minuto e mezzo.

Ho un ottimo alibi (un 64 km + 3000 m proprio dalle stesse parti, il giorno prima: mi sembrava di avere due paracarri al posto delle cosce e sulla tratta lunga ero), ma sempre un minuto e mezzo di distacco rimane. Nello specifico, me la sono presa un po' con calma nell'andare alla 1, ho limitato molto i danni quando c'era un po' di salita (e alla 16 ho addirittura fatto un abbondante miglior tempo perché sono stato uno dei pochi che si sono accorti di quella scala lunghissima e ripidissima che saliva prima del punto), sono andato un po' a spasso nel parchetto vicino al palazzo del ghiaccio prima della penultima, e per il resto sono stato più bolso  di Ingemar praticamente in tutte le lanterne, con particolare nota di demerito alla 7, gran parte in discesa, dove sono riuscito a prendere, grazie ai paracarri di cui sopra, 17''.

Per consolarmi ho mangiato come un porcello alla festa finale del comitato, dove ho ricevuto anche l'abbondante premio destinato ai vincitori di due titoli (vinti ad onor del vero, soprattutto il middle, soprattutto per scarsità di avversari) che constava di pasta + luganega + speck + vino. Ho nuovamente pianto lacrime amare sui 6 minuti che mi ha rifilato CCristellon al campionato trentino long, senza i quali avrei avuto diritto all'abbondantissimo premio per i tripletari, che a vederlo pesava almeno 3 kg.

In attesa e nella speranza che ritorni l'oricup inverno (fra l'altro, oggi a Trento c'erano 12 gradi, quindi si poteva tranquillamente anche fare una oricup qualsiasi) appendo la bussola al chiodo, e mi rintano nella "preparazione invernale", tornando a sognare VeNotte, per la quale sono già stato contattato: mi hanno chiesto se parteciperò anche se il ritrovo sarà nel posto dell'anno scorso con le docce fredde, invece che in quello con le docce bollenti degli anni prima. Ho detto di sì, purché tengano separata la classifica M35 dalle altre...

Buon inverno, ma, prima che arrivi, uscirà finalmente "Siena, per me!".




Commenti

  1. ciao Dario dove si trova la "famosa scaletta"?
    forse mi son perso qualcosa..

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    1. mi pare di capire che non hai letto il pezzo immortale con il quale non vincerò il concorso di cui sopra...

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  2. 1. No, ancora l'Oricup! Ma perchè vuoi torturare i tuoi fedeli lettori? Vuoi proprio che la prossima volta votino per Arianna Mazza?
    2. Venotte? Ma come, prima dileggi e sbeffeggi la notturna novembrina e poi ti vendi per poche decine di migliaia di euro al MOV? Mercedario!!!

    PS Ma ... all'oricup si usa la bussola?

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    1. 1. No no, meglio Sara Taiocchi
      2. io mai dileggiai la notturna novembrina, solo dissi che non è il MOV (e che costa un occhio della testa). Quanto a VeNotte, ne sono un strenuo sostenitore fin dalle prime edizioni, quando ancora si chiamava Veneziabainait

      p.s. tu sì che dileggi, le oricupinverno (ammesso che ci saranno mai più) sono delle gare degnissime, almeno per i cuori candidi come me

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    2. 1. Lo so che è meglio Sara Taiocchi. Ho detto apposta Arianna Mazza.
      2. Non è vero che costa un occhio della testa, e tu che sei tecnico federale avresti dovuto saperlo che l'iscrizione era gratuita. (MOV o SOB è pur sempre stata una gara notturna a Venezia, sorella di quella di gennaio).
      3. Io non dileggio affatto le Oricup, ho chiesto solo di risparmiarci i tuoi commenti a queste degnissime gare.

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