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Visualizzazione dei post da Aprile, 2012

2° Coppa Italia: Rovegno

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Forse sarà capitato anche a voi, di innamorarvi. C'è una fase, all'inizio, quando non ti è ancora chiaro che sei completamente fulminato e le farfalle non hanno ancora iniziato a divorarti lo stomaco, in cui ti viene una specie di super potere, una "percezione aumentata" della realtà. E' quella che ti permette, in una festa a cui oltre a te e a lei ci sono altre 300 persone, di sapere sempre perfettamente dove è lei, cosa sta facendo, con chi sta parlando, e cosa gli sta dicendo. Non sapresti dire se il bicchiere da cui stai bevendo tu contiene acqua minerale o varechina, e neanche se il tuo interlocutore, a cui pure rispondi con ampi cenni del capo, ti stia parlando della grave situazione politica italiana o del negozio di fiori di sua sorella, ma puoi distinguere chiaramente se l'acqua che sta bevendo lei dall'altra parte del salone sia liscia o gassata.
In generale, penso che provare ad una certa età le emozioni tipiche della adolescenza, sia una gran…

CSI a Madrano

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In attesa di rielaborare il lutto per la gara di coppa Italia di oggi, e di vederne gli split per una disamina più precisa, ritorno alla gara di domenica scorsa. Si correva a Madrano, una middle o qualcosa del genere, valida come terza prova del campionato trentino CSI. Il Rivale assente per la futile scusa del suo matrimonio il giorno prima, la carta non esattamente norvegese, un tracciatore noto amante dei percorsi filanti, e un paio di avversari pericolosi, Candotti in primis: insomma, quella che tutti direbbero una gara per me.
Il tempo è già stato clemente in Lessinia, e non concede il bis. Alla partenza piove più o meno copiosamente, in compenso dato che nell'organizzazione non ci sono ne Aaron nè Bezzi, la musica di sottofondo è molto piacevole. Parto fra gli ultimi e devo decidere se non riscaldarmi abbastanza facendo un riscaldamento breve, o raffreddarmi troppo facendolo lungo sotto l'acqua. Opto per una via di mezzo.
Il tipo di gara è quello che Daves Senior, quello…

Middle in Lessinia

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Fra tutti gli ori-blog che hanno lasciato traccia di sè in rete, uno è stato di gran lunga il più efficace. E' vero che molti altri non hanno mai dichiarato il loro vero obiettivo, ma come è riuscito Zonori a "farsi dei nemici parlando di Orienteering", è davvero ammirevole.
Non trovo infatti nessun'altra spiegazione plausibile, al fatto che le gare organizzate in Lessinia abbiano sempre un numero di iscritti così parco: il posto è bellissimo, le cartine anche, l'organizzazione spartana ma puntuale, i premi sobrii ma dignitosi. E allora perchè 50 iscritti? Forse Zonori dovrebbe riaprire il blog cambiando il sottotitolo in "come rifarsi degli amici parlando di Orienteering". Ma non ce lo vedo molto.
Comunque, io apprifitto della wild card inaspettatamente concessa dalla moglie nonostante la gara del giorno dopo, e sabato14 aprile mi imbarco con i fratelli Daves sulla perigliosissima strada che da Sega di Ala sale in Lessinia, scoprendo solo al ritorno, …

Stracciato...

Stracciato, e senza neanche correre, che depressione.

Stavo seranemente lavando i piatti e nel mentre scrivevo nella mia mente il post che mi accingevo a scrivere sulla tastiera di lì a poco, approfittando di questa serata con bambini a letto e moglie al lavoro. E' vero, ci sarebbero tanti modi più utili o divertenti per investire una serata del genere, ma non è questo il punto.
Il titolo doveva essere "Fra il serio e il faceto", e il post si apriva con una dissertazione su quanto gli orientisti siano delle persone serie a cui piace di tanto in tanto giocare, e su come in questa direzione andassero le novità sul mio blog, con la comparsa di due nuovi pulsanti uno per la parte seria e uno per la parte giocosa di ognuno di noi. Lo scritto proseguiva poi con due clamorosi scoop che avrebbero fatto schizzare il mio blog in testa alle classifiche dei blog più letti al mondo.
Finito di lavare i piatti ho dato un occhio al mio elenco di RSS di ori-blogger, e dopo la lettura del…

1° Coppa Italia: Monte Prat

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Caro Diario,
oggi ho fatto proprio la figura del peracottaro. Non so tanto bene cosa vuol dire ma il mio allenatore di basket di quando ero più piccolo ce lo diceva sempre quando facevamo una partita schifosa che perdevamo di 20 punti. Spesso in quelle partite mi diceva anche che avevo le mani "che andavano bene solo per toccare il culo alle ragazze", ma io non toccavo il culo a nessuna ragazza, e comunque con l'orienteering questo non centra niente.
Quella di oggi era una gara "middle", che vuol dire che non era tanto corta ma neanche tanto lunga. Anzi a dire la verità era un po' corta, perchè era solo 3,9 chilometri e di solito le "middle" sono più lunghe, e allora vuol dire che la cartina è difficile difficile che rischi di perderti e di incontrare Cappuccetto Rosso o Hansel e Gretel e di non tornare mai più a casa tua. 
Prima della gara il mio amico Cristian B. che partiva 3' dopo di me mi ha detto che veniva a prendermi, e io gli ho dett…