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Visualizzazione dei post da Giugno, 2014

I giorno delle Trincee

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(Roba sempre più vecchia, qui siamo addirittura a 3 settimane fa, ma non vorrete mica che vi racconti dei miei allenamenti su per le montagne..., ma sarò telegrafico, non temete)


Quelli forti hanno fatto la mixed-relay (la staffetta mista...) io non ho trovato compagni (e soprattutto compagne) e mi accontento di sfidare Segatta a casa sua, su una carta che ormai conosco abbastanza.
Una volta capito dove devo andare per la 1 (e lo faccio male perché mi infilo sotto i portici e poi salgo dal vicolo sbagliato, mille volte meglio salire dalla strada che arrivava al triangolo) e deciso che era meglio andare alla 2 da sopra invece che da sotto (una bella manciata di curve tutte subito, ma poi non ci pensi più) il resto della gara va via senza grossi problemi. Note di demerito solo per la 6 (salgo dalle scalette puntando ad aggirare l'edificio a fianco del punto da est, ma invece non si passa e devo fare lo slalom) e per la 15 (dove era meglio tornare fuori dal portico vicino alla 14 in…

II giorno delle Trincee

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(Sempre 3 giorni delle trincee, all'indietro. Lo so che ormai è roba vecchia, ma di nuova non ne ho...)
Di nuovo in Coppa Italia, di nuovo middle dopo la prestazione penosa di Laranza. Vediamo di fare un po' meglio, su una carta che se è parente di quella solita di Val Giardini, saranno cavoli. Quelli che tornano dicono “ah, è tecnica”, e mediamente ci mettono un sacco a tornare.
Parto bello convinto, ma anche sufficientemente prudente. Faccio amicizia con la carta andando quasi in curva alla 1, esitando giusto un po' troppo invece di andare sicuro fino all'avval-lamento, comunque arrivo sicuro. Senza molti pensieri verso la 2, c'è da arrivare al secondo sentiero grosso e poi superare il nasone. Il nasone è proprio “one” e mi fa venire qualche dubbio, ma sono giusto: secondo di tratta e primo in classifica. Ma ovviamente non lo so e procedo tranquillo. La 3 è mezzo minuto più a nord e la 4 mi frega. Salgo, arrivo al sentiero grosso, avvisto da lontano quello che m…

III giorno delle Trincee

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Per parlare della 3 giorni delle Trincee del fine settimana scorso, parto dal fondo, in tutti i sensi. Il 2 giugno si correva l'ultima gara e io ho proprio toccato il fondo, come tradizione a Barricata, una di quelle carte per me stregate (3 gare, due ritiri, e un distacco di 20' dal primo in HB, un secolo fa).
Peccato, perché era una delle gare più belle degli ultimi 150 anni e avevo una voglia matta di correrla, dopo la storta poco prima della 100 nella gara del II giorno. Quando alle 2 di mattina mi ero alzato per andare in bagno e zoppicavo, pensavo che avrei dovuto rinunciare, ma al risveglio delle 7 andava decisamente molto meglio e in partenza ero giulivo come un bambino a Gardaland.
La giulività mi è peraltro durata abbastanza poco, dato che dopo non molto è risultato chiaro che proprio non era giornata. Prima ho sbattuto contro il 15.000, che scioccamente non mi aspettavo, andando abbastanza in confusione, tanto da fare un giro assurdo per andare alla 1, quando bastav…