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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Campionato Italiano Middle M35, frutta

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Avevo promesso che, se fossi arrivato sul podio anche agli italiani middle, sarei stato molto più soddisfatto di quanto lo sono stato per gli sprint, e non ho difficoltà a mantenere la promessa, dato che sul podio non ci sono arrivato. Peccato, perché oltre ad essere i campionati italiani con la più agguerrita partecipazione di sempre, è stata anche una gran bella gara, che ho anche corso bene, almeno per un po'.
Era tutto molto verde (nel senso di foglie e erba, non di verde in cartina) e molto bagnato: la pioggia ci ha risparmiato per gran parte della mattina, ma dentro il bosco non è che facesse grande differenza. Memore dei commenti di Segatta ("prima parte molto tecnica, seconda più filante": ma la seconda filante l'ha vista solo lui, a meno che per "seconda" non intendesse dalla quart'ultima fino all'arrivo) sono partito prudente. Cioè, ho fatto la prima, prudente, e poi via, spedito ma "in controllo". Più o meno. Il quasi-semi-apert…

Campionato Italiano Sprint M35, secondo

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Prima di parlare, le gare bisogna correrle, perché tra quello che se ne pensa prima e quello che può succedere poi, ce ne può passare parecchio. Epperò io adesso la gara l'ho corsa, e quindi posso parlare, e dire che il secondo posto era il risultato minimo che mi ero prefisso (o prefissato?). Potevo anche fare PM, o PE o prendere 2', ma a meno di boiate colossali, il primo posto dietro a Rigoni era alla mia portata. E in effetti così è stato.
A Monghidoro 2010 per il secondo posto dietro a Carlo, e davanti a neanche un terzo degli orientisti di primordine che mi sono lasciato dietro oggi, ero felice come una Pasqua e anche qualcosa di più. Oggi ho più che altro l'impressione di aver fatto il mio copitino, e neanche tanto bene. Non ho ancora visto gli split, ma, quick route alla mano, ho fatto almeno 1'10'' di errori, quindi fondamentalmente oggi da quelli dietro mi hanno salvato le gambe, mentre quello davanti non bastava una testa migliore per raggiungerlo.
D…

Campionati Italiani Sprint & Middle: fait votre jeu!

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Sabato e domenica, per la prima volta in forma accorpata (e senza le qualifiche middle...) si corrono i campionati italiani sprint & middle, organizzati dalla collaudata Macchina Organizzativa del Trent-o.
Fra i nonni della M35 non manca praticamente nessuno (tranne quelli che i 35 li hanno già compiuti ma si sentono ancora troppo giovani e corrono, con profitto, in Elite, tipo Tenani, Mamleev e i fratelli Cristellon).
Fare pronostici è arduo, ma, al solito divertente. Lievi differenze fra middle e sprint, con un teorico unico padrone: se è in forma vagamente decente, Carlo Rigoni si porta a casa tutti e due i titoli. Se la forma dovesse essere leggerissimamente inferiore al solito, potrebbe lasciare ad altri il titolo sprint. Per lasciare anche il middle deve essere proprio in fine-settimana-no.
Detto di lui, gli altri secondo me sono messi così.
Nel campionato sprint, con Buselli in cerca di gloria fra gli elite e Pin a riposo per i middle causa lieve infortunio a Clusone, le b…

CSI a Villazzano

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Continua il magic-moment e anche stavolta mi porto a casa un bel sacchettone di cibarie + colomba al seguito. Ho corso praticamente in casa, dato che il parco di Gocciadoro (vera location della gara, anche se il comunicato parlava di Villazzano) è mia sede di allenamenti almeno una volta alla settimana. Ma correre "in casa" non è mai scontato (e infatti nell'unica gara sulla carta di Trento ho fatto PM perché ero troppo convinto di essere nel posto giusto mentre la lanterna era in un altro), ragion per cui ci ho messo una dose extra di attenzione. Che non è bastata per non fare un errore da 30'', che mi è costato lo scontro a distanza con Fabietto, vincitore in MA con un tempo inferiore al mio di 17''.
La gara è stata abbastanza fisica, con una prima parte nel parco, in cui si continuava ad andare su e giù e bisognava fare un po' di attenzione, una seconda scorrevole dove bisognava andare a tutta fra i vialoni della Bolghera (il quartiere vicino all&#…

Clusone Contact Less + libro

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Sulla gara di Clusone in sè, ha già detto tutto Alessio Tenani, e sulla sua valutazione non tanto entusiastica del tracciato sono piuttosto d'accordo (per non parlare della seconda parte dei master, a correre un quarto d'ora nelle "praterie" a sud della strada principale, avanti e indietro sui rettoni solo per arrivare alla mezzora di gara). Per quanto ne capisco io, non è che il tracciatore potesse fare molto di più con la carta a disposizione: il paese e carino ma forse troppo piccolo e troppo poco labirintico per farne uscire una bella gara.
Della mia gara c'è ancora meno da dire: ho fatto un errore da 40'' alla prima, perché avevo deciso che la svedese era 20 metri dopo lo start e invece era cento metri più avanti, e quindi per un bel po' non ho capito un tubo della carta. Quando ho capito dove ero, stavo andando su per un stradina che non c'entrava niente, e invece di tornare indietro ho proseguito per fare il giro. Scelta probabilmente non b…

That's O!

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L'orienteering è passare un fine settimana a Clusone, un paese del bergamasco fra le montagne in Val Seriana, dove un trentino medio non metterebbe mai piede di suo. E fa male, perché è un gran bel posto.
L'orienteering è dormire in palestra con il sacco a pelo come se avessi ancora vent'anni, e dormire da cani perché invece di anni ne hai il doppio e sul materassino a dormire non ci riesci mica più tanto bene.
L'orienteering è Corrado Arduini, che alla sua ottomillesima trasfera orientistica si prende cura di ciascuno dei giovani dell'Interflumina come se fosse figlio suo, e si preoccupa anche di sapere se hanno portato da fare i compiti per il lunedì e se hanno lavato i denti.
L'orienteering è una gara che sembra tanto facile dove Andrea Gobber, che l'anno scorso è arrivato secondo in classifica generale di Coppa Italia M40 e ha vinto l'argento agli italiani long, non riesce mai ad entrare in carta e prende 6' dal primo.
L'orienteering è corr…