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Visualizzazione dei post da Novembre, 2012

2012: gli ORI-errORI peggiORI

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1) Lanterna 1, prima Coppa Italia a Monte Prat - errore di parallelo, o almeno credo che si chiami così. Insomma, ci sono due collinette simili (o che lo sembrano quando sei in gara) e io mi butto sulla seconda pensando di essere sulla prima, o meglio, neanche accorgendomi che ce n'erano due. Ci sarebbero parecchi altri elementi che mi potevano far capire velocemente che non ero dove pensavo, ma è la prima gara seria dell'anno, e io sono di nuovo a livello esordiente. Dovevo salire 2 curve, ne salgo 7, bastava tornar fuori, non lo faccio, bastava ragionare un secondo a mente fredda, bastava essere un orientista. Ma io in quel momento non lo ero. Così mi prende Bellotto, che partiva 3' dopo di me, e punzona prima di me. E da lì la gara è uno psicodramma da cui non verrò più fuori. Con contraccolpi per il morale almeno fino a maggio inoltrato. 
2) lanterna 9, seconda Coppa Italia a Rovegno - segui John. Che in questo caso non si chiama John ma Eddy, e non siamo in uno di qu…

RonceGNo & BoloGNa

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Ultimi scampoli di stagione, utili a togliersi l'ultima voglia ed eventualmente recuperare qualche punto in lista base, se mai servissero a qualcosa. Sabato c'è la festa del comitato trentino preceduta da una garetta punching stard in centro storico, domenica la finale del Trofeo Nazionale Centri Storici a Bologna. Il mio programma prevede di andare a prendermi le mie "medaglie" trentine M35 in middle (argento), long (argento) e staffetta (bronzo) alla festa della FISO trentina, e di correre in MA domenica a Bologna, ma poi vedo che il Cip è iscritto alla gara di sabato e non resisto alla tentazione di farla anch'io. In più ho un po' di raffreddore, così la gara di sabato mi serve da terapia d'urto: o me lo fa passare, e allora domenica vado, o mi butta a letto, e allora sto a casa.
Tecnicamente la gara di Roncegno è carina, c'è poco tempo per pensare e l'abitato non è banalissimo. Io non sono proprio al top, e parto 25'' dopo Fabietto per…

L'abbiamo fatta fuori dal vaso?

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Sulla gara di Venezia 2012 se ne sono sentite e soprattutto lette parecchie. Per chi se le fosse perse, le principali sono nei commenti al post di Rudi, nell'articolo e nei commenti di Orizen, e in quello di OriCiobin. Inscalfibile invece as usual il sito FISO, che dopo le mille polemiche, riesce a produrre un video in cui si vedono gli orientisti che corrono felici nell'acqua alta, e ad affermare splendido che la gara di Venezia è stata una grande e positiva vetrina per il nostro sport. Non contenta, la FISO bissa con lo speciale su RAI 3: va bene che ci avevano speso dietro qualche soldino, ma forse era il caso di soprassedere.
Lasciato passare qualche giorno, ordino qui anch'io i miei pensieri in proposito. Abbiamo mancato di rispetto a Venezia? Sì, con il senno di poi probabilmente sì, ma non ritengo che la responsabilità sia nostra. Mi spiego. 
Se io organizzo un evento, il mio unico obiettivo è fare in modo che quell'evento abbia luogo in modo più simile possibi…

Correre Venezia in Èlite

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La gara, come scritto da tutti ovunque, è stata un po' "insolita", ma in questo post lascio stare tutto il contorno, e la guardo come una normale gara di Venezia, che per la prima volta ho corso in élite. 
In realtà proprio normale non la posso considerare, perchè la partenza "punching start" con l'arrembaggio degli aspiranti partenti, rende impossibile fare riscaldamento. Dopo essere arrivato correndo in zona partenza, mi metto pazientemente in fila con tutti gli altri, e quando arriva il mio turno sono fermo da una ventina di minuti. Questo avrebbe dovuto spingere un vero élite ad una partenza prudente per "far entrare in temperatura" le gambe, ma io non lo sono, e parto come niente fosse, con il risultato che alla 5 ho già le gambe durissime, e sono a un quarto di gara. Anche la concentrazione al via non è al massimo, e ci metto un po' per arrivare ad uno stato mentale decente, mentre non arriverò mai alla "bolla di concentrazione&quo…

MOV 2012 STARTER

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Ci sono delle gare, soprattutto quelle extra lunghe di corsa in montagna, in cui non c'è una vera e propria classifica, o comunque non interessa a nessuno. L'obiettivo è arrivare a conquistare il diploma di "FINISHER", cioè di uno che quella gara è semplicemente riuscito a finirla. Ma domenica, a Venezia, il trofeo più ambito alla fine è stato quello del virtuale diploma di "STARTER".

Per uno come me che fra i principali traumi della propria esistenza ricorda un sabato pomeriggio in cui era in programma una partita di basket allievi (13 anni o giù di lì) saltata all'ultimo momento perchè gli avversari non si erano presentati, l'arrivare alla partenza e sentirsi dire che non si partiva più, sarebbe probabilmente stato fatale, e le mie spoglie terrene si sarebbero aggiunte a quelle della pantegana che galleggiava in un celle imprecisato mentre arrivavo all'Arsenale. Se sono qui oggi, è perchè il Destino mi ha fatto arrivare in partenza circa 11&#…

Meeting di Venezia 2012 - cofanetto

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Buon ultimo fra gli ori-blogger presenti in laguna domenica scorsa, mi accingo anch'io a darne la mia versione, se non altro perchè pare molto attesa, dato che, oltre alla mail delirante di (o "alla mail del delirante", non so bene) Stegal che mi dice che "Il Mondo è in attesa", ho avuto un botto di visite alla pagina principale del mio blog. Quindi (per quanto discutibile possa essere che qualcuno aspetti con ansia di leggere il mio blog...) mi accingo a fornire nuovo materiale.
La stroaordinarietà dell'evento andato in scena a Venezia mi ha infatti fatto optare per triplice post, che affronti il MOV 2012 dai 3 punti di vista a mio parere più interessanti: quello di chi è contanto di poter dire "io c'ero", quello dell'agonista sfegatato, e quello dell'organizzatore scrupoloso.
Messi al lavoro nella produzione di un post sul tema di cui all'oggetto, i rappresentati dei 3 punti di vista hanno scritto (o sono in procin…

MOV 2012 - Approssimazioni successive

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3 novembre 2012  Partenza di Pedrotti alle ore 9:40 Ottimo, fantastico, a quell'ora Venezia è deserta come... come che cavolo ne so, non sono mai stato bravo con i paragoni, comunque, è deserta. Se le gambe fanno quello che mi sembra che potrebbero fare (se), e il cervello regge per poco meno di un'ora e mezza al massimo grado di concentrazione immaginabile (se), potrei avvicinarmi ai 7 min/km sforzo e sognare un posto fra i primi 20 in classifica finale del MOV 2012 in élite. Nessun atleta super forte mi parte subito dietro e mi raggiungerà al primo ponte gettandomi nello sconforto, e il favorito di quest'anno, Østerbø dallo sguardo puntato su un altro pianeta (autocitazione), parte 2' prima di me. Che vuol dire che naturalmente non lo prenderò mai, ma che bello partire dietro uno che è arrivato due volte quarto ai mondiali sprint e poter pensare "oggi gioco con lui"!. Unico neo, Buselli e Pin partono parecchio più tardi, e se li batto (se) avrò sempre il tarl…