RonceGNo & BoloGNa

Ultimi scampoli di stagione, utili a togliersi l'ultima voglia ed eventualmente recuperare qualche punto in lista base, se mai servissero a qualcosa. Sabato c'è la festa del comitato trentino preceduta da una garetta punching stard in centro storico, domenica la finale del Trofeo Nazionale Centri Storici a Bologna. Il mio programma prevede di andare a prendermi le mie "medaglie" trentine M35 in middle (argento), long (argento) e staffetta (bronzo) alla festa della FISO trentina, e di correre in MA domenica a Bologna, ma poi vedo che il Cip è iscritto alla gara di sabato e non resisto alla tentazione di farla anch'io. In più ho un po' di raffreddore, così la gara di sabato mi serve da terapia d'urto: o me lo fa passare, e allora domenica vado, o mi butta a letto, e allora sto a casa.

Tecnicamente la gara di Roncegno è carina, c'è poco tempo per pensare e l'abitato non è banalissimo. Io non sono proprio al top, e parto 25'' dopo Fabietto per provare ad andare a prenderlo. Lui quando mi vede pensa che sono partito 1' dopo di lui e che sto andando fortissimo, e mi stacca una volta per tutte. Un po' sono impreciso, un po' arranco respirando così così, e il risultato finale è un nono posto a 1'' da Ivano Bettega, 24'' da Cipriani (che mi batte per la ennesima e forse ultima volta dell'anno), 1' da Fabietto (ignominia!) e 2'32'' da Roberto Dallavalle, che vince in scioltezza. Rimarchevoli nella mia gara la scelta alla 3 (che ho disegnato sbagliata in carta ed era più corta di quella ad angolo retto ma è risultata più lenta), l'esitazione alla 8 (dove avevo dimenticato il conto delle vie e l'ho beccata solo perchè era visibile da lontano), l'infelice ingresso al parco (molto meglio dalla strada sotto visto che non c'era un recinto verso nord), e lo svarione all'ultima (non giro la testa e vado lungo perdendo 20'' su una lanterna da 18). Gli dei mi puniscono con una versione "crisi" delle premiazioni dei campionati trentini, in cui pigliano qualcosa solo i primi classificati, e io mi vendico con loro spazzolando da par mio il buffet.

A qualcuno dei presenti del sabato dico che se corro in quel modo è meglio se a Bologna non ci vado. Ma è così tanto per dire, per tenermi a casa dall'ultima gara dell'anno ci vuole almeno la polmonite, e non ce l'ho e mi è quasi passato anche il raffreddore. Lo stesso giorno ci sarebbe anche la gara di Conegliano, più gettonata dagli orientisti, ma lì ci ho corso già due volte, mentre il centro di Bologna mi manca e mi attira molto.

Il tempo la domenica mattina a Bologna è meglio del previsto, è grigetto, ma non piove, e non è neanche tanto freddo. Decido di partire con la termica, e con il senno di poi è un delle peggiori scelte di giornata, dato che da metà in poi suderò un casino e le scelte in gara non saranno malaccio (per lo più). Rispetto a Roncegno c'è molto più da correre, ma molto più tempo per leggere, anche se non si può mai distrarsi perchè a perdere un bivio basta un attimo. Rispetto a Roncegno, è naturalmente anche parecchio più suggestivo, c'è gente in giro, ma non troppa, insomma, una centro storico come sarebbe bello fossero tutte. 

Pronti via ed è già ora di scegliere fra dritto e sinistra. Scelgo sinistra, come Alessio, ma ci sarà un modo per capire al volo qual è la scelta migliore? Il miglior tempo per altro lo fa qualcun altro, che magari è andato dall'altra. La 2 e la 3 sono più banali, mentre per la 4 mi chiedo se ci sia un trucco, dato che la scelta a sinistra sembra troppo lunga anche solo per far venire il dubbio. Per la 5 c'è la scelta, ma guardando i risultati sembra ininfluente (Alessio va dall'altra e ci mette 4'' di meno), mentre per la 6 si percorrono vie suggestive, ma obbligate. Per la 7 faccio una scelta "alla Tenani" allargando sulla strada principale alla ricerca della maggiore scorrevolezza, ma Alessio taglia invece per le viuzze e mi rifila 20'', alla faccia della scorrevolezza. Solo quando sto per sbatterci contro mi rendo conto che i due quadratini vicino alla lanterna sono le Torri degli Asinelli e del Mangia, e alzo lo sguardo per dare un'occhiata. Ripartenza a 180°, altra occhiata alle torri e via alla 8. Da lì alla 9 non c'è da scegliere ma da stare attenti, e controllo anche il portico dove dovrò entrare dopo. Si vede che lo controllo bene perchè dopo il passaggio nella sciccosa galleria commerciale verso la 10, faccio lo stesso tempo di Alessio sulla 11. In piazza Maggiore c'è la Fiera del Cioccolato e c'è un po' di casino e per la 13 sbaglio completamente scelta. O meglio, non mi accorgo che ce n'era una, e vado a sinistra su via Indipendenza, che va bene che ci venivo da piccolo con i miei ed è un bel posto, ma rispetto alle viuzze interne allungo di almeno una quindicina di secondi, a giudicare dai tempi degli altri. Per la 14 si può girare subito o dopo, io penso che dato che sono già fermo a punzonare, se giro adesso risparmio una ripartenza. Sono straordinariamente astuto. E non mi posso più permettere molte altre ripartenze, dato che le gambe sono già legnosette. Però sembrano tenere. A cedere è invece il cervello, che dopo la formalità della 15 alla 16 mi ferma a cercare la lanterna uno slargo troppo presto. Fra fermarmi, capire e ripartire ci perdo una manciata di secondi, che probabilmente alla fine mi costeranno una posizione, dato che Pugnali mi precederà di 4''. Per la 17 si passa da due dei posti secondo me più belli di Bologna (Piazza Santo Stefano e Vicolo Monticelli) e intanto bisogna scegliere come arrivare alla 18. La tentazione di andare a destra è forte, ma probabilmente è molto meglio a sinistra, dove vado anch'io. Per la 19 c'è soprattutto da correre, sapendo che sono le ultime falcate della stagione e bisogna godersele e andare a tutta. La 20 è un trasferimento, e la 21 è l'ultima scelta: sopra o sotto? Alessio sopra (1'31''), io sopra (1'36''), Fiocca sotto (1'35'').

Finisco dignitosamente quinto, con un distacco ragionevole da Alessio (3 minuti scarsi) a meno di un minuto dal podio. Forse dovrei abbandonare le corse in bosco e dedicarmi a tempo pieno ai centri storici, che mi riescono indubbiamente meglio. In ogni caso, adesso è proprio ora di una pausa.

Commenti

  1. Significa che potrai nuovamente dedicarti all'esposizione dei fondamenti dell'orienteering a sartine e cuochette? Eh? Eh? Potrai? Eh?
    Perché potrebbero aver imparato tutti i segreti degli scacchi, nel frattempo...

    Io, in cambio, potrei sempre iniziarti al 'ciappa chinze.

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  2. Torre del Mangia? Ma non è a Siena? Quella vicina alla Torre degli Asinelli si chiama Garisenda!

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    1. ho degli evidenti problemi con i monumenti storici in Italia, e tu mi sgami ogni volta...

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