Post

Visualizzazione dei post da Maggio, 2014

Oligocampionato Trentino Long

Immagine
Il secondo giorno della 2 giorni dell'altipiano 2014 vale anche come campionato trentino long, o almeno una roba del genere. Sono talmente pochi gli iscritti che assegnare un titolo in queste condizioni è quasi offensivo per chi precederà e seguirà nell'albo d'oro il Campione Trentino Long 2014.
La giornata è bella, la cartina anche, non resta che correre. E io mi illudo che averlo fatto anche il giorno prima sia sufficiente per essere in carta già alla K, ma così non è, e mi butto alla viva il parroco confondendo con quello a cui punto un naso 4 curve più in giù, 300 metri più vicino, e 45° più in là. Un prato e un recinto cercano di portarmi sulla buona strada, ma poi, forse confuso anche dal raro simbolo a ferro di cavallo (anzi, a rigore, la simbologia IOF del ferro di cavallo proprio non mi pare che ne parli...), vago in balia della carta per un altro po' prima di capire cosa sto facendo. Analogamente male (peggio di quanto sistemato col gps) alla 2, quando prima…

Primo giorno sull'altipiano

Immagine
Non si può dire che ci sia la folla, dato che gli iscritti in M35 sono 4, ma fra questi c'è Andrea Gobber, che è un pericolo. Lui è oggettivamente forte, ha avuto un glorioso passato in gioventù (tipo, stando al sito del US Primiero, nel 1988 vinceva il campionato italiano long M18 a Monte Livata e quello staffetta M15 (???)), un presente di tutto rispetto (secondo agli italiani long M40 l'anno scorso e secondo all'ultima coppa Italia M40), e un fisico che non ti fa venire il sospetto che passi in poltrona più di 5' al giorno, ma è uno di quelli che tengono sempre un profilo bassissimo, per cui quando ti battono sembra sempre una botta di culo, ma poi vai a vedere gli split e ti hanno sovrastato tecnicamente e fisicamente.
È la prima tappa della 2 giorni dell'altopiano (quello di Folgaria, per chi non fosse della zona) e sono in astinenza da 15 giorni, quindi vogliosissimo di partire, ma anche sufficientemente concentrato. Rischio di partire in ritardo perché facci…

Aspettando la Trans d'Havet

Immagine
Dopo un fine settimana a corto di orienteering (e in attesa del prossimo, con gara regionale middle e campionato trentino long, per il quale però tutti fanno pretattica e ritardano a iscriversi, nonostante la scadenza sia oggi...) mi concedo un post off topic guardando a fra 2 mesi, quando correrò la Trans d'Havet.
È una di quelle corse da pazzi, ma ormai solo da pazzi medi, dato che con i suoi 80 km e 5.500 metri di dislivello ormai è una gara "media" (per esempio, la Dolomiti Sky Run, una gara meravigliosa da Braies a Bassano, che magari un anno o l'altro potrebbe anche scapparmi di fare, sono 136 con 11.800, e non è la più lunga) ed è l'unica che correrò quest'anno.
È l'unica perché mi sono detto varie volte che mi diverto di più ad andare a correre per conto mio, facendo un numero più ragionevole di km e non tirandomi il collo per star dietro o davanti a qualcuno, ma ho un conto in sospeso con questa gara. Anzi due.
Il primo è che l'anno scorso n…

Dittico della Valsugana, una settimana dopo

Immagine
Dopo la mediocre prestazione agli italiani middle e quella pessima nella seconda di Coppa Italia, i miei amici fantasmi erano tornati a farmi visita, cercando di convincermi che il mio unico miglioramento tecnico rispetto all'anno scorso, era stato quello di concentrare tutte le botte di culo nella prima parte della stagione.
Per metterli a tacere dovevo tornare al più presto nel bosco, e venirne fuori come uno che sa fare orienteering, o almeno con molte più luci che ombre, o almeno almeno senza pascolate da minuti. Il trittico della Valsugana, ridotto inizialmente a monottico per salvare il piccolo orientista in me ma anche un minimo di relazioni sociali e di "carriera lavorativa", e poi promosso a dittico per accontentare inaspettati furori agonistici dei pargoli, mi sembrava una buona occasione, ed in effetti così è stato.
Non vale la pena di star qui a tediarvi con la cronaca lanterna per lanterna delle due gare: in estrema sintesi, ho ottenuto quello che volevo. N…

2° Coppa Italia - Laranza

Immagine
Il primo maggio è il giorno in cui mia moglie, tanti anni fa ma mica poi tantissimi, mi ha fatto correre la mia prima gara di orienteering, in coppia con lei negli esordienti, o forse allora si chiamavano open.
Da allora tutte le volte che ho partecipato alla gara che tradizionalmente il TOL organizza il 1 maggio, lo festeggio rigorosamente con una prestazione che mi ricordi i miei esordi e che permetta a mia moglie, se presente, di classificarsi meglio di me. Per questo motivo l'unica gara decente che ho corso il primo maggio l'ho corsa due anni fa, quando con lei correvo i campionati trentino-altoatesini a staffetta, e per portare lei sul podio in M35 avevo dovuto superarmi e staccare persino Dalla Santa.
Quest'anno Antonella correva in W40, a circa 3.000 giorni dall'ultimo suo allenamento, dopo aver dormito troppo poco la notte prima e in giornata fisicamente non propizia, mentre io correvo in una M35 senza Rigoni e Buselli, con Pin giù di allenamento, al top della…