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Visualizzazione dei post da Settembre, 2012

2 giorni della Valsugana

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...ma ne ho fatta solo mezza, niente sprint in centro a Borgo il sabato (peccato, mi sarei divertito un sacco!) e long al volo la domenica, con fulmineo ritorno a casa. Del resto, ero stato fulmineo anche prima... :-)

La partenza come ultimamente mi succede un po' troppo spesso non è molto brillante, arrivo al bordo del cerchietto, ma non riesco ad ignorare vari signori che entrano ed escono da un buco dietro un cespuglio. Una parte di me sa che non è la mia, ma la tentazione è troppo forte e vado a darle un occhio. Poi più tranquillo scendo 2 curve e punzono, prima di iniziare la prima salita di giornata, sulla quale sono un po' bolso. Prima di aggirare la collina che precede il mio punto (32) incrocio Hueller, che partiva 8' prima di me. A occhio non riesco a capire quanto ci metterò a fare il giro, quindi lascio perdere il tentativo di confronto. La 74 richiede solo un minimo di attenzione, che ho, la 73 non richiede neanche quella, e alla 64 perdo un po' di secondi …

Le Valbadiadi

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Sono le 22, ho sonno, ho passato 10 ore al pc e ho gli occhi pallati, non sarò mai all'altezza delle aspettative che ha suscitato Stegal durante la sua telecronaca parlando del mio blog e che ha ulteriormente rinforzato persino lo speker badiota che non mi aveva mai sentito nominare prima in vita sua, quindi tanto vale fare una cosa veloce.

La foto sopra, gentimente scattatami e mandatami da Laura Piatti verso le ore 9 del 17 settembre scorso in località Piz Sorega, sta al posto di 36 righe di sdilinquimenti su quanto era bello il posto. E tenete presente che qui si vedono "solo" la Marmolada e il Gruppo di Sella, ma per i rimanenti 300° gradi di panorama c'erano almeno altri 5-6 gruppi dolomitici altrettanto visibili. E poi c'erano quasi altri 170° di cielo azzurro sopra. Insomma, se non c'eravate, peggio per voi.
Che era il trofeo delle regioni ormai lo sanno tutti, che ha vinto il Trentino anche, quindi io vado via veloce. Sabato. Coach Hueller mi onora de…

Campionato trentino e veneto long

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Dopo il mare si torna ai monti, e che monti. Si corre in val Canali ai piedi delle Pale di San Martino, in una giornata splendida, su una carta molto bella, e con avversari di primissima categoria: cosa chiedere di più? In realtà io di più chiedevo di fare una figura un po' meno meschina dell'ultima volta che ero capitato da queste parti, quando, fresco medagliadargentato agli italiani sprint, avevo concluso una pessima gara con un PM. In effetti, a far meglio di così ci voleva poco, ma in un posto del genere magari sarebbe stato bello fare anche qualcosa di più.
Il griglista di giornata è decisamente senza scrupoli e con due minuti di intervallo fa partire dietro di me Dennis e poi il Cip. Così, tanto per farmi partire rilassato. È talmente probabile che mi raggiungano tutti e due, che mi sembra di non avere molto da perdere, e comunque come al solito cercherò di vendere cara la pelle. Infatti Dennis mi raggiunge prima della 1. Succede che mentre lui fa l'esordiente e seg…

Surreality show

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Prima puntata
Dopo aver piovuto tutto il sabato pomeriggio, sul Gargano torna il sereno e domenica mattina mi presento in foresta umbra desideroso di tornare a casa una medaglia. L'occasione è ghiotta, perchè in mancanza di una staffetta M35 della mia società, corro per il Campionato Italiano Staffetta Open, e dato che sono molto sportivo e grande estimatore di Decoubertin, ho assoldato la medaglia d'argento della M35 long (Francesco Buselli), e il quarto classificato della M45 long (Leonardo Curzio). I lanci sono in tono un po' più dimesso del solito, dato che il numero di staffette è un po' esiguo, ma è sempre un bel vedere, e mentre Stegal parla di "adrenalina alle stelle" e la gara parte, mio suocero (Claudio Valer) passeggia nelle retrovie delle retrovie dei partenti, leggendo la carta con l'aria di uno che passava di là e ha casualmente raccolto un foglio da terra. Un'istituzione.
Sono in terza frazione, e quindi per cambiarmi e riscaldarmi ho a…

La 45 e la 64

"Ehi, 64, mi senti?"
"Mmmm"
"Senti, ma il primo lancio non doveva essere alle nove e mezza?"
"Mmmm"
"Ma SONO le nove e mezza!"
"Mmmm"
"E cosa ci facciamo noi in macchina???"
"Dai 45, che problemi ti fai, girati dall'altra e dormi anche tu."
"Ma se arrivano lì e non ci trovano?"
"Se ne faranno una ragione..."
"Ma la gara è falsata!!"
"Ma dai, mica tanto, ci saranno le fettucce..."
"Ma che fettucce! Se bastassero le fettucce che cazzo ci siamo a fare noi??"
"Eh, vabbuò, mica è colpa nostra, mica possiamo andare a posarci da sole."
"Ma dobbiamo fare qualcosa!! Sono i campionati italiani staffetta!!"
"E cosa possiamo fare, l'unica cosa che sappiamo fare è bip."
"E allora facciamo bip!!!!"
"E se poi si scarica la pila?"
"Ma qualcuno ci sentirà e verrà a posarci!"
"E se non viene?"
&quo…

Minchia, che scarso.

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Questo post avrebbe voluto intitolarsi "Ne vale sempre la pena" e nelle varie riscritture mentali dei giorni scorsi prevedeva una introduzione che iniziava con l'aneddoto di Gianni Bugno che corteggia per dieci anni quella che poi diventerà sua moglie, proseguiva con la storia a me più vicina del mio amico che ha corteggiato per dieci anni la sua attuale morosa (e se non è sua moglie è perchè è un pirla lui), e si concludeva con un pippone degno di miglior causa sull'importanza di impegnarsi e inseguire i propri sogni. Aspettavo solo la pubblicazione degli split dei campionati italiani long per permettere alle ali della mia immaginifica prosa di spiegarsi nella successiva narrazione della gara, che mi vedeva sicuramente primo fino alla quarta lanterna, prima del naufragio dovuto ad un mix di partenza troppo lanciata e cause psico-fisiche. Poi sono apparsi gli split. E l'unico titolo possibile è questo.
Sulla prima lanterna, che mi sembrava di avere degnamente int…