Surreality show

Prima puntata
Dopo aver piovuto tutto il sabato pomeriggio, sul Gargano torna il sereno e domenica mattina mi presento in foresta umbra desideroso di tornare a casa una medaglia. L'occasione è ghiotta, perchè in mancanza di una staffetta M35 della mia società, corro per il Campionato Italiano Staffetta Open, e dato che sono molto sportivo e grande estimatore di Decoubertin, ho assoldato la medaglia d'argento della M35 long (Francesco Buselli), e il quarto classificato della M45 long (Leonardo Curzio). I lanci sono in tono un po' più dimesso del solito, dato che il numero di staffette è un po' esiguo, ma è sempre un bel vedere, e mentre Stegal parla di "adrenalina alle stelle" e la gara parte, mio suocero (Claudio Valer) passeggia nelle retrovie delle retrovie dei partenti, leggendo la carta con l'aria di uno che passava di là e ha casualmente raccolto un foglio da terra. Un'istituzione.

Sono in terza frazione, e quindi per cambiarmi e riscaldarmi ho ancora tempo. Così mi appollaio a 1m dal punto spettacolo (che è talmente spettacolare che se non stai ad un metro non vedi un tubo) e attendo il passaggio di Francesco. Dopo venti minuti scarsi passa Christine Kirchlechner (prima frazionista della pericolosissima staffetta open con Stegal e Ingemar) e poi più nessuno. Va bene che è la neocampionessa italiana long, ma inizio a dubitare sulla mia campagna acquisti. Quando ormai sto componendo il numero di Sgiursgiù per prenotarlo per la staffetta open dell'anno prossimo, compare Heike Torgler, anche lei in open, che con aria decisamente contrariata annuncia al mondo, in tedesco, che manca la 64. Poco dopo iniziano ad arrivare anche gli altri, fra i quali Francesco, incazzato come una biscia. Le voci nel frattempo si susseguono, "ne mancano due!", "ne mancano tre!", "ne mancano quattro!" e nel campo gara si diffonde uno scazzo generale.

All'arrivo Francesco dice di essere passato in testa quasi subito, ma di aver perso almeno 10' a cercare la 45, prima di arrendersi all'evidenza della sua assenza. Leonardo è nel bosco, io ho comunque voglia di correre, ma è tutto un po' così. È ormai assodato che due lanterne mancano e una è posata a 100 metri da dove dovrebbe essere. Ha molto del surreale sentire Stegal che si sgola entusiasta per dei risultati che non potranno che essere annullati. Comunque poi arriva Leonardo, e io parto. Dato che non vale niente e il tracciato è davvero facile, corro come un fulmine, le gambe vanno a mille, e nonostante un minuto di errore alla prima per attacco casual e un altro alla 6 per azimut alla Dario, faccio il secondo tempo complessivo, a meno di un minuto da Christine. Passo anche dalla famosa 64, ma sono talmente preciso che arrivo dritto sulla fettuccia con scritto "64". Complessivamente saremmo secondi, a vari minuti da Troggler - Civera - Segre, e, se Stegal non si considerazze fuori gare, saremmo dietro anche a Galletti - Kirchlechner - Neuhauser. Ma è evidente che la gara verrà annullata.

Seconda puntata
Dopo varie discussioni della giuria, viene letto il verdetto, che recita "Dopo attenta riflessione, ritiene la giuria che vi è stata sufficiente equità. Infatti, il problema delle lanterne ha interessato tutte le staffette e si tratta di un problema che è emerso sin dall’inizio. È vero che la diffusa violazione delle norme di fair play sopra indicate ha fatto sì che la notizia che alcune lanterne mancassero, circolasse rapidamente. Della scorrettezza di tale comportamento si è già detto sopra. Tuttavia, ciò ha anche determinato che la notizia fosse nota a pressoché tutti i frazionisti successivi al primo." Che tradotto, anche utilizzando anche altre parti del comunicato della giuria (che invito gli amanti del teatro dell'assurdo ad andare a leggersi integralmente qui), significa che è vero che mancavano delle lanterne, ma questo ha causato problemi perchè gli atleti sono stati scorretti e l'hanno detto in giro, ma non ne ha creati neanche tanti perchè gli atleti sono stati scorrerri e lo hanno detto in giro. A me, che sono ingegnere, appare francamente inspiegabile come si possa affermare in una gara a staffetta, che non cambia niente se io sono lo sfigato che aveva la 45 in prima frazione e ha ravanato per 10', o se ce l'avevo in terza frazione e mi è andata di culo che siccome gli atleti sono stati scorretti allora lo sapevo e non ci ho perso neanche un secondo.

Terza puntata
Nella prestigiosa classifica del campionato italiano open veniamo promossi al primo posto per squalifica di Heike Torgler, che, assieme ad altr 3 reprobi, è stata squalificata per essere "stati segnalati dai giudici di gara per aver comunicato al punto spettacolo, quindi in corso della loro gara, al pubblico o comunque ad atleti ivi presenti che mancavano alcuni punti nel bosco". Dice la succitata decisione della giuria che, a norma di Regolamento "comunicare in corso di gara al punto spettacolo tali informazioni è comportamento contrario al dovere di lealtà sportiva, per l’ingiusto beneficio che i destinatari di questa comunicazione, voluti o non voluti, traggono dall’informazione". Ora, al di là del fatto che non si capisce con che logica debbano squalificarti se aiuti un avversario, dato che l'articolo 36 del Regolamento dice anche che "Un concorrente che che tragga beneficio da un’infrazione, può essere squalificato", avendo affermato la giuria che "la notizia era nota a pressoché tutti i frazionisti successivi al primo", tutti i frazionisti successivi al primo dovevano essere squalificati. A meno di non voler andare contro a quello che la giuria aveva deciso...

Quarta puntata
Siccome sono un drogato, ho attivato quell'(in)utile servizio di google che tu ci metti una parolina e lui ti avvisa quando escono degli articoli con dentro quella parolina. La mia parolina  naturalmente "orienteering". Grazie all'(in)utile servizio, ho potuto leggere il comunicato sulla Settimana del Sole sul portale goBari.it, dal quale scopro che la manifestazione ha ricevuto "un plebiscito di consensi", e che ha visto la partecipazione di 500 atleti ogni giorno. La (in)utilità del servizio google mi viene confermata il giorno dopo, quando la stessa notizia mi arriva via RSS direttamente dal sito della FISO, si tratta dello stesso comunicato, se si eccettuano due piccolissimi tagli, ovvero i 500 atleti ogni giorno e il plebiscito di consensi. Così, per curiosità, sono andato sul sito della settimana del sole a vedere quanti erano stati i partecipanti, trovando la tabellina qui a lato.

Quinta puntata
Non mi capita spesso di andare sulla home della FISO, perchè di solito arrivo alle varie notizie direttamente dagli RSS. Ma ieri mi è capitato, e mi è cascato l'occhio sulla "Lettera aperta del presidente", che parla ovviamente di quello che è successo sul Gargano. Rileggo un paio di volte, perchè magari ho capito male, ma c'è scritto proprio così: "Due lanterne mancanti e una mal posizionata sono in effetti un fatto inspiegabile. Credo che si possa però assolvere la Società Organizzatrice". Io, forse perchè sono un ingegnere, posso spiegare che due lanterne mancanti e una mal posizionata si spiegano con il fatto che è mancato qualcuno che andasse a controllare se le lanterne erano dove dovevano essere. Questo controllore serve perchè mettere le lanterne è anche più difficile che trovarle, e quindi, dato che è facile sbagliare, ci vuole qualcuno che controlli se hai fatto giusto. Se una società, in un campionato italiano, non mette nessuno a controllare le lanterne, ha sbagliato di grosso. Che sia al nord, al sud, all'est o all'ovest.  


Commenti

  1. Non continuare ad indagare altrimenti potresti scoprire che l'orienteering italiano non è nato nel 1974 da Vladimir....-))

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  2. Ciao Dario, nella tua descrizione (sur)reale citi giustamente alcune situazioni legate alla cronaca diretta.
    Onestamente sono situazioni nelle quali non ho idea di come ci si debba comportare; dalla postazione speaker non avevo idea di quale fosse l'entità
    (categorie impattate) del danno e non avevo idea di cosa stava succedendo realmente nel bosco. Dubito che ci fosse abbastanza spazio, tra le preoccupazioni degli organzizatori, per gestire anche l'aspetto della comunicazione.
    Tra i milioni di cose che occorrerebbe ripensare, c'è anche l'aspetto della comunicazione live. Basti pensare a quanto accaduto l'anno scorso a Bellamonte dove un commento in diretta dello speaker venne usato all'interno dei reclami per l'esito della staffetta M35.
    Non avendo indicazioni di sorta, sono andato avanti sul mio registro (un po' "alto" o pompato, per l'evento dei Campionati Italiani). Non so... ho la certezza che, qualunque registro si fosse deciso di utilizzare (c'era anche la RAI), da qualche parte si sarebbe andati a fare qualcosa di (sur)reale :-)

    Stefano

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    Risposte
    1. Forse nel mio post si poteva fraintendere, ma ci tengo a dire che in qualità di speaker era tuo dovere fare quello che hai fatto. Mentre ti ascoltavo pensavo che io probabilmente non sarei stato capace di comportarmi "come se" la gara fosse normale. Che poi l'effetto complessivo fosse surreale, era inevitabile, ma non certo stata la cosa più surreale fra quelle successe.

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    2. io da speaker in una situazione simile mi sono rifiutato di fare la premiazione.... Ah il nostro Galletti come è più professionale...

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  3. Ciao, io purtroppo non c'ero e ho solo vissuto la gara Live su internet...
    è strano o forse sarà solo un banale equivoco quello che è successo...ma dopo la posa il tracciatore "pignolo" (di tante discussioni e tanti "scontri") voleva vedere le fettuccie delle lanterne posate (giustamente) e comunque un controllo incrociato si fa sempre: io poso e controllo quelle che hai posato tu e viceversa..
    a meno che con dei cambi di posa punto e/o tracciati dell'ultimo momento si abbia fatto l'errore.... anzi i 3 errori....
    e se 3 indizi fanno una prova...
    nelle giurie di gara a cui ho partecipato sotto la veste di tutti i ruoli: tracciatore, Delegato Tecnico e membro della giuria ci sarebbe da aprire un libro.
    Non basta avere i regolamenti, ma anche le persone (nella giuria) che li sanno leggere e interpretare e sanno dialogare (prima del diluvio di critiche questo NON VUOL DIRE che la giuria abbia lavorato male proprio perchè non ho quasi conoscenza dei fatti reali e quindi non esprimo nessuna considerazione).
    Come dicevo ho vissuto da varie angolazioni questo incarico e il dialogo e la capacità delle persone può far variare il verdetto da una parte piuttosto che dall'altra.
    Ho letto e chiedo lumi ma i nominati devono avere i titoli per far parte della giuria e secondo Zonato questi non li avevano?confermate?
    se fosse così il primo sbaglio è stato questo (anche se titolo e capacità decisionali non sempre vanno di pari passo).
    Credo che si possono contare sulla punta delle dita le gare che sono state annullate..e se ogni anno ce ne sono circa 200/300 in questi ultimi 12 anni siamo a 3000 gare e quindi meno dell'0,1% di gare annullate.... quasi la perfezione 99,9% gare OK.

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  4. Un paio di riflessioni:
    1) vi erano meno di una decina di icritti complessivi, provenienti dalle regioni vicine alla Puglia (Basilicata, Campania, Molise, Calabria, Sicilia...e dalla Puglia stessa), come mai così pochi? Non c'erano nemmeno i delegati FISO regionali e provinciali..però sulla carta ci sono quasi 50 associazioni di orienteering FISO spalmate nelle regioni sopra menzionate....
    2) L'errore della mancata posa è macroscopico e non giustificabile - (uno dei responsabili ha scritto su un blog pugliese che era stanco, le condizioni erano difficili perchè aveva piovuto la notte, etc..giustificazione tipo Lino Banfi...)...saranno sanzionati questi tecnici? Ad esempio un pò di sospensiva dal ricoprire ruoli tecnici in gare ufficiali e nell'essere docenti ai prossimi corsi di formazione??

    Francesco

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