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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2012

Trofeo Arge Alp: gara individuale

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E fu sera e fu mattina, secondo giorno.
Probabilmente gli svizzeri del Canton Ticino non sono molto cattolici, e quindi per punirli Dio il primo giorno si è dimenticato di dividere le acque del cielo da quelle della terra, e così il secondo giorno c'è acqua dappertutto.
Siccome però i trentini oltre ad essere storicamente molto cattolici sono anche un po' paraculi, il nostro ricovero notturno è a 100 metri dalla linea di arrivo e 10' scarsi dalla partenza, e dunque si può rimanere a letto fino a pochissimo prima della partenza. Ci concediamo una passeggiata di pochi metri per andare a colazione ad un'ora decente, e poi, chi più chi meno, torniamo "a cuccia". E io più. 
Quando è ora di iniziare il riscaldamento sono ovviamente al mio posto. Che è sotto l'acqua. Piove parecchio, ma il solito sorriso idiota mi rimane stampato in faccia, e penso che gli orientisti sono quegli individui che hanno tenuto vivo dentro di loro il bambino che molti anni prima sguaz…

Trofeo Arge Alp: staffetta

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Un po' di tensione credo sia naturale prima di una performance, e giocoforza aumenta quando sei atteso. Quando poi sei uno degli atleti più prestigiosi, la pressione può rischiare di schiacciarti, a maggior ragione se la tua è una prestazione differita.
È con un misto di divertimento e orrore che qualche giorno prima della trasferta a Olivone, nella splendida valle di Blenio in Ticino, apprendo da Fabio Marsoner di essere uno degli "atleti iscritti di maggior prestigio" della edizione 2012 del Trofeo Arge Alp, la competizione dove corrono le regioni che fanno parte di un accordo che lega varie regioni alpine italiane, svizzere, tedesche e austriache. Dell'elenco fanno parte, Martin Hubmann e Philippe Sauter (nazionali svizzeri), Meike Jaeger (già campionessa di Germania), Mamleev - Johanna Murer - Nicole Scalet (nazionali italiani), Niccolò Corradini (già campione mondiale di sci-o) e il sottoscritto. "Il più letto blogger di C.O. in Italia". Ora, a parte i…

7° Coppa Italia: Roana

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Quando si prendono 32' dal primo, che non si chiama neanche Carlo Rigoni, forse bisognerebbe avere il buon gusto di fare silenzio, ma dato che i lettori amano soprattutto le nefandezze, e ultimamente li ho lasciati un po' a corto, eccone una collezione da palati fini.

Cesuna, ultima gara di Coppa Italia, che non è come l'ultimo giorno di scuola, ma poco ci manca. La giornata è bella o dice che lo diventerà, ci sono tutti gli avversari forti e non quelli troppo forti (oggi in Elite) il bosco è bellissimo (quella a lato, rubata dal blog dell'Er-team, è una foto vera davvero, c'erano proprio le colonne di luce che scendevano dall'alto, e sotto un tappeto di funghi!), le gambe hanno voglia di correre e mi gira nelle vene uno sfrigolio da dodicenne prima della partita di pallone al parco con gli amici. Davvero non si può desiderare di più.
Arrivo un partenza un po' troppo presto e corricchio per quello che Fabio Marsoner a ragione mi descrive come l'unico t…

6° Coppa Italia: Gropada

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Per la sesta prova di Coppa Italia si torna nel profondo est, quello che la maggior parte degli italiani chiamerebbe Friuli Venezia Giulia, ma che si chiama correttamente Venezia Giulia (anche se la provincia non è autonoma come il Regio Trentino). Non sfuggirà ai più colti che "carsico" deriva da Carso, e qui ci siamo in pieno, e dunque quella che ci aspetta è certamente una di quelle c.c.c. di Stegalliana memoria. Lipica è non lontano da qui, e a chi c'è stato fra le brume primaverili, il terrore corre lungo la spina dorsale. Io ci sono stato, e non ne sono mai uscito "vivo".
La giornata comincia male, dato che a colazione la locanda in cui pernotto, fra le 10.000 marmellate all'albicocca esistenti in commercio, mi mette sulla tavola una marmellata Rigoni. E siccome i compagni di squadra di Re Carlo fanno quadrato attorno al sire per facilitargli la vittoria, mentre finge di darmi un passaggio verso la zona gara, un losco figuro dell'US Primiero mi i…