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Oricup Perzen e Trent

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Prosegue la lunga marcia di preparazione alla stagione orientistica 2018, per ora con garette in centro, che però aiutano almeno a non perdere completamente la confidenza con la bussola. Il bosco poi naturalmente sarà un'altra storia, ma meglio che niente.
Due gare nelle ultime due settimane (lunga vita all'Oricup! ve li ricordate quegli inverni di non tanti anni fa, quando non c'era NIENTE da ottobre a marzo?) una a Pergine sulla solita cartina, e l'altra a Trento su una cartina recentissima.

Due gare divertenti, che personalmente ho corso in modo più o meno tollerabile. Più tollerabile quella di Trento, dove a parte non usare i 4 minuti di mezzofondo fra la 10 e la 11 per leggere le lanterne dopo (e trovarmi quindi impreparato alla 16, dove stavo per andare alla 19) ho fatto quello che c'era da fare. Meno tollerabile a Pergine, dove ho sbagliato banalmente strada in uscita dalla 6, ho sbagliato tragicamente scelta per la 11 (e sono stato anche a ravanare 40'&#…

Car-O 2018

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Car-O 2018,
scusa se ho aspettato così tanto prima di scriverti, ma ormai sono un po' anziano e ho perso la reattività dei tempi d'oro. E poi ero impegnato a fare la preparazione atletica invernale.
I risultati per ora sono pessimi, ieri ho fatto la visita medica sportiva, e la stima della mia "età polmonare" è di 99 anni. È vero che l'anno scorso era di 107, quindi sono ringiovanito parecchio, ma considerando che ho cominciato a farmi di cortisone, pensavo meglio... E poi sul recupero post sforzo (la famigerata cyclette della visita medica sportiva...) sono stato una ciofeca: in un minuto ho recuperato 15-20 battiti meno dell'anno scorso. Speriamo che sia solo perché non ho ancora recuperato dallo sforzo della ecomaratona dell'anno scorso. In caso contrario chiederò alla FISO una deroga per iscrivermi in M60, che tanto quest'anno il Perfido Ruggiero corre in Elìte, Rigoni chissà se corre, i Grassi magari si imboscano di nuovo in M40, e io cosa ci corro…

Eco Maratona Clivius

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Di solito alla fine degli allenamenti in solitaria durante l'inverno penso di essere diventato fortissimo, e alla prima gara di orienteering mi spolpettano. Per prevenire il trauma psicologico, e ridurre gli effetti negativi sulla mia stagione orientistica, quest'anno ho pensato di anticipare molto la spolpettatura, e di trasferirla ad altra disciplina.
Così la settimana scorsa ho corso la Eco Maratona Clivius, una delle varie gare nell'ambito della Montefortiana, una storica gara podistica che si svolge dal 1976 a Monteforte, non lontano da Verona. Mi ci avevano invitato quando ero andato da loro a presentare il mio libro, e dato che avevo visto che nel pacco gara c'era un accappatoio, ho deciso di partecipare (anche se sulla pagina FB di Spirito Trail scrivono "Scegliere una corsa basandosi sul pacco gara è come andare ad un ristorante perché ha i grissini buoni"). In tutto c'erano un fottio di persone (sui 25.000, dicono gli organizzatori), alla mia ha…

The best & the beast of 2017

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Prima che il sole tramonti su questo 2017, eccomi come tradizione a ripercorrere il mio o-2017. Oltre ad essere ormai una tradizione consolidata nel mondo degli o-blogger (ormai popolato appena poco di più del pianete Marte), è una positiva occasione catartica per fare serenamente i conti con il passato, chiuderlo, e proiettarsi verso il futuro con rinnovato ottimismo.
Sono quindi ad affermare serenamente che il mio o-2017 è stato una vera schifezza. Per compilare la classifica delle 5 schifezze peggiori non ho avuto che l'imbarazzo della scelta, mentre è stato impossibile riuscire ad arrivare a 5 "perle", dato che mi sono rifiutato di inserire le gare di Oricup Inverno e di campionato provinciale CSI...

THE BEAST(s)
5° posto III gara di Coppa Italia a Marostica, una sprint in centro storico, il mio pane. Non c'è Mario, quindi sono arci-favorito. Diluvia, alla 3 ho già fatto il 33esimo tempo parziale non vedendo un elementare passaggio fra le case, ma alla 4 riesco a f…

Paganella "invernale"

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Dato che non mi hanno fatto correre alle Albere (e il ghiaccio vivo sulle stradine mi fa pensare che sia pure stata una buona idea), per non andare fuori allenamento scribacchistico scrivo due righe sulla mia nuova salita sulla Paganella, con partenza da Trento. La prima in cui dopo essere arrivato in cima, torno fino alla partenza con le mie gambe (nelle altre mi ero fatto aiutare dal bus o, in un caso disperato, dall'autostop).
Niente di atleticamente memorabile, ma magari a qualcuno vien voglia di andare di corsa in Paganella, e magari cerca aiuto in internet, oppure leggendo qui a qualcuno che non ci aveva mai pensato viene voglia di farlo, e per gli amanti delle corse eccessive, ne vale sicuramente la pena.
Paganella "invernale", dice il titolo, e in effetti di invernale sul serio c'era sicuramente la temperatura, ma non la neve, dato che in cima c'erano forse 30 cm. La cosa è stata però voluta, dato che se ce ne fosse stata di più, non sarebbe stata fattibi…

Oricup InFerno

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Avevo cambiato titolo a questo post, e lo avevo cominciato così:

"Non so se esistono ancora, dato che da un po' non ho la TV, ma quando ero piccolo c'erano i messaggi a reti unificate, per gli eventi ritenuti particolarmente importanti, che tutti gli italiani si supponeva dovessero seguire.
Beh, se non esistono più i messaggi a reti unificate, ritengo che si debba almeno fare un messaggio a blog unificati, perché quello che è successo a Calò il 10 dicembre 2017, con Stegal che arriva secondo in M19-39, è davvero clamoroso".
Poi sono andato a guardare le classifiche, e vien fuori che 
1) The Speaker è sì arrivato secondo, ma ha battuto 6 persone che non ho mai sentito nominare sui campi di orienteering, 
2) esisteva una ulteriore categoria M19-34 NO COMPASS" dove correvano una decina di atleti che gli avrebbero dato più di un grattacapo
3) esisteva una ulteriore categoria M35+ dove correvano parecchi atleti che gli avrebbero dato più di un grattacapo
4) esisteva un…

Posso arrendermi

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Mi mordo il polpastrello dell'indice della mano sinistra, ma non sento niente. È così da un mese, ha preso troppo freddo.

Volevo fare un ultimo “lunghissimo” in montagna, prima che venisse la neve, quella vera. Ne era già caduta un po', ma non pensavo fosse un problema. Val di Fumo, passo Ignaga, Val Adamé, bocchetta delle Levade e di nuovo Val di Fumo. Avevo dormito in un alberghetto all'imbocco della valle ed ero partito, correndo, parecchio prima che sorgesse il sole. Aria fredda, niente luna, ma tantissime stelle a tenermi compagnia. Arrivato al secondo lago il sole non era ancora sorto, ma c'era già molta luce ed il Caré Alto alle mie spalle era splendido. Più io salivo fra i prati gialli, più lui si tingeva di rosa, nel silenzio assoluto di un maestoso splendore.


Raggiunto il passo, dall'altra si era aperto un mare di nuvole delimitato dalle cime più alte, ed io ero sceso veloce verso la valle che volevo risalire, ancora pieno di energia, nonostante fossi già…