22 gennaio 2017

Car-o 2017

Car-o 2017,
ti ho lasciato un po' di tempo per ambientarti, prima di scriverti la mia letterina di desideri, anzi, di desid-ori.


Il primo è facile: vorrei correre anche quest'anno VeNotte, quella cosa magica che a fine gennaio mi fa sentire ogni volta come un bambino davanti ad una vetrina di giocattoli, con il negoziante che dice "prendi quello che vuoi". Ok, quest'anno mi hanno tolto le docce, hanno ridotto ulteriormente i bagni, e non hanno accettato il mio suggerimento di mettere una classifica separata almeno per gli M35, ma sono dettagli.  La lista dei partenti si sta farcendo di nomi interessanti, e manca solo una settimana.


Il secondo è un po' più complicato, te lo dico subito, che è inutile girarci intorno: vorrei vincere gli italiani long sul Cansiglio. Sì, lo so, il Cansiglio è troppo vicino al Primiero perché King Karl non partecipi, sul Cansiglio fino ad ora ci ho rimediato solo magre figure, e l'oro agli italiani long M35 è il mio sogno proibito già da parecchio. Ma tu non preoccuparti, fammici arrivare più o meno vivo, e io il mio ce lo metterò.

Sugli italiani middle e sprint di Vigolo Vattaro non ho niente da dirti: sono a mezzora di macchina da casa mia, chiaro che a vincerli ci si prova. Ma dato che è un anno dispari, se mi fai vincere gli italiani long mi accontento di quelli (anche se la quinta medaglia d'argento agli italiani sprint M35 sarebbe naturalmente gradita, purché non sia dietro il PR).

La Coppa Italia quest'anno non ha di quelle gare che a scatola chiusa muori dalla voglia di correrle. Magari il Bosco delle Cesane, San Primo e Ceci poi sono i boschi più belli del mondo, e saranno le gare più divertenti della mia vita, ma a vederle così non dicono molto. Ad ogni buon conto a me piacerebbe per una volta iniziare la coppa Italia nel bosco con delle prestazioni un po' più dignitose di quelle degli ultimi anni. Sì, come nel 2014 potrebbe andare. 

La Sprint Race Cup sulla carta sembra quasi più divertente, con Urbino e Bologna a occhi chiusi, e Marostica e Bellagio che potrebbero essere anche meglio.

Però mi raccomando, soprattutto, mantienimi in buona salute i miei compagni di giochi, Mario, Simone e Ingemar su tutti, ma se riesci vedi di non far patire troppo la maternità a GPM; fai guarire Carlo (ma non troppo) e convinci Roland a giocare con noi invece di imboscarsi negli M40; fai capire ai fratelli Cristellon che è ora di tornare seriamente a fare orienteering, e di rassegnarsi al fatto che gli anni sono passati anche per loro e non vale più la pena che corrano in elite (che se vengono solo ogni tanto, non si riesce a prendergli le misure per batterli); regala un po' di regolarità a Michele Ausermuller (e, se te ne avanza, un po' anche a me) e fai tornare Eddy ai fasti raggiunti prima delle acrobazie in auto.

Siccome sono un po' esoso, non ho ancora finito. 

Mi piacerebbe anche fare qualche garetta di corsa in montagna. È vero, la mia cara amica Camilla ha avuto la brillante idea di decidere di sposarsi esattamente il giorno della gara che mi interessava di più in assoluto e che era il mio obiettivo 2017, ma rimangono pur sempre le gare che avevo pianificato per avvicinarmi a quella (lo Sciacchetrail, il Garda Trentino Trail e l'Ultratrail Via degli Dei) e poi la rinuncia forzata ai 130 di inizio luglio apre il calendario a molte altre possibilità nelle settimane immediatamente successive. Dal 6 all'8 luglio non ci sarebbe che l'imbarazzo della scelta: Restonica Trail in Corsica (110 km con 6.500 di dislivello), Gran Trail di Courmayeur attorno al Bianco (90 con 6.000), Cervino XTrail (60 con 3.850) ai piedi di Sua Maestà (no, non Rigoni), la nuovissima Rosengarten Sky Marathon attorno al Catinaccio (45 con 3.900). Oppure, per rimanere sull'extra hard, a fine luglio ci sarebbero l'Orobie Ultra Trail (140 con 9.500) o la Südtirol Ultra Skyrace (120 con 7.554). Mah, vedremo (anche perché, l'Adamello Ultratrail (180 con 11.500) del 22 settembre, dove lo lasciamo?).

Da ultimo, car-o 2017, se tu riuscissi a spingere tante persone come quella misteriosa nella foto qui a fianco, a interrompere qualsiasi altra attività per darsi alla lettura del mio libro, potrei sospendere ogni attività lavorativa e darmi alla corsa a tempo pieno, potendo così coltivare ambizioni un po' più legittime per il tuo successore, 2018. Tenendo conto che i miei diritti di autore ammontano a 56 centesimi a copia, con sole 25.000 copie vendute potrei disporre di uno stipendio di quasi 1000 euro al mese. Considerando che "50 sfumature di grigio" ne ha vendute 125 milioni, se solo riesco ad accordarmi con il mio agente SZ per la traduzione in finlandese, con il kebabbaro all'angolo per quella in arabo, e con lo sguattero della pizza al taglio Ni-hao per quella in cinese, dovrei farcela (quella in inglese sono certo che Stegal me la farà volentieri nei ritagli di tempo).

In fondo, alla Feltrinelli in piazza Duomo a Milano, sono assieme a Walter Bonatti, Flavio Tranquillo, Bruce Lee, Meo Sacchetti, e pochi centimetri distante da William Shakespeare.



15 gennaio 2017

Oricup Inverno!! Torcegno

Per  somma gioia del mio fan numero 1 SZ, sabato scorso ho partecipato alla mia prima Oricup Inverno 2016-2017. Una descrizione lanterna per lanterna dell'evento sarebbe però eccessiva persino per me, così mi accontenterò di una veloce carrellata, tanto per non perdere troppo l'allenamento con la tastiera.

Torcegno è una ridente località della Valsugana, nota per essere stata teatro dell'ultima rimpiantissima notturna di Coppa Italia, quelle belle gare in cui all'inizio, con tutte le frontali schierate sulla partenza in massa, Stegal urlava al via "è partita la Coppa Italia duemilaeccetera di Orienteering!!!!!".

Dopo aver versato la doverosa lacrimuccia in sua memoria (ma non è che il nuovo Presidente FISO ce la potrebbe regalare una nuova notturna di Coppa Italia???), vado a fare riscaldamento con Fabietto e Segatta, scoprendo ben presto che sarà una giornata di passione.  

Temo che il mio "lungo" del giorno prima non mi abbia fatto bene. Dato che quest'anno ho fatto voto di non mettermi nei pericoli in montagna al freddo, ho pensato spianare i kms dell'ultima uscita in montagna: ne veniva fuori più o meno un Trento - Verona, così ci ho provato. La notte prima ha nevicato e mi sono trovato con 10 cm di neve fresca sulla ciclabile. Che ha reso il tutto un po' meno palloso ma un bel po' più faticoso. A VR non ci sono arrivato neanche vicino, mi sono arreso a Peri, 60 km e 176 metri d+ da casa, andatura media 7' al km, compreso lo "sprint" di 2,5 km dal 50° (ho incontrato un tizio che correva e mi ci sono attaccato, ma che lui era partito da 1 km e ne faceva 10...) e la successiva agonia fino al 60°.

Comunque, non è certo una valida scusa per farsi battere da Fabietto, meno che mai da Segatta, e meno ancora da Cipriani, anche lui presente e impegnato sul "rosso" (il "nero" era un allenamento tecnico sulla "direzione", ma già agli allenamenti tecnici sono allergico, se poi sui prati c'è la neve, la direzione diventa un po' facile da tenere, quindi rosso).

La brillantezza atletica non è stata fra le mie prerogative di giornata, ma mi sono difeso quasi dignitosamente. I quasi 5 minuti rimediati da Fabietto sono da ricondurre quasi tutti alla leggera discrepanza fra i nostri documenti di identità (il suo dice 1993, il mio 1974), mentre i 45'' che mi rifila Cipriani me li sono procurati quasi per lo più perdendomi fra la 2 e la 3, facendo la scelta non migliore per la 8, cincischiando nell'uscire dal bosco per la 9, leggendo malissimo la carta per la 18, e soprattutto facendomi distrarre totalmente da Rosella fra la 15 e la 16, finendo addirittura sotto il boschetto sotto a quello a cui dovevo passare sopra. Segatta ha perso una grande occasione...

Purtroppo la foto aerea di guglemap della zona è pessima, e non posso dimostrare che nella mappa c'è un errore fra i cerchietti della 2 e della 3. Però se mi sono mezzo perso TUTTE le volte che ho corso a Torcegno, e sempre lì, un motivo dovrà pur esserci (e altri dicono che in effetti il curvone indicato in carta non è così). 

Anyway, come mi capita tutte le volte che torno a prendere in mano una cartina dopo un po' di tempo, ho pensato che questo gioco mi piace un sacco. Necst stop: Venisbainait!!!! Sii iu ter! (le rumors danno che dovrebbe esserci persino Esso e il sito delle iscrizioni pare confermarlo).



27 dicembre 2016

DolORI e allORI 2016

Dai che quest'anno riesco a battere Stegal sul tempo...

Ecco, ledis end gentlement, il meglio e il peggio del mio ori-2016, e lo so che non gliene frega una cippa a nessuno, ma se la concorrenza è Azimut,anche il mio blog (uno dei pochissimi superstiti) diventa una lettura appassionante. A proposito di Azimut, incredibile come su quelle pagine riesca a risultare palloso persino Stegal!

Insomma, beccatevi sta classifica, e arrivederci all'anno prossimo.

5° posto - I Coppa Italia - Barbisano
In palio c'era solo la prima di coppa Italia, ma la prima gara in bosco, per il morale, vuol dire tanto. Era una di quelle tratte che c'è una scelta facile per quelli un po' zucconi o che non sono ancora entrati bene in carta, e una un pelo più rischiosa per quelli tecnicamente forti o che ormai padroneggiano il terreno. Io ho deciso che alla terza lanterna della prima di coppa Italia ero pronto per gettarmi nella mischia. Solo che sono stato un pelino troppo altino e sono andato un pelino troppo avantino e meno male che quando stavo uscendo dalla 4 mi sono accorto che c'era qualcosina che non tornava. Oltretutto, non c'era nessun bisogno di mandare in vacca la gara così presto, dato che poi c'era la famigerata zona rocciosa in cui avrei potuto farlo con tutto comodo.


4° posto - Tratta 12-13 II Coppa Italia - Cansiglio
Il Cansiglio è uno di quei posti bellissimi tipo Barricata, dove o ne esci estasiato o in lacrime. Io ne ero già uscito in lacrime l'anno scorso. Beh, anche quest'anno. Seconda coppa Italia in bosco, ho corso alla grande fino alla 12, sono ad un minutino da un certo Mario Ruggiero, e tutti gli altri sono dietro. La 13 è la lanterna più facile dell'universo, basta proseguire nella direzione da cui sono arrivato, forse si vede pure già uscendo dalla 12. Ma io invece curvo a 90° e corro e corro e corro fino a che becco con precisione la lanterna, solo che è la 16. Immagino ci sia chi dice che questo dimostra che io dovrei smettere di fare orientamento, ma il bosco era troppo bello per non provare a tornarci l'anno prossimo.


3° posto - Tratte 1-2-3 e 10-11-12
Va bene, non è un solo errore, e non sono stati neanche errori tragici, ma se una volta nella vita aveste battuto Rigoni e in queste 4 tratte (su 23 lanterne) aveste perso 39'', finendo per perdere l'oro agli italiani sprint per 36'', secondo me fra i dolORI ce li mettereste anche voi. Ci riproverò.


2° posto - Tratta 6/10 Fin.Cop.It. S. Gimignano 
Non è una tratta, è un intero loop saltato per troppo entusiasmo, o perché avevo in mano la cartina storta e il 6 mi era sembrato un 9. Resta il fatto che il resto veloce del mondo a fare quel loop ci ha messo un tempo che mi avrebbe permesso comodamente di accomodarmi subito dietro a Maddalena e davanti a Ruggiero.


1° posto - Tratta 0-1 Campionato Italiano Middle Calaita
Se perdeste il bronzo agli italiani middle in uno dei posti più belli del pianeta, per 20'', e l'argento per 40'', e aveste buttato 1'10'' andando alla 1, voi cosa direste? E se il bronzo l'avesse preso quello che il giorno prima vi ha portato via l'oro agli italiani sprint? E se la 1 fosse stata davanti ad una forma del terreno, che si vedeva da 100 km di distanza? E se fosse dal 2010 che tentate di vincere una cavolo di medaglia tutta per voi agli italiani middle? E se con la medaglia ai middle avreste fatto tris di medaglie agli italiani?


allORI

5° posto - I e II prova Sprint Race Tour - Pieve di Soligo e Revine Laghi 
Mezzo+mezzo minutino dal Perfido Ruggero, in quelle che hanno dato il via alla nostra acerrima e divertentissima (almeno per noi) rivalità di questo 2016. Due secondi posti in Sprint Race Tour, che per uno che si è allenato tutto l'anno per le ultra da 100 km in montagna, sono state gradite sorprese. A onor del vero, nessuna delle due aveva un tracciato memorabile, ma un podio nazionale è sempre un podio nazionale... 

4° posto - O-marathon a passo Vezzena
Va bene, è una manifestazione che non è mai decollata, e il numero di partecipanti è sempre imbarazzante. Però in M35 c'erano pur sempre Cipriani e Hueller, e in ogni caso erano anni che cercavo di vincerla. A questo si aggiunga che il tempo atmosferico era tale da far sembrare degli assoluti imbecilli o dei fantastici eroi quelli che hanno partecipato. A voi la scelta. 

3° posto - Campionati italiani long a Sgonico Lo so, è imbarazzante mettere sul podio una gara in cui ho preso 24 minuti dal primo e 8' dal secondo, ma il primo era Denny Pagliari sceso inopinatamente in M35, e il secondo un Roland Pin sul suo terreno preferito e in grandissimo spolvero. E poi, un bronzo agli italiani long, su un terreno infidissimo (dove un certo Ruggiero è naufragato a metà classifica) non si butta mai via. 

2° postoCampionato Italiano Sprint Caoria Croce e delizia del mio 2016 è sicuramente la gara nella quale per la prima (e forse ultima...) volta ho battuto Rigoni, ma battere lui non è stato abbastanza per vincere l'oro agli italiani sprint, che, con questa, mi è sfuggito di un soffio per la quarta volta (e solo Stegal potrebbe dire se mai qualcuno ha vinto 4 medaglie d'argento agli italiani sprint, tutti in M35, ma mi sa proprio di no). 

1° posto - Finale Sprint Race Tour Siena 
Non era un campionato italiano, ma la lochescion aveva decisamente il suo fascino, ed era anche l'ultima possibilità per battere il perfido Ruggiero prima dei lunghi mesi invernali. E pare che quelli che mi hanno fatto compagnia sul podio (ma sui gradni sotto...) avessero vinto delle cose tipo i mondiali master o roba del genere, lasciando comunque ancora più indietro quello che Stegl (sì, ancora lui) definisce il miglior orientista che abbia mai corso in Italia. Anche uno notoriamente un po' difficile come me può essere moderatamente soddisfatto, no?

21 dicembre 2016

Confessioni di un runner d'alta quota


Ebbene sì, l'ho fatto di nuovo: ho pubblicato un altro libro.

No, niente di serio neanche questa volta, anzi, mi sono allontanato pochissimo al primo. O meglio, me ne sono allontanato poco e parecchio insieme.

Sempre di corsa in montagna si parla, ma, rispetto al "Diario di uno scairanner", ci sono varie differenze:

1) in copertina non ci sono io agonizzante in cima al Piz Boè, ma un bel cielo azzurro, delle belle montagne, un bel prato, e qualcuno che ci corre felice in mezzo. Insomma, se vi capita in mano non vi viene il voltastomaco, come con l'altro.

2) non ci sono errori di battitura

3) questo è uscito con una casa editrice seria, Ediciclo, quindi lo trovate anche in librerie normali, non solo con il lanternino, come l'altro. E lo trovate anche direttamente dall'editore, cliccando qui

Di cosa parla?
"Dalle emozioni della Dolomites Sky Race a quelle degli allenamenti invernali in solitaria, passando per l’adrenalina di una gara di orienteering, i chilometri piatti di una mezza maratona e l’esperienza extra long di un’ultra trail. Un inno alla corsa in montagna. Montagne, sentieri, e cieli azzurri, ma anche pioggia, sudore e fatica sono i protagonisti di questo libro, che parla soprattutto dell’amore del suo autore per quel modo strano, e per molti inspiegabile, di andare in montagna, che è farlo di corsa. Centinaia di ore e di chilometri con il sorriso stampato sulla faccia, o con una smorfia di fatica che il sorriso lo ha spento del tutto, fra salite ansimanti e discese a rotta di collo, raccontate in presa diretta, senza prendersi troppo sul serio. Dalle sky-race ai trail, dalle sky-marathon agli ultra trail, passando per gli allenamenti in solitaria e persino per qualche corsa sull’odiato asfalto, il libro racconta le emozioni vissute lontano dal traffico e dai pensieri di tutti i giorni, con l’entusiasmo scanzonato di un adolescente ormai un po’ in là con gli anni. Confessioni di un runner d’alta quota racconta la pazza gioia di vivere a 150 battiti al minuto, in quei posti magici, dove ci si sente solo puntini colorati fra il grigio della roccia e l’azzurro del cielo".

Ho ripreso un po' dei contenuti del primo libro, ma li ho corretti, riorganizzati e snelliti. I capitoli più pallosi non li ritrovate, altri li trovate molto snelliti, senza quelle prolissità inutili, tipiche dei pivelli alle prime armi. Quasi tutti i materiali nuovi sono molto più belli di quelli vecchi. Vabbeh, è un giudizio di parte, ma fidatevi. Certo, Sara e l'Orienteering rimane una vetta irraggiungibile della letteratura di tutti i tempi, ma anche leggere come sono arrivato in fondo a una 130 km con 10.000 metri di dislivello, non è male.

Naturalmente, è il regalo di Natale che praticamente tutti i vostri amici e parenti stanno aspettando...
ma è perfetto anche per compleanni, battesimi, prime comunioni, cresime, bar mitzvah e chi più ne ha più ne metta. Cosa aspettate a correre in libreria?

14 dicembre 2016

Niente 1° di Oricup!

Cari lettori e care lettrici,
vi avviso in anticipo del grave dolore che vi arrecherò: domenica non sarò al via della prima gara di oricup inverno, che si correrà sulla carta di Bosentino, sulla quale oltre tutto non ho mai corso. All'ora di partenza starò tornando dalla val di Susa, dove il sabato sera correrò, anzi, riproverò a correre, dopo l'assenza di neve dell'anno scorso, il Via Latteatrail, una allegra scampagnata in notturna, per l'appunto sulla neve.

Gli organizzatori ieri hanno scritto così: 

"Il meteo prevede cielo stellato, luna piena e temperature “rigide”:
a Sauze a 1500 m alle ore 18 son previsti 5°C sotto lo zero
a Sestriere a 2000 m allo ore 20 son previsti 14°C sotto lo zero
Fraiteve a 2700 m potrebbero esserci 18/19°C sotto lo zero.
Quindi non dimenticatevi il materiale obbligatorio, che è valido sia sulla corta che sulla lunga!"

cioè al confronto i campionati italiani middle ad Asiago del 2011sono stati molto più che afosi. 
Ieri sera sono andato a provare la mia attrezzatura da freddo, ma c'era inversione termica e a 1600 metri alle 20 c'erano 3 gradi sopra lo zero, quindi la prova è fallita. Vedremo.

Approfitto della pochezza di questa notizia per lanciare un appello alle/ai lettori/lettrici: qualcuno ha cosa è successo alle elezioni per il Presidente della FISO? Stando agli organi ufficiali sembra che tutto si sia giocato sul discorso finale, dove uno è stato strepitoso, e l'altro impiegatizio. Considerando che avevo capito che tutti i trentini erano per Gazzerro, mi sono molto stupido che abbia vinto lo sfidante (ma in continuità, boh). Magari alla fine è risultato determinante il personale sull'ora in pista di Zanetello...

Personalmente, credo che quella dell'orienteering alle olimpiadi sia una menata senza senso, per primo perché io tanto non ci potrei andare, per secondo perché il curling è sport olimpico, ma, almeno dalle mie parti, di ragazzini che per questo motivo ci si dedicano anima e cuore, se ne vedono pochissimi. Troverei molto più utile formare e pagare qualcuno di almeno mediamente giovane che possa andare nelle scuole con un bagaglio formativo adeguato, o anche al limite la reintroduzione delle qualifiche agli italiani middle e l'organizzazione di un campionato italiano long.

Ecco, voi che dite?

5 dicembre 2016

Siena, per me


  • Mettete che avete fatto quasi 400 km per andare a correre due gare da 21 minuti l'una. 
  • Mettete che la prima di queste due gare potevate chiuderla esultanti sul podio subito dietro ad una stella dell'orienteering di tutti i tempi e davanti al vostro più acerrimo nemico, mentre l'avete finita accartocciati sul pavimento della sala delle feste, per un errore abominevole.
  • Mettete che dopo la seconda avete più di 4 ore di macchina per ridurvi ad uno schifezzo macerandovi nel rimpianto.
  • Mettete che dopo la seconda avete anche 4 mesi senza gare nazionali per piangere tutte le residue lacrime che potrebbero eventualmente esservi avanzate dopo le 4 ore di macchina.


Voi cosa fareste?

La risposta giusta era "risalgo in macchina e mi chiudo nel più vicino outlet ad annegare la malinconia in cose che poi scoprirò non servirmi né piacermi, ma almeno il viaggio di ritorno è salvo". Ma io non lo sapevo, e mi sono diretto a Siena, teatro della seconda gara.

Tutte le previsioni meteo giurano che Siena sarà la città con il tempo peggiore di tutta la penisola, ma lei se ne fotte, e dopo una notte di diluvio ci accoglie con il sole. I toscani sono gente allegra e gigionesca, quindi magari poi mi frega con un tifone proprio quando prendo in mano la cartina, ma le sorrido grato.

Siena è una di quelle città che se ci arrivi da turista non smetti un secondo di sfondare i maroni di tutti quelli che sono con te dicendogli "che bello che sarebbe farci una gara di orienteering". Se ci stai entrando con degli orientisti per farci una gara di orienteering, non puoi sfondare i maroni a nessuno, al limite puoi benedire in cuor tuo San Max Bianchi per avertici portato.

Una delle cose belle delle città medievali è che tu giri per stradicciole strette e tortuose e ad un certo punto "pamm!" ti si apre a tradimento una piazza. Quella "del Campo" tutti gli italiani sui quarant'anni l'hanno vista decine di volte, perché il Palio di Siena in TV era come il Toblerone all'autogrill. Solo che dal vivo Piazza del Campo è 10.000 volte più bella che in TV, e quando ci arrivi, dall'alto, non puoi pensare altro che "quanto-mi-piacerebbe-entrarci-correndo-come-un-matto-con-Stegal-che-dice-che-sto-vincendo!!!". Quando la vedevo in TV mica la pensavo quella cosa lì.

Comunque, non è che adesso a un mese di distanza posso sfracellarvi gli zebedei con una cronaca minuto per minuto della gara, anche perché è risaputo che sono "un timidone che quando vince non riesce a tirare fuori il meglio di se". E a Siena, boia di un cane, ho vinto eccome!!!

1) Pedrotti Dario - 21.01
2) Skepp Ola - 21.05
3) Gusev Ilya - 21.20
4) Maddalena Stefano - 21.29
5) Ruggiero Mario - 21.34


Cioè, se l'orienteering fosse uno sport di cui gli frega qualcosa a qualcuno, potrei andare in giro a dire che ho dato 28'' (ventottosecondi!!!) a Stefano Maddalena (STEFANOMADDALENA!!!), e che ho battuto anche Ola Skepp e Ilya Gusev che non ho la più pallida idea di chi siano, ma con dei nomi così devono aver vinto almeno 4 - 5 mondiali a testa.


Peccato solo che il Pirla mi abbia rovinato la festa andando a infilarsi in un vicolo cieco dopo 3 minuti di gara. Era davanti di 2'', avremmo dato vita al duello più appassionante del millennio, saremmo arrivati a qualche decimo di secondo di distanza con la lingua che sfregava sul selciato di Piazza del Campo, e il Pirla non si infila nel vicolone a destra della 1, accorgendosi che è chiuso solo quando va a sbattere con la fronte sulla casa!?!?! 

Sì, è vero, anch'io ho pensato che l'abbia fatto solo per farmi un dispetto, che abbia buttato nel tombino in fondo al vicolo quei 36'' solo per non darmi la soddisfazione di vederlo sul gradino del podio sotto il mio. Però in fondo è un ragazzo corretto, e forse è stato davvero solo Pirla, più o meno quanto me a San Giminiano. 

Che dire della gara? Già la chicane per il primo punto era una goduria, e c'era comunque un'altra scelta almeno altrettanto valida, 2-3-4 bastava correre a 2'50'' al km (e la 4 era in fondo ad una scalinata dove avevano nascosto, oltre alla lanterna, una fontana incredibile, ma non sono sicuro siano stati quelli dell'IKP)(cioè, la lanterna sì, la fonte non so). 

Per la 5 c'erano un paio di scelte e io volevo andare a destra, ma avevo quasi preso Ingemar che mi partiva 1' davanti e andava a sinistra, e mi pareva brutto. E nel trenino c'era anche Visioli, che partiva un altro minuto prima, e allora prima siamo andati di corsa alla 6 e poi come gli idioti tutti giù dalla scalinata invece di tagliare a destra verso la 7 (e infatti Maddalena ci mette 5'' di meno). Il treno regge fino alla 8, poi mi mangio i vagoni e alla 9 ci arrivo da solo e da solo salgo la scalinata fino alla 10 e da solo mi fiondo verso la 11 (salendo invece che scendendo, e smenandoci 4'') e verso la 12, purtroppo.  

Qui a momenti ci scappa il fattaccio: troppo intento a correre do un'occhiata troppo superficiale alla carta, e mi accorgo solo tardi che la lanterna è sotto il portico e non sopra sull'alberello. Non solo ci perdo 14'' (QUATTORDICISECONDI!!!) da Skepp, ma mi riprendono Ingemar&Visioli, il primo dei quali fa poi per andare alla 13 una scelta discutibilissima che io lì per lì non trovo di meglio da fare che seguire. A metà tratta l'ho già staccato, ma nonostante corra a manettissima, perdo 10'' che mi costano il primo posto. 

Ovviamente non lo so, ma mi siluro alla 14 con foga e precisione sufficienti a rimettere dietro Ola di ben 2'', che si ridurranno a 1 alla 100 per poi salire ai 4'' finali grazie al mio prodigioso sprint nella piazza dove effettivamente Stegal dice che sto vincendo :-) 

Solo che il Perfido non è ancora arrivato. Mi partiva un minuto dietro, quanto dura un minuto? Non voglio andare dentro il palazzo a scaricare perché non voglio perdermi l'arrivo di Mario, ma se non scarico non so se è tutto ok o va a finire come il giorno prima. 

Poi il Perfido Pirla arriva, Stegal dice che ho vinto, che ho battuto il perfido, che ho battuto Maddalena, che il PIL italiano è aumentato del 12%, l'effetto serra è stato sconfitto e tutti i migranti del Mediterraneo hanno trovato un posto bellissimo dove vivere e lavorare. E io vado nel palazzo a scaricare il mio brichetto, e scopro che effettivamente è quasi tutto vero. 

Ne esco braccia al cielo, con sorriso ebete da orecchio a orecchio e anche di più, che Stegal non perde occasione per rimarcare, e gongolante come neanche quello dei sette nani che si chiamava così. 

Me ne vado a corricchiare intorno alla piazza, ma poi mi fermo lassù in alto, e mi siedo a contemplare quel teatro, e a godermi quello che per una volta è stato proprio come avrei desiderato che fosse. Lì mi trova Mike Candotti, che poi mi scrive così:

L'OLIMPIADE DI CHI L'OLIMPIADE NON PUÒ PIÙ VINCERLA

Devo dire che ti ho invidiato seduto sul selciato di Piazza del Campo domenica dopo una gara che non ti porta niente in tasca, ma qualcosa nel cuore. E la tua espressione aveva quel non so che, che solo quelli un po folli come noi possono capire. Quelli che riescono a piangere vedendo le lacrime di El Guerrugy o si commuovono davanti ad una telecronaca. E cosa c'è di più bello che dalle stalle alle stelle in meno di 24 ore. Mi viene il dubbio che tu lo possa aver fatto apposta, ma non ci sarebbe stata la medesima soddisfazione. Non so quanti lettori leggano il tuo blog, sembra siano molti, e quanti diranno che siamo matti, come quando ci aggiriamo corricchiando sotto l'acqua fra gli sguardi di commiserazione di molti, ma certamente qualcuno capirà. Quindi portati via questo Palio e conservalo come una grande ricchezza, come auguro allo Speaker di tenersi stretto il suo Palio personale che lo vede partire ogni volta all'alba nella sua sfida all'ennesimo percorso Elite. E' poca cosa probabilmente per noi che siamo "patetici master" ma è la bellezza dello sport a tutti i livelli. Buona corsa a tutti Mike. 




30 novembre 2016

Perché no?

Di nuovo leggermente off topic, ma che volete, gare nel fine settimana scorso non sono riuscito a farne, e il mio allenamento di sabato mattina su per il Monte Bondone non ha dato spunti sufficienti per un epico racconto. 

Neanche la fine ormai imminente del concorso per scrittori di trail running ha fornito materiale per un epico racconto, dato che non solo non ho vinto io (è ormai ufficiale, a 2 ore dalla chiusura delle votazioni ho 1000 voti di distacco dalla prima), ma non ho neanche perso dalla "fighetta bionda" (come si autodefinisce quella che per un po' mi aveva conteso il primato, prima che irrompesse la rappresentante del Popolo Eletto, con tutto il suo seguito).

Quindi, off topic per off topic, almeno rimaniamo alla stretta attualità, andando a mettere il culo nelle pedate con un breve post sul referendum.

Chi non gli frega nulla di cosa ne penso in proposito, o ha già assolutamente deciso cosa voterà, può cliccare qui se maschio, qui se femmina.

A chi prosegue nella lettura, lascio un paio di considerazioni, con la premessa che non ho approfondito molto la questione, ma lo ha fatto una persona di cui mi fido ciecamente (della quale riporto un commento più articolato sotto), e tanto mi basta: io voterò no.

Principalmente perché mi pare che questa riforma non risolva nessuno dei problemi che qualcuno dice risolverà, mentre contiene vari aspetti inquietanti (maggiori dettagli sotto).

Inoltre mi fa molta impressione che una delle principali motivazioni che si sentono a sostegno del "sì" è che c'è bisogno di cambiamento, qualunque esso sia. Sarebbe come dire che siccome ci siamo rotti le scatole di avere le telecronache di Stegal, va bene che le faccia chiunque altro, anche Zonato.

Ecco, quando sarete nel segreto dell'urna con la vostra matita copiativa in mano, dove Dio vi avrebbe visto (ma non gli frega più nulla) e Marx no (e tanto è morto) immaginatevi alla prima di Coppa Italia dell'anno prossimo, con 5 ore filate di telecronaca di Zonato nelle orecchie. Vediamo se avete il fegato di votare sì...




La parola all'esperta

Io voto NO, convintamente, per una serie piuttosto lunga di ragioni.

Primo, ho letto con cura il testo della riforma, anzi, con le mie quinte al serale stiamo studiando insieme il testo comparato, come è, e come sarebbe.
Trovo che sia pieno di contraddizioni, parti poco chiare, astruso da leggere e anche da applicare. 
Non porterà alla snellezza che promette, anzi rischia di impantanare il procedimento legislativo (diventano 4 le modalità di fare le leggi, sono difficili da distinguere, prevedono comunque un bicameralismo, pur se nella maggior parte dei casi - ma non tutti -  imperfetto).
Dà maggiori poteri allo stato centrale togliendoli alle Regioni, andando contro la riforma del 2001 per la quale avevo votato sì (in compagnia di molti che oggi votano di nuovo sì...).
Dà maggiore potere al Governo (che ne ha già molti e li usa male) sul Parlamento, toglie la rappresentatività del popolo ad uno dei due rami del Parlamento (che comunque approverebbe le leggi costituzionali in regime di bicameralismo perfetto) senza che questo rappresenti davvero i territori.

Secondo. Insieme con la riforma elettorale (italicum, già in vigore) questa riforma rende possibile che una minoranza (anche del 20%) possa avere: la maggioranza alla Camera, dare la fiducia al Governo, scegliere il Presidente della Repubblica, influenzare pesantemente Corte Costituzionale, e Consiglio superiore della Magistratura (Attraverso un meccanismo di numeri che è facile dimostrare). Il tutto in nome della "governabilità" (ma io non voglio vivere in un paese "governabile", semmai vorrei un "buon governo") e a scapito della rappresentanza democratica. No, grazie!

Terzo, non condivido per nulla il metodo con cui si è arrivati qui. Questo referendum comporta e comporterà una grossa spaccatura, proprio sulla carta costituzionale che invece dovrebbe unire (e così ha fatto nel secondo dopoguerra)
Da questo punto di vista che vinca il sì o il no, il danno comunque è fatto. Purtroppo. (E ' una delle cose che mi rattrista di più)

Quarto, trovo illegittime le modalità di approvazione della riforma.
Maggioranze variabili, che hanno potuto contare su parlamentari eletti (nominati) attraverso una legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla corte costituzionale.
Legittimati forse a fare una legge elettorale (ma l'italicum è secondo me pessima)
ma non di sicuro una riforma della Costituzione.
Inoltre è una legge di riforma presentata dal Governo che l'ha fatta diventare un suo prodotto sulla base del quale chiede la fiducia al popolo.
Molto grave! Nell'assemblea costituente i membri del governo non presenziavano neppure alle sedute per non influenzare l'assemblea...

Quinto, è una riforma ispirata e voluta dai poteri forti dell'economia finanziaria.
Ecco un estratto del documento  il "rapporto sull’area euro", della società finanziaria J.P. Morgan (ritenuta responsabile della crisi dei mutui subprime del 2008, secondo l’inchiesta della procura di New York, attualmente impegnata nel salvataggio di Monte dei Paschi di Siena),  (28 maggio 2013):
    «all’inizio della crisi, si pensava che i problemi nazionali fossero di natura economica, ma si è poi capito che ci sono anche problemi di natura politica. Le Costituzioni e i sistemi politici dei Paesi della periferia meridionale, sorti in seguito alla caduta del fascismo, hanno caratteristiche non adatte al processo di integrazione economica, (...) e sono ancora determinati dalla reazione alla caduta delle dittature. Queste Costituzioni mostrano una forte influenza socialista, riflesso della forza politica che le sinistre conquistarono dopo la sconfitta del fascismo. Perciò questi sistemi politici periferici hanno, tipicamente, caratteristiche come: governi deboli rispetto ai parlamenti, stati centrali deboli rispetto alle regioni, tutela costituzionale del diritto al lavoro, consenso basato sul clientelismo politico, diritto di protestare contro ogni cambiamento. La crisi è la conseguenza di queste caratteristiche. (...) Ma qualcosa sta cambiando: test essenziale sarà l’Italia, dove il nuovo governo può chiaramente impegnarsi in importanti riforme politiche ». 
Io lo trovo inquietante.

Sesto, trovo scandalosi gli slogan per il sì. In particolare quelli che dicono che votare sì significa diminuire i politici. Io voglio che ci siano sempre più politici, ovvero persne che si occupano del bene pubblico. Magari vorrei che ci fossero quelli, in Parlamento, invece che i deputati di carriera come la maggior parte di quelli che sono in parlamento ora perché scelti dai partiti e non dai cittadini (vedi la critica alla legge elettorale passata e presente di cui sopra).
Dire ai cittadini che si vuole meno politica è essere falsi, demagoghi o ipocriti.

Settimo, per quella che chiamo la "teoria della bicicletta". Quando arranco su per i passi dolimitici con mio marito impreco e mi viene da dire che il problema è la mia vecchia bici. Ma in cuor mio so bene che il problema sono le mie gambe poco allenate e i miei chili di troppo.
Il problema del nostro paese non è  la Costituzione.
Potrebbe essere modificata, certo, nella parte del bicameralismo, secondo varie proposte che sono state presentate, ma la costituzione e il bicameralismo perfetto non possono essere identificati come la causa di nessuno dei mali di cui soffriamo oggi (quante buone leggi si sono fatte, e in fretta, quando c'è stata la volontà di farlo!)
Le responsabilità dei disastri attuali (economici e sociali) sono altre (politiche) e altrove (anche nelle scelte di politica economica sbagliate di questo governo).
Inutile voler cambiare la bicicletta (che peraltro, se pur vecchia, va ancora benissimo!) quando sono i ciclisti che non funzionano.

Ottavo, 20 ex presidenti e vicepresidenti della Corte Costituzionale si dichiarano per il NO. Ho letto alcuni dei loro testi critici e li condivido. Ci sono anche i costituzionalisti per il sì, ma meno e, secondo me, meno autorevoli.

Infine. Se mi chiedi se non c'è qualcosa di buono nella riforma, non posso mentire. 
Alcuni cambiamenti che vengono lì proposti, li approverei. Ci stanno, e sono migliorativi.
Posso elencarteli, se vuoi.
Ma sono questioni secondarie, che non possono assolutamente controbilanciare le ragioni di cui sopra.