5 dicembre 2016

Siena, per me


  • Mettete che avete fatto quasi 400 km per andare a correre due gare da 21 minuti l'una. 
  • Mettete che la prima di queste due gare potevate chiuderla esultanti sul podio subito dietro ad una stella dell'orienteering di tutti i tempi e davanti al vostro più acerrimo nemico, mentre l'avete finita accartocciati sul pavimento della sala delle feste, per un errore abominevole.
  • Mettete che dopo la seconda avete più di 4 ore di macchina per ridurvi ad uno schifezzo macerandovi nel rimpianto.
  • Mettete che dopo la seconda avete anche 4 mesi senza gare nazionali per piangere tutte le residue lacrime che potrebbero eventualmente esservi avanzate dopo le 4 ore di macchina.


Voi cosa fareste?

La risposta giusta era "risalgo in macchina e mi chiudo nel più vicino outlet ad annegare la malinconia in cose che poi scoprirò non servirmi né piacermi, ma almeno il viaggio di ritorno è salvo". Ma io non lo sapevo, e mi sono diretto a Siena, teatro della seconda gara.

Tutte le previsioni meteo giurano che Siena sarà la città con il tempo peggiore di tutta la penisola, ma lei se ne fotte, e dopo una notte di diluvio ci accoglie con il sole. I toscani sono gente allegra e gigionesca, quindi magari poi mi frega con un tifone proprio quando prendo in mano la cartina, ma le sorrido grato.

Siena è una di quelle città che se ci arrivi da turista non smetti un secondo di sfondare i maroni di tutti quelli che sono con te dicendogli "che bello che sarebbe farci una gara di orienteering". Se ci stai entrando con degli orientisti per farci una gara di orienteering, non puoi sfondare i maroni a nessuno, al limite puoi benedire in cuor tuo San Max Bianchi per avertici portato.

Una delle cose belle delle città medievali è che tu giri per stradicciole strette e tortuose e ad un certo punto "pamm!" ti si apre a tradimento una piazza. Quella "del Campo" tutti gli italiani sui quarant'anni l'hanno vista decine di volte, perché il Palio di Siena in TV era come il Toblerone all'autogrill. Solo che dal vivo Piazza del Campo è 10.000 volte più bella che in TV, e quando ci arrivi, dall'alto, non puoi pensare altro che "quanto-mi-piacerebbe-entrarci-correndo-come-un-matto-con-Stegal-che-dice-che-sto-vincendo!!!". Quando la vedevo in TV mica la pensavo quella cosa lì.

Comunque, non è che adesso a un mese di distanza posso sfracellarvi gli zebedei con una cronaca minuto per minuto della gara, anche perché è risaputo che sono "un timidone che quando vince non riesce a tirare fuori il meglio di se". E a Siena, boia di un cane, ho vinto eccome!!!

1) Pedrotti Dario - 21.01
2) Skepp Ola - 21.05
3) Gusev Ilya - 21.20
4) Maddalena Stefano - 21.29
5) Ruggiero Mario - 21.34

Cioè, se l'orienteering fosse uno sport di cui gli frega qualcosa a qualcuno, potrei andare in giro a dire che ho dato 28'' (ventottosecondi!!!) a Stefano Maddalena (STEFANOMADDALENA!!!), e che ho battuto anche Ola Skepp e Ilya Gusev che non ho la più pallida idea di chi siano, ma con dei nomi così devono aver vinto almeno 4 - 5 mondiali a testa.

Peccato solo che il Pirla mi abbia rovinato la festa andando a infilarsi in un vicolo cieco dopo 3 minuti di gara. Era davanti di 2'', avremmo dato vita al duello più appassionante del millennio, saremmo arrivati a qualche decimo di secondo di distanza con la lingua che sfregava sul selciato di Piazza del Campo, e il Pirla non si infila nel vicolone a destra della 1, accorgendosi che è chiuso solo quando va a sbattere con la fronte sulla casa!?!?!

Sì, è vero, anch'io ho pensato che l'abbia fatto solo per farmi un dispetto, che abbia buttato nel tombino in fondo al vicolo quei 36'' solo per non darmi la soddisfazione di vederlo sul gradino del podio sotto il mio. Però in fondo è un ragazzo corretto, e forse è stato davvero solo Pirla, più o meno quanto me a San Giminiano.

Che dire della gara? Già la chicane per il primo punto era una goduria, e c'era comunque un'altra scelta almeno altrettanto valida, 2-3-4 bastava correre a 2'50'' al km (e la 4 era in fondo ad una scalinata dove avevano nascosto, oltre alla lanterna, una fontana incredibile, ma non sono sicuro siano stati quelli dell'IKP)(cioè, la lanterna sì, la fonte non so).

Per la 5 c'erano un paio di scelte e io volevo andare a destra, ma avevo quasi preso Ingemar che mi partiva 1' davanti e andava a sinistra, e mi pareva brutto. E nel trenino c'era anche Visioli, che partiva un altro minuto prima, e allora prima siamo andati di corsa alla 6 e poi come gli idioti tutti giù dalla scalinata invece di tagliare a destra verso la 7 (e infatti Maddalena ci mette 5'' di meno). Il treno regge fino alla 8, poi mi mangio i vagoni e alla 9 ci arrivo da solo e da solo salgo la scalinata fino alla 10 e da solo mi fiondo verso la 11 (salendo invece che scendendo, e smenandoci 4'') e verso la 12, purtroppo. 

Qui a momenti ci scappa il fattaccio: troppo intento a correre do un'occhiata troppo superficiale alla carta, e mi accorgo solo tardi che la lanterna è sotto il portico e non sopra sull'alberello. Non solo ci perdo 14'' (QUATTORDICISECONDI!!!) da Skepp, ma mi riprendono Ingemar&Visioli, il primo dei quali fa poi per andare alla 13 una scelta discutibilissima che io lì per lì non trovo di meglio da fare che seguire. A metà tratta l'ho già staccato, ma nonostante corra a manettissima, perdo 10'' che mi costano il primo posto.

Ovviamente non lo so, ma mi siluro alla 14 con foga e precisione sufficienti a rimettere dietro Ola di ben 2'', che si ridurranno a 1 alla 100 per poi salire ai 4'' finali grazie al mio prodigioso sprint nella piazza dove effettivamente Stegal dice che sto vincendo :-)

Solo che il Perfido non è ancora arrivato. Mi partiva un minuto dietro, quanto dura un minuto? Non voglio andare dentro il palazzo a scaricare perché non voglio perdermi l'arrivo di Mario, ma se non scarico non so se è tutto ok o va a finire come il giorno prima. 

Poi il Perfido Pirla arriva, Stegal dice che ho vinto, che ho battuto il perfido, che ho battuto Maddalena, che il PIL italiano è aumentato del 12%, l'effetto serra è stato sconfitto e tutti i migranti del Mediterraneo hanno trovato un posto bellissimo dove vivere e lavorare. E io vado nel palazzo a scaricare il mio brichetto, e scopro che effettivamente è quasi tutto vero.

Ne esco braccia al cielo, con sorriso ebete da orecchio a orecchio e anche di più, che Stegal non perde occasione per rimarcare, e gongolante come neanche quello dei sette nani che si chiamava così.

Me ne vado a corricchiare intorno alla piazza, ma poi mi fermo lassù in alto, e mi siedo a contemplare quel teatro, e a godermi quello che per una volta è stato proprio come avrei desiderato che fosse. Lì mi trova Mike Candotti, che poi mi scrive così:

L'OLIMPIADE DI CHI L'OLIMPIADE NON PUÒ PIÙ VINCERLA


Devo dire che ti ho invidiato seduto sul selciato di Piazza del Campo domenica dopo una gara che non ti porta niente in tasca, ma qualcosa nel cuore. E la tua espressione aveva quel non so che, che solo quelli un po folli come noi possono capire. Quelli che riescono a piangere vedendo le lacrime di El Guerrugy o si commuovono davanti ad una telecronaca. E cosa c'è di più bello che dalle stalle alle stelle in meno di 24 ore. Mi viene il dubbio che tu lo possa aver fatto apposta, ma non ci sarebbe stata la medesima soddisfazione. Non so quanti lettori leggano il tuo blog, sembra siano molti, e quanti diranno che siamo matti, come quando ci aggiriamo corricchiando sotto l'acqua fra gli sguardi di commiserazione di molti, ma certamente qualcuno capirà. Quindi portati via questo Palio e conservalo come una grande ricchezza, come auguro allo Speaker di tenersi stretto il suo Palio personale che lo vede partire ogni volta all'alba nella sua sfida all'ennesimo percorso Elite. E' poca cosa probabilmente per noi che siamo "patetici master" ma è la bellezza dello sport a tutti i livelli. Buona corsa a tutti Mike. 





30 novembre 2016

Perché no?

Di nuovo leggermente off topic, ma che volete, gare nel fine settimana scorso non sono riuscito a farne, e il mio allenamento di sabato mattina su per il Monte Bondone non ha dato spunti sufficienti per un epico racconto. 

Neanche la fine ormai imminente del concorso per scrittori di trail running ha fornito materiale per un epico racconto, dato che non solo non ho vinto io (è ormai ufficiale, a 2 ore dalla chiusura delle votazioni ho 1000 voti di distacco dalla prima), ma non ho neanche perso dalla "fighetta bionda" (come si autodefinisce quella che per un po' mi aveva conteso il primato, prima che irrompesse la rappresentante del Popolo Eletto, con tutto il suo seguito).

Quindi, off topic per off topic, almeno rimaniamo alla stretta attualità, andando a mettere il culo nelle pedate con un breve post sul referendum.

Chi non gli frega nulla di cosa ne penso in proposito, o ha già assolutamente deciso cosa voterà, può cliccare qui se maschio, qui se femmina.

A chi prosegue nella lettura, lascio un paio di considerazioni, con la premessa che non ho approfondito molto la questione, ma lo ha fatto una persona di cui mi fido ciecamente (della quale riporto un commento più articolato sotto), e tanto mi basta: io voterò no.

Principalmente perché mi pare che questa riforma non risolva nessuno dei problemi che qualcuno dice risolverà, mentre contiene vari aspetti inquietanti (maggiori dettagli sotto).

Inoltre mi fa molta impressione che una delle principali motivazioni che si sentono a sostegno del "sì" è che c'è bisogno di cambiamento, qualunque esso sia. Sarebbe come dire che siccome ci siamo rotti le scatole di avere le telecronache di Stegal, va bene che le faccia chiunque altro, anche Zonato.

Ecco, quando sarete nel segreto dell'urna con la vostra matita copiativa in mano, dove Dio vi avrebbe visto (ma non gli frega più nulla) e Marx no (e tanto è morto) immaginatevi alla prima di Coppa Italia dell'anno prossimo, con 5 ore filate di telecronaca di Zonato nelle orecchie. Vediamo se avete il fegato di votare sì...




La parola all'esperta

Io voto NO, convintamente, per una serie piuttosto lunga di ragioni.

Primo, ho letto con cura il testo della riforma, anzi, con le mie quinte al serale stiamo studiando insieme il testo comparato, come è, e come sarebbe.
Trovo che sia pieno di contraddizioni, parti poco chiare, astruso da leggere e anche da applicare. 
Non porterà alla snellezza che promette, anzi rischia di impantanare il procedimento legislativo (diventano 4 le modalità di fare le leggi, sono difficili da distinguere, prevedono comunque un bicameralismo, pur se nella maggior parte dei casi - ma non tutti -  imperfetto).
Dà maggiori poteri allo stato centrale togliendoli alle Regioni, andando contro la riforma del 2001 per la quale avevo votato sì (in compagnia di molti che oggi votano di nuovo sì...).
Dà maggiore potere al Governo (che ne ha già molti e li usa male) sul Parlamento, toglie la rappresentatività del popolo ad uno dei due rami del Parlamento (che comunque approverebbe le leggi costituzionali in regime di bicameralismo perfetto) senza che questo rappresenti davvero i territori.

Secondo. Insieme con la riforma elettorale (italicum, già in vigore) questa riforma rende possibile che una minoranza (anche del 20%) possa avere: la maggioranza alla Camera, dare la fiducia al Governo, scegliere il Presidente della Repubblica, influenzare pesantemente Corte Costituzionale, e Consiglio superiore della Magistratura (Attraverso un meccanismo di numeri che è facile dimostrare). Il tutto in nome della "governabilità" (ma io non voglio vivere in un paese "governabile", semmai vorrei un "buon governo") e a scapito della rappresentanza democratica. No, grazie!

Terzo, non condivido per nulla il metodo con cui si è arrivati qui. Questo referendum comporta e comporterà una grossa spaccatura, proprio sulla carta costituzionale che invece dovrebbe unire (e così ha fatto nel secondo dopoguerra)
Da questo punto di vista che vinca il sì o il no, il danno comunque è fatto. Purtroppo. (E ' una delle cose che mi rattrista di più)

Quarto, trovo illegittime le modalità di approvazione della riforma.
Maggioranze variabili, che hanno potuto contare su parlamentari eletti (nominati) attraverso una legge elettorale dichiarata incostituzionale dalla corte costituzionale.
Legittimati forse a fare una legge elettorale (ma l'italicum è secondo me pessima)
ma non di sicuro una riforma della Costituzione.
Inoltre è una legge di riforma presentata dal Governo che l'ha fatta diventare un suo prodotto sulla base del quale chiede la fiducia al popolo.
Molto grave! Nell'assemblea costituente i membri del governo non presenziavano neppure alle sedute per non influenzare l'assemblea...

Quinto, è una riforma ispirata e voluta dai poteri forti dell'economia finanziaria.
Ecco un estratto del documento  il "rapporto sull’area euro", della società finanziaria J.P. Morgan (ritenuta responsabile della crisi dei mutui subprime del 2008, secondo l’inchiesta della procura di New York, attualmente impegnata nel salvataggio di Monte dei Paschi di Siena),  (28 maggio 2013):
    «all’inizio della crisi, si pensava che i problemi nazionali fossero di natura economica, ma si è poi capito che ci sono anche problemi di natura politica. Le Costituzioni e i sistemi politici dei Paesi della periferia meridionale, sorti in seguito alla caduta del fascismo, hanno caratteristiche non adatte al processo di integrazione economica, (...) e sono ancora determinati dalla reazione alla caduta delle dittature. Queste Costituzioni mostrano una forte influenza socialista, riflesso della forza politica che le sinistre conquistarono dopo la sconfitta del fascismo. Perciò questi sistemi politici periferici hanno, tipicamente, caratteristiche come: governi deboli rispetto ai parlamenti, stati centrali deboli rispetto alle regioni, tutela costituzionale del diritto al lavoro, consenso basato sul clientelismo politico, diritto di protestare contro ogni cambiamento. La crisi è la conseguenza di queste caratteristiche. (...) Ma qualcosa sta cambiando: test essenziale sarà l’Italia, dove il nuovo governo può chiaramente impegnarsi in importanti riforme politiche ». 
Io lo trovo inquietante.

Sesto, trovo scandalosi gli slogan per il sì. In particolare quelli che dicono che votare sì significa diminuire i politici. Io voglio che ci siano sempre più politici, ovvero persne che si occupano del bene pubblico. Magari vorrei che ci fossero quelli, in Parlamento, invece che i deputati di carriera come la maggior parte di quelli che sono in parlamento ora perché scelti dai partiti e non dai cittadini (vedi la critica alla legge elettorale passata e presente di cui sopra).
Dire ai cittadini che si vuole meno politica è essere falsi, demagoghi o ipocriti.

Settimo, per quella che chiamo la "teoria della bicicletta". Quando arranco su per i passi dolimitici con mio marito impreco e mi viene da dire che il problema è la mia vecchia bici. Ma in cuor mio so bene che il problema sono le mie gambe poco allenate e i miei chili di troppo.
Il problema del nostro paese non è  la Costituzione.
Potrebbe essere modificata, certo, nella parte del bicameralismo, secondo varie proposte che sono state presentate, ma la costituzione e il bicameralismo perfetto non possono essere identificati come la causa di nessuno dei mali di cui soffriamo oggi (quante buone leggi si sono fatte, e in fretta, quando c'è stata la volontà di farlo!)
Le responsabilità dei disastri attuali (economici e sociali) sono altre (politiche) e altrove (anche nelle scelte di politica economica sbagliate di questo governo).
Inutile voler cambiare la bicicletta (che peraltro, se pur vecchia, va ancora benissimo!) quando sono i ciclisti che non funzionano.

Ottavo, 20 ex presidenti e vicepresidenti della Corte Costituzionale si dichiarano per il NO. Ho letto alcuni dei loro testi critici e li condivido. Ci sono anche i costituzionalisti per il sì, ma meno e, secondo me, meno autorevoli.

Infine. Se mi chiedi se non c'è qualcosa di buono nella riforma, non posso mentire. 
Alcuni cambiamenti che vengono lì proposti, li approverei. Ci stanno, e sono migliorativi.
Posso elencarteli, se vuoi.
Ma sono questioni secondarie, che non possono assolutamente controbilanciare le ragioni di cui sopra.

25 novembre 2016

Festa finale comitato trentino

...ma prima cominciamo con le cose serie. La tenzone per il miglior scrittore vivente sulla corsa in montagna, sta volgendo al termine nel peggiore dei modi, ovvero, non sto vincendo io.


La situazione attuale (ore 17.54 del 25 novembre) è quella nel grafico qui a fianco, che mi vede al quarto posto staccato di 150 voti dalla prima, 30 dalla seconda e 20 dalla terza. Il problema principale è che il pezzo attualmente in testa, oltre a non essere esattamente un capolavoro della letteratura, parla di una gara di 13 km, che nel mondo trail è poco più che un riscaldamento. I più scafati fra i miei lettori hanno poi evidenziato altre scottanti questioni, ma evitiamo di menzionarle, che se no poi i servizi segreti mi vengono a cercare.

I più scafati dei miei lettori hanno anche scoperto che si potrebbe allegramente barare e votare me o chiunque altro all'infinito, ma tutti sanno che sono corretto come un chierichetto, quindi lungi da me. Però se non mi avete ancora votato, fatelo!

In cambio (oltre a farvi vedere la "famosa scaletta", oggettivamente un pelo più corta di come mi era sembrata lì per lì, eccomi di nuovo a deliziarvi con il racconto niente meno che della festa finale del Comitato Trentino. In breve, sono calati i germanici, e me le hanno suonate. Ovvero, Ingemar è sceso in Trentino per sentire cosa si diceva da queste parti rispetto alle imminenti elezioni in FISO, e già che c'era mi ha dato un minuto e mezzo.

Ho un ottimo alibi (un 64 km + 3000 m proprio dalle stesse parti, il giorno prima: mi sembrava di avere due paracarri al posto delle cosce e sulla tratta lunga ero), ma sempre un minuto e mezzo di distacco rimane. Nello specifico, me la sono presa un po' con calma nell'andare alla 1, ho limitato molto i danni quando c'era un po' di salita (e alla 16 ho addirittura fatto un abbondante miglior tempo perché sono stato uno dei pochi che si sono accorti di quella scala lunghissima e ripidissima che saliva prima del punto), sono andato un po' a spasso nel parchetto vicino al palazzo del ghiaccio prima della penultima, e per il resto sono stato più bolso  di Ingemar praticamente in tutte le lanterne, con particolare nota di demerito alla 7, gran parte in discesa, dove sono riuscito a prendere, grazie ai paracarri di cui sopra, 17''.

Per consolarmi ho mangiato come un porcello alla festa finale del comitato, dove ho ricevuto anche l'abbondante premio destinato ai vincitori di due titoli (vinti ad onor del vero, soprattutto il middle, soprattutto per scarsità di avversari) che constava di pasta + luganega + speck + vino. Ho nuovamente pianto lacrime amare sui 6 minuti che mi ha rifilato CCristellon al campionato trentino long, senza i quali avrei avuto diritto all'abbondantissimo premio per i tripletari, che a vederlo pesava almeno 3 kg.

In attesa e nella speranza che ritorni l'oricup inverno (fra l'altro, oggi a Trento c'erano 12 gradi, quindi si poteva tranquillamente anche fare una oricup qualsiasi) appendo la bussola al chiodo, e mi rintano nella "preparazione invernale", tornando a sognare VeNotte, per la quale sono già stato contattato: mi hanno chiesto se parteciperò anche se il ritrovo sarà nel posto dell'anno scorso con le docce fredde, invece che in quello con le docce bollenti degli anni prima. Ho detto di sì, purché tengano separata la classifica M35 dalle altre...

Buon inverno, ma, prima che arrivi, uscirà finalmente "Siena, per me!".




16 novembre 2016

Care O-Lettrici e Cari O-Lettori

Care O-Lettrici e Care O-Lettori,
sono con la presente ad elemosinare il vostro aiuto in un progetto molto moderatamente ambizioso e decisamente extraorientistico: vincere un concorso on line per il miglior racconto di corsa in montagna, organizzato dal sito www.trailrunning.it.

Se non ne leggete nessuno, o solo il mio, non state neanche mentendo dicendo che il mio è quello che vi piace di più.

Dite che sto barando? Lo stanno sicuramente facendo anche quelli che sono in testa in questo momento: in un giorno hanno ricevuto 60 voti, del tutto impossibile senza qualche mezzuccio.

Orsù, aiutatemi! (e io vincerò uno zainetto da corsa del valore di un centinaio di euro scarsi, e in cambio continuerò a deliziarvi con i post a cui siete abituate/i).

Per chi vuole sostenere, ma non perdere neanche un minuto, basta andare qui
e cliccare sul primo, "Sentiero 500" di Dario Pedrotti

Per chi vuole prima almeno leggere cosa cavolo ho scritto, può leggerlo qui.

Per chi vuole anche leggere tutti gli altri, perché non è sicuro che il mio sia il migliore (e vuole averne conferma...) li trova tutti qui

Per chi invece non vuole proprio saperne di farmi questo piccolissimo favore, clicchi qui.

Non vi chiede né indirizzo mail né iscrizione né niente, suvvia...
ciao

Dario

14 novembre 2016

Siena secondo Orimaster Segatta

"C’era una volta il prode Don Pedrotte, della borgata di San Giorgio, il qual è facile ricordare, noto fu per avere ucciso il Drago per salvare la giovane Silene, figlia del re di Selem.

Il prode don Pedrotte, giunto nella città di Siena per domare il perfido Rugeiro nel palio delle bussole e delle carte, si affiliò quindi subito nella contrada del Drago, per onorare le gesta eroiche del santo Giorgio di cui portò le effige sulla tenuta di combattimento.

Alla partenza del palio delle bussole e delle carte, nemmeno passando per la zona della “mossa”, Don Pedrotte però giunto alla curva del Casato, deviò inspiegabilmente verso sinistra adentrandosi nei meandri della città, invece di compiere i canonici tre giri della piazza.

Città dalla quale rispuntò 21 minuti dopo sconfiggendo il perfido (della contrada della Lupa perché sperava di sbranare il Don) e pure l’invasore straniero scandinavo.

La vittoria nel palio delle carte e delle bussole portò onore e gloria a Don Pedrotte che appena dopo la disfida, per riposare dalle fatiche, sedette in alto nella piazza del campo a contemplare le bellezze architettoniche.

Il salvataggio della giovane Silene, aveva avuto il suo seguito storico e la contrada del Drago inneggiò lunga vita in interminabili festeggiamenti a Don Pedrotte.


E vissero tutti felici e contenti."

Andrea Orimaster Segatta

10 novembre 2016

Siena: secondo voi?

Mia moglie dice che quando vinco i miei post sono brutti, e che quindi non dovrei scrivere di Siena. Stegal mi tormenta ogni 5 minuti chiedendomi di pubblicare, e tanto per non mettermi pressione mi scrive

"Deve essere qualcosa di epico, di unico (non succederà più J ), di inimmaginabile….
Una roba che poi arriva Stefano Spielberg e dice che si f0tta E.T., si f0ttano i Predatori, si fotta pure la Guerra Stellare perché il film sulla tua vita li cancellerà tutti dalla memoria.
A proposito, va bene Al Pacino per fare la parte di Pedrotti?
Un po’ troppo basso dici?"

Insomma, non ce la farò mai, anche perché lo sappiamo che i capolavori nascono dalla sofferenza e dalla mancanza, non dalla gioia e dalla pienezza. E io a Siena sono stato piuttosto soddisfatto.

Quindi, provateci voi a scrivere il mio post su Siena.

Vi metto cartina e split, fatene quello che volete, e poi mandatemi i vostri capolavori, nei commenti.

Io per un po' metto che i commenti devo approvarli, così nessuno vedrà i vostri capolavori fino a che non li pubblicherò in un prossimo post.

Vediamo cosa siete capaci di fare...



9 novembre 2016

dlin dlon - Publicità

In Toscana succede anche di venire avvicinati ripetutamente da persone che magari prima non è che ti fermassero molto spesso, o di essere salutato da gente che magari prima non lo facevano mai.
Potrebbe essere che il motivo sia che a breve ci sono le elezioni per il nuovo Presidente della FISO...

Io non mi schiero da nessuna parte, principalmente per il fatto che almeno nell'orienteering mi limito a farmi le mie gare senza avvicinarmi neanche un po' alle stanze dei bottoni e alle riflessioni in merito. Forse non è una idea tanto saggia, visto che se continua con questo trend, a fare le gare fra qualche anno ci troveremo solo in 4-5, ma al momento di più proprio non posso/voglio fare.

Mi limito quindi a riportare i link delle due piattaforme dei due candidati, augurando loro buona fortuna.



Anzi no, non mi limito, perché sono andato a dare un'occhiata ai siti, e non resisto...
Credo che per votare con cognizione di causa i lettori dovrebbero avere le informazioni che uno dei due candidati omette mentre l'altro pubblica, e sapere alcune cose in più, in particolare:

1) che tempo ha Gazzerro sui 5.000 e sui 10.000? 

2) quanti metri percorre Gazzerro in un'ora in pista?

3) cosa sarà un confronto all'americana in Friuli?

4) anche Zanetello ritiene che quello delle olimpiadi a Roma era un sogno?

5) "continuare la relay virtuale che iniziata anni fa in Italia con Vladimir Pacl, ci vede protagonisti ogni quattro anni con un passaggio di testimone che onora chi ci ha preceduto e responsabilizza verso il futuro chi verrà" si potrebbe anche tradurre con "faremo un campionato italiano in notturna o almeno una gara di contorno di coppa Italia come tutte le nazioni civili" o con qualsiasi altra frase di senso compiuto?

6) quelli che si candidano con Zanetello sono celibi o sposati e quanti figli hanno? E perché Simoni e Giovanelli non hanno voluto esprimersi in proposito come i loro compagni di partito?

7) sarà così difficile trovare una foto di Simoni e una di Giovanelli per completare l'album delle figurine che così fa una figura un po' meschina?


Orsù, lettori, inviate i vostri quesiti, per un voto più consapevole.
Che se no va a finire come negli USA.