Siena, per me


  • Mettete che avete fatto quasi 400 km per andare a correre due gare da 21 minuti l'una. 
  • Mettete che la prima di queste due gare potevate chiuderla esultanti sul podio subito dietro ad una stella dell'orienteering di tutti i tempi e davanti al vostro più acerrimo nemico, mentre l'avete finita accartocciati sul pavimento della sala delle feste, per un errore abominevole.
  • Mettete che dopo la seconda avete più di 4 ore di macchina per ridurvi ad uno schifezzo macerandovi nel rimpianto.
  • Mettete che dopo la seconda avete anche 4 mesi senza gare nazionali per piangere tutte le residue lacrime che potrebbero eventualmente esservi avanzate dopo le 4 ore di macchina.


Voi cosa fareste?

La risposta giusta era "risalgo in macchina e mi chiudo nel più vicino outlet ad annegare la malinconia in cose che poi scoprirò non servirmi né piacermi, ma almeno il viaggio di ritorno è salvo". Ma io non lo sapevo, e mi sono diretto a Siena, teatro della seconda gara.

Tutte le previsioni meteo giurano che Siena sarà la città con il tempo peggiore di tutta la penisola, ma lei se ne fotte, e dopo una notte di diluvio ci accoglie con il sole. I toscani sono gente allegra e gigionesca, quindi magari poi mi frega con un tifone proprio quando prendo in mano la cartina, ma le sorrido grato.

Siena è una di quelle città che se ci arrivi da turista non smetti un secondo di sfondare i maroni di tutti quelli che sono con te dicendogli "che bello che sarebbe farci una gara di orienteering". Se ci stai entrando con degli orientisti per farci una gara di orienteering, non puoi sfondare i maroni a nessuno, al limite puoi benedire in cuor tuo San Max Bianchi per avertici portato.

Una delle cose belle delle città medievali è che tu giri per stradicciole strette e tortuose e ad un certo punto "pamm!" ti si apre a tradimento una piazza. Quella "del Campo" tutti gli italiani sui quarant'anni l'hanno vista decine di volte, perché il Palio di Siena in TV era come il Toblerone all'autogrill. Solo che dal vivo Piazza del Campo è 10.000 volte più bella che in TV, e quando ci arrivi, dall'alto, non puoi pensare altro che "quanto-mi-piacerebbe-entrarci-correndo-come-un-matto-con-Stegal-che-dice-che-sto-vincendo!!!". Quando la vedevo in TV mica la pensavo quella cosa lì.

Comunque, non è che adesso a un mese di distanza posso sfracellarvi gli zebedei con una cronaca minuto per minuto della gara, anche perché è risaputo che sono "un timidone che quando vince non riesce a tirare fuori il meglio di se". E a Siena, boia di un cane, ho vinto eccome!!!

1) Pedrotti Dario - 21.01
2) Skepp Ola - 21.05
3) Gusev Ilya - 21.20
4) Maddalena Stefano - 21.29
5) Ruggiero Mario - 21.34


Cioè, se l'orienteering fosse uno sport di cui gli frega qualcosa a qualcuno, potrei andare in giro a dire che ho dato 28'' (ventottosecondi!!!) a Stefano Maddalena (STEFANOMADDALENA!!!), e che ho battuto anche Ola Skepp e Ilya Gusev che non ho la più pallida idea di chi siano, ma con dei nomi così devono aver vinto almeno 4 - 5 mondiali a testa.


Peccato solo che il Pirla mi abbia rovinato la festa andando a infilarsi in un vicolo cieco dopo 3 minuti di gara. Era davanti di 2'', avremmo dato vita al duello più appassionante del millennio, saremmo arrivati a qualche decimo di secondo di distanza con la lingua che sfregava sul selciato di Piazza del Campo, e il Pirla non si infila nel vicolone a destra della 1, accorgendosi che è chiuso solo quando va a sbattere con la fronte sulla casa!?!?! 

Sì, è vero, anch'io ho pensato che l'abbia fatto solo per farmi un dispetto, che abbia buttato nel tombino in fondo al vicolo quei 36'' solo per non darmi la soddisfazione di vederlo sul gradino del podio sotto il mio. Però in fondo è un ragazzo corretto, e forse è stato davvero solo Pirla, più o meno quanto me a San Giminiano. 

Che dire della gara? Già la chicane per il primo punto era una goduria, e c'era comunque un'altra scelta almeno altrettanto valida, 2-3-4 bastava correre a 2'50'' al km (e la 4 era in fondo ad una scalinata dove avevano nascosto, oltre alla lanterna, una fontana incredibile, ma non sono sicuro siano stati quelli dell'IKP)(cioè, la lanterna sì, la fonte non so). 

Per la 5 c'erano un paio di scelte e io volevo andare a destra, ma avevo quasi preso Ingemar che mi partiva 1' davanti e andava a sinistra, e mi pareva brutto. E nel trenino c'era anche Visioli, che partiva un altro minuto prima, e allora prima siamo andati di corsa alla 6 e poi come gli idioti tutti giù dalla scalinata invece di tagliare a destra verso la 7 (e infatti Maddalena ci mette 5'' di meno). Il treno regge fino alla 8, poi mi mangio i vagoni e alla 9 ci arrivo da solo e da solo salgo la scalinata fino alla 10 e da solo mi fiondo verso la 11 (salendo invece che scendendo, e smenandoci 4'') e verso la 12, purtroppo.  

Qui a momenti ci scappa il fattaccio: troppo intento a correre do un'occhiata troppo superficiale alla carta, e mi accorgo solo tardi che la lanterna è sotto il portico e non sopra sull'alberello. Non solo ci perdo 14'' (QUATTORDICISECONDI!!!) da Skepp, ma mi riprendono Ingemar&Visioli, il primo dei quali fa poi per andare alla 13 una scelta discutibilissima che io lì per lì non trovo di meglio da fare che seguire. A metà tratta l'ho già staccato, ma nonostante corra a manettissima, perdo 10'' che mi costano il primo posto. 

Ovviamente non lo so, ma mi siluro alla 14 con foga e precisione sufficienti a rimettere dietro Ola di ben 2'', che si ridurranno a 1 alla 100 per poi salire ai 4'' finali grazie al mio prodigioso sprint nella piazza dove effettivamente Stegal dice che sto vincendo :-) 

Solo che il Perfido non è ancora arrivato. Mi partiva un minuto dietro, quanto dura un minuto? Non voglio andare dentro il palazzo a scaricare perché non voglio perdermi l'arrivo di Mario, ma se non scarico non so se è tutto ok o va a finire come il giorno prima. 

Poi il Perfido Pirla arriva, Stegal dice che ho vinto, che ho battuto il perfido, che ho battuto Maddalena, che il PIL italiano è aumentato del 12%, l'effetto serra è stato sconfitto e tutti i migranti del Mediterraneo hanno trovato un posto bellissimo dove vivere e lavorare. E io vado nel palazzo a scaricare il mio brichetto, e scopro che effettivamente è quasi tutto vero. 

Ne esco braccia al cielo, con sorriso ebete da orecchio a orecchio e anche di più, che Stegal non perde occasione per rimarcare, e gongolante come neanche quello dei sette nani che si chiamava così. 

Me ne vado a corricchiare intorno alla piazza, ma poi mi fermo lassù in alto, e mi siedo a contemplare quel teatro, e a godermi quello che per una volta è stato proprio come avrei desiderato che fosse. Lì mi trova Mike Candotti, che poi mi scrive così:

L'OLIMPIADE DI CHI L'OLIMPIADE NON PUÒ PIÙ VINCERLA

Devo dire che ti ho invidiato seduto sul selciato di Piazza del Campo domenica dopo una gara che non ti porta niente in tasca, ma qualcosa nel cuore. E la tua espressione aveva quel non so che, che solo quelli un po folli come noi possono capire. Quelli che riescono a piangere vedendo le lacrime di El Guerrugy o si commuovono davanti ad una telecronaca. E cosa c'è di più bello che dalle stalle alle stelle in meno di 24 ore. Mi viene il dubbio che tu lo possa aver fatto apposta, ma non ci sarebbe stata la medesima soddisfazione. Non so quanti lettori leggano il tuo blog, sembra siano molti, e quanti diranno che siamo matti, come quando ci aggiriamo corricchiando sotto l'acqua fra gli sguardi di commiserazione di molti, ma certamente qualcuno capirà. Quindi portati via questo Palio e conservalo come una grande ricchezza, come auguro allo Speaker di tenersi stretto il suo Palio personale che lo vede partire ogni volta all'alba nella sua sfida all'ennesimo percorso Elite. E' poca cosa probabilmente per noi che siamo "patetici master" ma è la bellezza dello sport a tutti i livelli. Buona corsa a tutti Mike. 




Commenti

  1. Bravissimo, complimenti e tutto quanto, ma quando arrivi non primo sei più geniale.
    Lucia
    (ps è ovviamente tortura psicologica del perfido)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sono sempre stato convinto che l'arte nasce più dalla sofferenza che dalla felicità, se Dante avesse avuto più successo con le donne probabilmente non avremmo la divina commedia
      ovviamente molto mutatis mutandis...
      ma che Lucia sei?

      Elimina
    2. Fa parte anche lei del Clan...

      Elimina
    3. devo riuscire a trovare il modo per escludere automaticamente i messaggi dei lombardi, di chi ha abitato in Lombardia, di chi ha dei cromosomi lombardi, di chi sposato dei lombardi

      Elimina
    4. Conoscevo un Austriaco di Braunau che la pensava più o meno allo stesso modo ...

      Elimina
    5. giura!?!?!? anche lui le prendeva da Mario Ruggiero!?!?!

      Elimina
  2. Gusev Ilya se non sbaglio ha vinto 2 Oringen di seguito in H45 e quest'anno e' arrivato terzo ai mondiali master. Ogni tanto capita anche in CZ

    RispondiElimina

Posta un commento

non lasciate commenti anonimi, suvvia...

Post popolari in questo blog

Trento - Cima Ghez, con brivido

Il mio Adamello Ultra Trail

Niente 1° di Oricup!