Non essendo quest'anno riuscito a vincere proprio una cippa (ma cippa cippa, neanche una garetta oratoriale, niente di niente) mi sono concesso, o meglio mia moglie (che a volte mi vuole troppo bene) mi ha concesso, un esame di riparazione in quel di Bassano. Qualche anno fa laggiù ero arrivato secondo alle spalle di
un certo Stefano Maddalena, che non sapevo ancora bene chi fosse.
Viaggio di andata sotto il diluvio universale, previsioni meteo orende, probabilità di vittoria vicine allo zero (l'M35 è troppo sguarnita per darmi un minimo di soddisfazione, così "ripiego" sull'elite, dove c'è un certo Davide Martignago che quest'anno in città me le ha suonate SEMPRE, e qualche giovincello un pelo più fresco di me.
Andando subito al sodo, il risultato più positivo della giornata è stato arrivare vivi a Bassano. La quantità d'acqua che veniva giù, la quantità di buche sulla statale della Valsugana, e la totale inadeguatezza del nostro mezzo di trasporto (nel quale, fra le altre cose, funzionava solo il tergicristallo del guidatore, e io, da passeggero, ho vissuto nel terrore per tutto il viaggio) mi hanno fatto più volte temere che quella di scendere in Veneto fosse stata un'idea proprio del cavolo.

I miei avversari Martignago Dav e Bazzan Alb in compenso hanno infierito per tutta la gara, concedendomi uno split migliore del 3° solo alla 4 (1'' meglio di Dav), alla 13 (1'' meglio di Dav), alla 15 (7'' meglio di Alb), alla 20 (2'' meglio di Alb), e addirittura il miglior tempo alla 24, dove provabilmente la mia scelta filante da nord era più efficace e mi ha regalato 3'' meno di Dav e 4'' meno di Alb.
Per scongiurare una stagione completamente da "zero tituli", posso a questo punto contare solo su qualche garetta di fine corso, organizzata da mio suocero per i suoi studenti delle superiori. Oppure vincere il Trail del Cinghiale, ma la vedo duretta.
