Bis a Bas(elga)

L'Orienteering d'inverno è come il calcio d'agosto e se vincere il Trofeo Berlusconi o il Trofeo Birra Moretti non vuol dire un gran che rispetto alla vittoria del campionato, figurarsi quanto possa contare vincere le gare di Oricup-Inverno. Però vincerle è più divertente che non vincerle, e farle bene dà più morale che farle male.

Dopo la vittoria contro nessuno della gara di Fondo, bisso a Baselga di Piné contro qualcuno, ed è un bi-bis, perché bisso anche rispetto alla gara di Baselga dell'inverno scorso. Accanto a me sul podio, che gli organizzatori hanno il buon gusto di non mettere in scena, ci sono Andrea Segatta, che corre come non si vedeva da tempo, e Fabio Daves, che invece purtroppo corre come al solito.

La carta non è diabolica, ma la gara è divertente: anche se le vere scelte sono pochine, tratte dove bisogna solo correre ce ne sono giusto un paio, quindi bisogna mantenere alta la concentrazione dall'inizio alla fine. I miei obiettivi di giornata erano leggere con attenzione tutte le descrizioni punto e i codici delle lanterne (abitudine che vorrei riuscire ad acquisire perché, soprattutto nelle sprint, ti fa sembrare di perdere attimi, ma ti può permettere di non buttare decine di secondi) e rimanere concentrato per tutta la gara.

Direi che sono riuscito a fare entrambe le cose, e l'unica volta che ho preso 20'' da Fabietto non è stato per una distrazione o un errore, ma per una scelta di percorso che non si è rivelata così brillante come pensavo. Nella fattispecie si trattava della tratta 3-4, che tagliando dal prato era probabilmente davvero un po' più corta, ma che risultava molto più lenta. A ben guardare ho anche preso 13'' da Andrea nella tratta 6-7, dove invece probabilmente il taglio dal prato conveniva, immagino anche perché si poteva passare subito sopra alla casa a bordo prato, invece di passare da sopra come ho fatto poi andando alla 8. Quella per la 8 era un'altra tratta con più scelte possibili, anche se come lunghezza e tempo non cambiava molto tra la rossa che ho fatto io e la verde che si poteva fare. Altra possibilità di scelta poi fra la 9 e la 10, ma andare a cercare fortuna sul sentiero un po' innevato, che si doveva poi percorrere per andare alla 16, non si è rivelata (per Fabietto) una grande idea.
Comunque, anche se come sempre il bosco è un'altra cosa, sempre di orienteering si trattava, e quello che distingue questo sport dalla corsa campestre o dal mezzofondo, è il fatto che quando arrivi ad un incrocio sei sempre tu a decidere quale strada prendere, e, se non fai attenzione, puoi anche prendere quella sbagliata. Vero Fabietto? :-)


Commenti

  1. E' possibile che sia stato Fabietto quel Daves protagonista di un minuto abbondante di ripresa televisiva RAI al Cross della Lagarina? Se c'erano altri orientisti, non li ho visti purtroppo

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    Risposte
    1. Certo che era Fabietto! 27esimo in 33:32 nella categoria assoluta, a 6' dal Keniano che ha vinto, su 9 km di puro massacro. In Km/s, meno di 3:20 al km/s, tanto ma tanto di cappello per Fabietto!
      Altro orientista presente Giuliano Zucal (di cui sicuramente scriverà il suo manager..), ma con un meno prestigioso 14esimo posto a 6' dal vincitore nella categoria Junior

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