22 febbraio 2010

Corsa campestre

Domenica per la prima volta mi sono cimentato in una corsa campestre, dato che era quanto di più simile ad una gara di orienteering nel raggio di 500 km da casa e dato che Andrea Segatta mi diceva che era un ottimo allenamento. 5 km fra le vigne, mezzo giro in salita e mezzo in discesa, giornata bellissima e nessuna idea di come potevo venirne fuori. Avrei lasciato i polmoni nel fango prima di lasciar vincere Segatta, ma non sapevo se sarebbe bastato.

Prima di partire vedo che c'è anche Rigoni, ed io, che dell'orienteering sono un parvenu da pochi anni, penso "magari è uno di quelli che con la bussola sono dei mostri ma a correre è un ciodo, oggi lo batto e mi gaso per la stagione orientistica". Poi sento che lo speaker dice "e c'è anche Rigoni, favorito d'obbligo per la gara di oggi" (e poi vincerà sul serio), così torno a puntare su Segatta.

La gara è abbastanza piacevole, chiudo in un tempo a me ignoto fra i 19'30'' e i 19'50'', riesco a battere Segatta di un minuto o giù di lì, e soprattutto riesco a tenere per tutta la gara il ritmo che ho impostato all'inizio, allungando anche un po' alla fine. Durante i 5 giri ho superato 5-6 persone fra quelli che mi erano davanti alla partenza, e sono stato superato solo da uno di quelli che avevo superato io. Il che vuol dire che ho evitato la figura da pirla che ho fatto nella mia prima maratonina, quando sono partito da gran galletto, e poi mi ha superato una processione di corridori un po' più furbi di me.

Dalla gara ho tratto varie conclusioni:
1) la corsa pura è una palla, mille voglie meglio l'orienteering
2) la condizione atletica non è male
3) se Rigoni mi dà ben due minuti e mezzo in 5 km di sola corsa, vuol dire che in carta non gli arriverò mai neanche ad una distanza dignitosa
4) se Rigoni mi dà solo due minuti e mezzo in 5 km di sola corsa, vuol dire che in carta davvero la componente di tecnica conta molto di più di quella atletica, e che non ha molto senso che io punti ad andare molto più veloce di quanto vado oggi
5) nelle gare di corsa campestre non ti fanno pagare nulla di iscrizione, ma sui siti mettono solo i tempi dei primi 5, quindi se arrivi 13° devi portarti dietro un cronometro

2 commenti:

  1. Andrea S. Trent-o23 febbraio 2010 00:32

    Mi fa piacere di averti fatto così felice, ma ti accontenti di poco. Dato che mi sto allenando bene magari ci rivediamo a Terlago in Marzo: avrò un mese in più di allenamento nelle gambe e lì c'è meno salita.... vediamo se il minuto aumenta o diminunisce e chi lo sa che magari per l'occasione non dovrai "lasciare i polmoni del fango".
    Per la parte tecnica perfettamente d'accordo: è come la famosissimima pubblicità della PIRELLI. La potenza è nulla senza controllo. E nell'orientmento è terribilmente vero: puoi correre come Bekele ma se cominci a fare tanti errorori ti mangerai sempre il bonus atetico. E'l'ora di riiniziare ad allenarsi in carta!

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  2. Il 20 e 21 marzo ci sono le prime due prove di coppa Italia in provincia di Grosseto, quindi dubito molto che sarò a Terlago!!

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