21 agosto 2016

Tut Piné

Sempre alla ricerca di nuove sfide, domenica scorsa mi sono cimentato in quella in cui ero forse meno preparato, tornando all'antico.

Da piccolo nel posto dove passavo le vacanze c'erano due appuntamenti clou: la Marcia Verda, marcia non competitiva in un giorno imprecisato di luglio, e la Gara di Lagolo, classicissima super competitiva di Ferragosto attorno al lago di Lagolo. Una trentina di anni dopo, mi sono trovato nel giorno prima di Ferragosto, a fare una non competitiva lungo un lago, questa volta quello di Piné.

Non competitiva per modo di dire, dato che i primi si sono scannati e alla fine ti davano un diploma con scritta la tua posizione in classifica, ma fa lo stesso. 

Per me era una gara super sprint: 7,5 km con forse 100 metri di dislivello, su una distanza del genere ero più impreparato che sulla 100 km del Passatore. Non avevo la più pallida idea del ritmo che avrei dovuto tenere per arrivare in fondo vivo. Così nel dubbio sono partito a tutta.

In partenza ho trovato anche Segatta, che su questa distanza pensavo mi piallasse alla grande, e che come minimo nella corsa su strada ha parecchia più esperienza di me. Al via mi sono incollato a lui, poi quando la strada ha iniziato a salire (i 100 metri, forse meno, erano tutti all'inizio) l'ho lasciato lì, come gran parte di quelli che avevo intorno (servirà pure a qualcosa fare migliaia di metri di dislivello ogni mattina...), e, con mia sorpresa, non mi ha più raggiunto.

Quando siamo arrivati sul piano, verso il secondo km, ho cercato di procedere alla mia andatura (miii, che fatica!) avendo perso ogni speranza di prendere quelli davanti a me, e cercando di non farmi prendere da quello dietro. Che però mi ha raggiunto, con tanto di personal trainer in bici, al seguito. Che gli diceva "distendi il passo", "rilassa la faccia", "spingi solo con le gambe", e cose del genere. Forse avrei dovuto rallentare un po', farmi dare qualche cambio, e cercare di superarlo nel finale, ma il mio giovanile ardore mi ha invece spinto a cercare di staccarlo nella lieve salita a 1,5 km dalla fine. Con il risultato che a 500 metri dall'arrivo mi ha staccato lui, e tanti saluti.

Però non sono neanche scoppiato prima di arrivare, quindi bene così.
Ho corso i 7,5 km in un tempo imprecisato fra i 24 e i 26 minuti, e ho mangiato almeno 5 fette di anguria dopo l'arrivo. Però in quello sport lì si fa troppa fatica e non mi sono neanche divertito tanto.


3 commenti:

  1. Anch'io domenica sono arrivato 7° in una gara di corsa :)

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    1. Ma sicuramente sarà stata una gara molto più prestigiosa perché tu sei tantissimo più forte...

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  2. Per la cronaca negli anni 70-80 la TutPinè era annuale ed aveva due percorsi 15km e 30km. Nel 1978 ricordo di aver fatto i 30km e non presi il ricordo di "più giovane della 30km" per un paio di mesi.... il premio per i partecipanti era una medaglia per la 15 (che all'epoca vincevano con 50' passando su e giù dalle frazioni) mentre per la 30 c'era la medaglia con il pezzo di porfido attaccato (se mia madre non lo ha buttato dovrei averlo ancora). Bei ricordi...

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