28 gennaio 2015

Innamorarsi

Quando ti innamori, c'è un momento in cui non ti sei ancora accorto che sta succedendo.

Stai bene con lei, ma non senti ancora il bisogno di stare con lei.

Ogni volta che ti arriva una mail o un sms, il cuore batte un colpo in più, ma non hai ancora capito che è perché speri che sia suo.

Mentre fai le cose della vita non ci pensi neanche, ma ogni volta che la mente rimane libera per un minuto, il pensiero cade distrattamente là.

Non ti aspetti niente, e non desideri nient'altro di quello che neanche sai di avere.

E sei felice.

(non c'è niente da fare, anche se non è una donna e ci conosciamo da un po', VeNotte è così che mi fa sentire).


20 gennaio 2015

O-squadre

Mentre purtroppo devo comunicare a tutti gli appassionati di Grandi Sfide che non potrò essere al via sabato a Scurelle per dare seguito al duello più appassionante dai tempi di Coppi e Bartali, occupo la mia pagina settimanale con qualcosa di forse più utile del solito.
 
Dopo qualche anno dall'apertura di questo blog e dalla compilazione della lista delle squadre, con relativi siti, che trovate nella colonna di destra, sarebbe probabilmente ora di aggiornare qualche link.

Mi ci ha fatto pensare un recente post di Alessio Tenani che segnalava il nuovo sito della polisportiva Masi, e ne approfitto per fargli i migliori auguri di un pronto recupero (purché giuri che non viene in M35!)

Potete aiutarmi segnalandomi nuovi siti assenti o indirizzi da correggere?


14 gennaio 2015

V ori-cup Inverno: Pergine 1

"Allora, 1-3 o 2-2?" sapeste quante volte mi sono sentito ripetere questa domanda sabato scorso a Pergine al termine della gara... (due).

Al di là del fortissimo contenuto emozionale dovuto alla tenzone in corso, la gara in sè è stata parecchio piacevole, con la mappa del centro di Pergine sfruttata a dovere per farci correre in qua e in là, e anche un po' in su e in giù. Da correre a tutta ma senza sbagliare, possibilmente neanche le virgole.

Io una virgola la sbaglio già alla 1, quando sono in dubbio se buttarmi nel portico o fare il giro da sopra, e mi convinco che poco cambia. Mica vero, perché la lanterna non è sull'angolo ma dietro, e dal portico si guadagnava una buona manciata di secondi. Junior ne guadagna 10.

Per la 2 c'è solo da correre, e io c'avrò pure le Gambe Magiche, ma quello ce le ha Giovani, e pure allenate: altri 5''. Per la 3 invece ci sarebbe qualche scelta, a me pare che le scalette facciano perdere troppo tempo, e torno sui miei passi. Probabilmente era meglio scalette e stradina centrale. Comunque ancora + 3''.

Per la 4 mi addormento a metà tratta e perdo il segno: fra ritrovarlo e ripartire ci lascio 20'', e un'altra decina li lascio in entrata e in uscita dalla 6, perché non vedo il giallino (a Pergine ci ho corso varie volte, quasi tutte le volte mettono una lanterna in quel punto, e io non mi accorgo MAI del giallino...).

Scelta pessima per la 9, mi faccio spaventare dagli angoli e faccio di nuovo tutto il girio invece di tagliare da portico e stradina. Altri 7''. Ed erano stati altri 5 alla 5 alla 6, 2 alla 7 e 2 alla 8: insomma, non c'è trippa per gatti, va proprio troppo veloce. Gli mangio giusto 16'' alla 12 perché lui sceglie la strada bassa con annesso tornante, 2'' alla 14 chissà perché, e 1'' allo sprint perché sputo un polmone. Per il resto tre tempi uguali e tutti gli altri meglio Fabietto.

E alla fine il cronometro sentenzia impietoso 23'27'' per lui e 24'50'' per me. Certo, almeno mi sono preso la soddisfazione di mettere dietro Piero, e ho corso ad una velocità che probabilmente neanche agli italiani sprint (facendo quindi un grande allenamento), ma è 1-3.

Sennonché.

Sennonché Fabietto manda a OriRaus il suo tracciato GPS, in base al quale OriRaus avanza in sospetto che Junior abbia scavalcato un recinto non attraversabile vicino alla 21. Effettivamente, quando ci sono passato io, in zona c'erano parecchie W Super Master che scavalcavano allegramente un cancello, e io avevo sperato di aver letto bene la carta che mi sembrava dicesse "non attraversabile", mentre non lo facevo. Ma Fabietto l'ha fatto davvero? Come già visto a Novaledo, i nostri GPS in mezzo alle case non sono affidabilissimi, quindi, in mancanza di testimoni oculari, non si può dire molto.

Ma ecco che salta fuori il testimone oculare: è lo stesso Fabietto ad affermare via mail "ho attraversato un recinto che non potevo attraversare, quindi dovrei essere SQ. Quindi per la sfida moralmente sei vincitore te!".

Sorvolando sulla grammatica, sul fatto che se non avesse tagliato in quel punto mi avrebbe comunque dato 1' abbondante, e sul fatto che la classifica ufficiale dice che lui ha vinto, intasco molto volentieri il 2-2. 

:-)

p.s. l'appasssionante confronto è trasmesso in differita qui a cura del solito insostituibile OriRaus.








7 gennaio 2015

IV ori-cup Inverno: Novaledo

Ha aperto da pochissimo il nuovo anno ed è già ora per i duellanti di re-incrociare le sciabole. Il nuovo teatro è quello di Novaledo, su una carta, se non nuova, almeno poco usata. 

DP e FD si presentano al via in splendida forma, nonostante le tentazioni dei bagordi natalizi, entrambi come al solito sottopeso di almeno una decina di chili. 

La 1 presenta già la prima delle varie "inesattezze" della carta, per cui non si capisce bene da che parte si dovrebbe andare, dato che del prato vicino al triangolo non c'è traccia. Ciononostante i due ci mettono lo stesso tempo a risolvere l'arcano: 1'48'' per entrambi (ma Aaron ci mette 1'27''). La 2 è già in salita come molte altre, e il Giovane dimostra subito la sua superiorità atletica portandosi avanti di 9'', ai quali ne aggiunge altri 4 nella scalata alla 3. 

http://3drerun.worldofo.com/2d/index.php?idmult[]=-262104&idmult[]=-262078&idmult[]=-262102&idmult[]=-262106Il Master ne recupera 1 alla 4, dove forse una simbologia illeggibile dice che sarebbe vietato gettarsi dal muro che separa la strada dal prato sotto, e altri 7 tornando al centro della farfalla, ma una lettura balorda della descrizione punti (che probabilmente il Giovane nemmeno guarda) gli costa 3'' alla 6, e FB si prende di potenza altri 19'' di vantaggio dalla 7 alla 9 (per la quale DP rimane un po' basso nel trasferimento).

La 10 è salita pura, ma i 23'' che FD rifila a DP sarebbero un po' meno se sulla dorsale che porta al punto ci fosse davvero un ameno frutteto e non una fila di rovi: molto meglio salire più tardi, come fatto dal Giovane. Ancora -1'' per Junior alla 11, ma -4'' per Master alla 12 ("in discesa sono una sega", dice FD), e addirittura -10'' alla 13, che non è in discesa. Quando si torna al centro della farfalla alla 16, dopo una discesa a perdifiato dove FD si confonde pure in zona punto, e una salita dove il Master si sente super gallo ma prende 10'' da vari (forse anche per un infelice attraversamento di un bianco un po' troppo verde) Little Fab ha 36'' di vantaggio su Old Pedro. 

La 17 è in discesa e l'Anziano rosicchia 8'', di cui però il Giovane se ne riprende 2 alla 18.

Si gioca tutto sulla 19, dove ci sarebbe forse una scelta alternativa attraversando il torrente nel prato, ma l'asfalto è troppo invitante e veloce per non sceglierlo dopo aver tagliato fra i campi. Giù a perdifiato, DP e FD, con il secondo molto più veloce del primo. Solo che è una gara di orienteering, non di cross, così al giovincello è fatale il travaso di acido lattico dalle cosce al cervello: Junior passa come una freccia a meno di un metro dalla lanterna, ma non la vede neanche, e si accorge della sua esistenza solo arrivato al finish. Tornare a farla gli costa una cinquantina di secondi. Quelli che bastano al Master per passargli davanti di 10'' e portarsi sul 1-2, riaprendo i giochi.

Per la cronaca, la gara la vince Piero Turra, che alla 19 non solo corre come un missile, ma la punzona anche. 

Prossima puntata, 10 gennaio, Pergine Valsugana. Terreno velocissimo da gambe giovani, ma anche stradine e scelte e possibili errori in agguato: 1-3 o 2-2?

P.S. Per chi volesse una analisi ultra dettagliata (anche se purtroppo non precisissima a causa dei gps non proprio da professionisti di cui dispongono i duellanti, rimando allo spettacolare lavoro di OriRaus, con persino il link al 2D Rerun, programma normalmente usato per mondiali e coppa del mondo.


4 gennaio 2015

Una precisazione sugli WOC

Ho già scritto sull'argomento, ma dopo l'ultimo numero di Azimut ho pensato che sarebbe bello che fosse utile scrivere altre due parole.

Il presidente Gazzerro nell'editoriale scrive parlando dei mondiali "Un anno fantastico che ci ha brillantemente consacrato tra i migliori organizzatori bla bla bla".

Beh, semplicemente, non è vero.

Gli woc italiani hanno avuto una delle peggiori organizzazioni di sempre. Tutto quello che poteva essere fatto a livello organizzativo, per far fallire il mondiale, è stato fatto: sparpagliare le gare su 2 regioni 3 province e 4 comuni diversi, fare tutto con mesi quando non anni di ritardo su quando sarebbe stato da fare, disfare varie volte il lavoro fatto da chi malauguratamente lo aveva fatto per tempo, distribuire gli incarichi di "vertice" senza per lo più considerare se gli incaricati erano in grado di portarli a termine, non fare una chiara e definita divisione dei compiti,  demotivare i volontari durante i mondiali, ecc. ecc. ecc. 

Se si sono salvati, per molti versi anche brillantemente, è solo grazie ad una squadra che schierava alcuni fra i migliori improvvisatori di sempre, che si sono fatti un culo come un villaggio di capanne.

Magari qualcuno penserà che sono sottigliezze, che alla fine quello che conta è il risultato. Vero, pro passato. Ma se a qualcuno nelle alte sfere venisse in mente di voler organizzare altro in futuro, è meglio che tenga presente queste sottigliezze. Primo perché la fortuna aiuta gli audaci ma non i recidivi, secondo perché molti fra i migliori improvvisatori di sempre si sono proprio rotti le balle, e col cavolo che la prossima volta ci saranno di nuovo, a parare il culo agli "organizzatori" (che fra l'altro non hanno mai fatto il benché minimo cenno autocritica).

Cordialmente vostro
Il Venue Manager della Sprint Relay di Trento

30 dicembre 2014

AllORI e dolORI 2014

Quella del 2014 è stata una stagione orientistica estremamente divertente in M35, con gare spesso molto combattute e tanti possibili vincitori o almeno pretendenti al podio.  In Coppa Italia sono stati addirittura 11 gli atleti che sono arrivati sul podio almeno una volta, di cui 2 una volta (Origgi e Cristellon C), 6 due volte (Berlanda Scorza, Grassi S, Pedrotti, Rigoni, Ruggiero e Buselli), 2 tre volte (Grassi PM e Neuhauser) e 1 quattro volte (Pin).

Un po' più "noiosi" i campionati italiani, con 3 ori al solito Rigoni, 2 argenti all'insolito Pedrotti, 2 bronzi a Grassi PM, un argento a Buselli e un bronzo a Cristellon C.

Tolto Rigoni, che oltre ad aver corso relativamente poco quest'anno, è ancora irrimediabilmente di un'altra categoria, personalmente credo che quest'anno il più forte in M35 sia stato Pin, come dice anche la classifica finale di Coppa Italia.

Io credo di essere finalmente riuscito a salire sul trenino che rincorre (inutilmente) Rigoni, e sono fra quelli che "possono giocarsela", dato che quest'anno ho battuto almeno una volta tutti gli "umani". Certo, se alcuni di quelli di cui sopra si allenassero quanto mi alleno io, non li vedrei più neanche con il binocolo, ma in fondo mica è colpa mia se loro hanno cominciato a 3 anni e io a 30.

Per chiudere l'anno, ecco la mia personale raccolta di allORI e dolORI.

allORI

Staffette 2014 (Trofeo delle Regioni, Arge Alp, Campionato Italiano Staffetta)
Magari tornerò pure ad esserlo, ma qust'anno nelle staffette che ho corso, invece della sega degli anni scorsi, sono stato quasi un figo. Ho chiuso al primo posto la prima frazione del Campionato Italiano e a uno sputo dal primo quella dell'Arge Alp, e ho condotto vittoriosamente in porto la seconda frazione del Trofeo delle Regioni, egregiamente lanciato da Eddy. Bello, bello, bello. Chissà che l'anno prossimo grazie al Lodo Galletti non riesca a correre per il titolo italiano staffetta.

Non ho vinto e in altre occasioni la concorrenza è stata più agguerrita, ma è stata sicuramente la più bella sorpresa dell'anno e il risultato che mi ha dato più soddisfazione. Non avevo mai pensato davvero di riuscire ad essere competitivo fra le buche di Lipica, dove avevo collezionato figuracce epiche, e chiudere il primo giorno al terzo posto dietro GPM eil Bulgaro, è stato bellissimo.

Campionato Italiano Long
L'ho già scritto, ma lo riscrivo perché devo proprio ricordarmelo. Questa è la gara di cui dovrò andare più fiero quando andrò in pensione, perché è la prima long che corro bene dall'inizio alla fine, e perché c'erano proprio tutti ma tutti (tranne Pin). Il secondo posto agli italiani long è il massimo a cui posso aspirare fino a che Rigoni non si dà alle freccette. Però almeno fatelo partire prima, la prossima volta, così non sto lì per 6 minuti a cullare sogni proibiti.
 

Coppa Italia Clusone
Non è stata una sorpresa per me, perché sono un inguaribile sognatore, ma lo è stato sicuramente per molti altri, che non si aspettavano che io potessi davvero vincere una middle di Coppa Italia, davanti a Pin e Grassi S. Iniziare così la stagione ufficiale è stato molto bello, peccato che poi non abbia dato degna prosecuzione a quanto iniziato in terra bergamasca. Fra l'altro, ho probabilmente beccato il pacco regalo più ricco dell'anno!


Gara individuale Arge Alp
Come a Lipica, fino a quest'anno avevo sempre rimediato solo scoppole nelle gare internazionali, e nonostante il mio inguaribile (bis) ottimismo, pensavo che tutto sommato fosse inevitabile. Chiudere la gara individuale in Arge Alp, seppure fra gli anzianotti della M40, a 4' da uno che è stato nel giro della nazionale svizzera, e davanti a Simone Grassi, oltretutto in un posto bello come Pietralba, è stato uno degli highlights della stagione.


dolORI

Campionato Italiano Middle
Non c'era scritto da nessuna parte che io dovessi prendere una medaglia agli italiani middle, ma dato che alla 7 ero secondo, 40 soli secondi dietro a Rigoni e ben 1 minuto davanti a Simone Grassi, un pensierino ce lo avevo anche fatto. E poi eravamo a "casa mia" sul Monte Bondone. Quei 4' di errore alla 8 su una tratta da 1', sono stati decisamente l'errore più caro dell'anno. E pensare che avrei potuto fare il filotto di medaglie d'argento agli italiani 2014...

Coppa Italia Laranza
Da uno che ha vinto la prima gara di coppia Italia, personalmente mi aspettavo un po' di più di un 13esimo posto nella seconda. A Laranza sfioro quella soglia psicologica dei 10' di errore su un solo punto, che divide un orientista da un cercatore di funghi. Riuscirò a chiudere alla "bellezza" di 21' dal primo, a cui la gara precedente ne avevo dati uno e qualcosa. Forse Buselli ha ragione a dire che il mio problema è che sono discontinuo...

Coppa Italia Cansiglio
Prosegue la collezione di figuracce in Coppa Italia, altra carta stupenda, e altra bestiata. Qui la "soglia psicologica dei 10 minuti" la passo alla grande, stabilendo il mio record stagionale di errore su un punto e correndo avanti e indietro per 13' prima di capire cosa sto facendo. Il resto della gara è meno peggio che a Laranza, ma un orientista è un'altra cosa.

Coppa Italia Liguria (1 e 2)
Ero reduce dalle belle prove dell'Arge Alp e volevo chiudere bene la Coppa Italia. Beh, non ci sono riuscito. Due gare mediocri, con un bel promemoria per il 2015: se voglio competere con i migliori devo sempre correre al massimo delle mie possibilità fisiche e di concentrazione. E su certe carte non basta neanche (vedi il favoloso Bosco delle Fate, dove i primi mi hanno dato lezioni di orientamento).
 
Coppa Italia Barricata
"Ciliegina sulla torta", non in ordine cronologico, ma in ordine "morale", la coppa Italia di Barricata. Cartina fantastica, tempo da leggenda, e io prima mi perdo varie volte nelle prime 4 lanterne, e poi mi azzoppo. Tornando in partenza dopo la 5, mentre un tappeto di muschio di stende sotto di me, e una grandinata selvaggia si sgranocchia sopra di me, mi viene quasi da piangere, da tanto che è bello e da tanto che non posso proprio pensare di provare ad arrivare in fondo (a meno di non rischiare di rimanere ingessato per i 6 mesi successivi). Ma un giorno a Barricata ci tornerò, e un giorno ci vincerò anche una gara...

26 dicembre 2014

III ori-cup Inverno: Caldonazzo

Dopo il forfait di entrambi i campioni alla gara di Miola di Piné, l'eccitazione per l'attesa del rinnovato duello fra Sir Pedro e Little Fab è alle stelle, e a Caldonazzo, proprio come accadeva nelle tenzoni medievali, attorno alla sfida sono state organizzate bancarelle e saltimbanchi. Nonostante l'aspetto vagamente natalizio, è evidente che l'evento ruota unicamente attorno alla Sfida, per la quale i Due si presentano tirati come due corde di violino (eccetto una piccola forma influenzale che ha colpito il Giovane nella settimana precedente). 

Pronti via e il 20+1enne scatta subito al comando, rifilando al 20x2enne 5'' già alla I, nella quale l'Anziano parte un pelo più prudente. Stesso tempo alla II e altri 2'' guadagnati da L.F. alla III, causa una infelice uscita dal parco di S.P., che però si riprende prontamente e balza al comando alla IV, infliggendo al Pargolo 11'' tutti in un colpo. È però un regno effimero, dato che rosicchiando 3'' alla V e 2'' alla VI l'alfiere del Trent-o torna al comando. VII e VIII da dimenticare per S.P. che rimedia addirittura 9''+23'', impattando di nuovo nel tempo parziale alla IX, ma precipitando addirittura al 3° posto alla X, a causa di un eccesso di prudenza nell'affrontare i due successivi punti fra le case, che gli costa 15''+3''. Le lanterne dalla XII alla XIV servono al porta colori del San Giorgio per ritrovare la giusta centratura, che gli permette di infilare 4 successivi best time, che alla XVIII lo proiettano nuovamente in testa. Testa che gli dà alla testa, dato che alla  XIX rimedia un raccapricciante e poco spiegabile 13° posto di frazione con +16'' da L.F. Altri 9'' l'Anziano li piglia alla XX, ma la gara sarebbe ancora apertissima, dato che a quel punto sono ancora solo 6 i secondi che separano i due.

Ma dopo la XX c'è la XXI, che il Bambino affronta allargando sulla strada correndo "che gli veniva da vomitare" (parole sue) mentre il Vecchio affronta con una scelta di grande esperienza quasi sotto la linea rossa. Peccato che dopo i 5 metri di canaletta che avrebbero dovuto permettere di superare il recinto (che solo un occhio attentissimo poteva distinguere in carta come non attraversabile) non si arrivasse affatto al giallo, e che tutto il resto della zona fosse cartografato in modo un po' naïf, costringendo ad allargare smodatamente verso est (ma in ogni caso la scelta su asfalto era probabilmente la migliore, anche se la carta fosse stata giusta).

Alla XXI S.P. ci giunge in 4:04 contro i 2:17 di L.F. e nelle ultime due c'è solo il tempo peggiorare leggermente la situazione, aggiungendo sulle spalle dell'Anziano altri 6'' di distacco.

Alla fine, fra i due sfidanti ci stanno 1'59'' e pure il 20x2-2enne Eddy Sandri.

Il 2014 si chiude così per Sir Pedro peggio di come era cominciato: 1-0 per Little Fab un anno fa, 2-0 oggi. Prossimo appuntamento, il 3 gennaio a Novaledo: riuscirà l'Anziano a rovesciare l'inerzia della sfida?