22 agosto 2012

Certe carte carsiche

Prendo a prestito questa storica citazione di Stegal per provare ad intavolare un discorso serio con i poco seri che cazzeggiano sul mio blog: come si esce dalle carte carsiche?



Si dà il caso che i campionati italiani long siano in Puglia alla foresta umbra, e si dà il caso che la carta sia MOLTO carsica. E si dà il caso che io sia MOLTO una sega sulle carte carsiche. Tutti sti tondini mi mandano in panico e non trovo i costoloni alpini a cui appoggiarmi.

Ho chiesto consigli ad un luminare, ma è stato vago:

"il terreno carsico richiede buoni cambi di ritmo, ricerca di scelte di percorso fluide (nel senso di non infognarsi in zone troppo sassose se non necessario), precisione in zona punto (lettura attenta della descrizione punti), elasticità mentale nel cambiare all'occorrenza la scelta di percorso in itinere, buona padronanza della bussola per evitare errori paralleli".

Qualcuno ha qualche saggio consiglio mentre io gioco con le matite e i colori sulle 30 stampe che ho fatto di tutte le cartine disponibili della zona???

2 commenti:

  1. Dall' esperienza che ho avuto in Foresta Umbra la carta è ben rilevata, il bianco è velocissimo e i dettagli come le collinette sono ben distinguibili, mi fiderei dei sentieri principali e non di quelli segnati come traccia; il verde è ben verde e copre abbastanza la visibilità in zona punto (lo faceva in marzo, figuriamoci dopo l' estate) quindi attacchi sicuri se ci sono punti ne verde e visto che c' è la possibilità meglio pianificare le scelte sfruttando i piattoni bianchi dove i dettagli si vedono anche a gran distanza

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  2. Ciao, purtroppo per ragioni famigliari di salute
    non potrò essere presente a questi campionati, ma avendo avuto

    esperienza sia di CO che di parecchie gare di mtbo ( e quindi ho

    visto molto terreno che oggi credo sia stato cartografato per la

    CO) sul territorio che sarà sede dei prossimi Campionati mi viene

    da darti 3 consigli di numero.

    Farà una bella gara al massimo delle sue potenzialità (non è

    detto che poi vincerà) chi riuscirà a modificare la propria

    tecnica di gara durante il percorso, cambiando proprio testa e

    gambe....in base alle caratteristiche della carta

    Divederei la cartina in 3 tipologie di terreno e quindi in tre

    tecniche
    1) terreno bianco con molti punti puntiformi uguali (di solito

    piazzole) si può correre molto veloci, con un'ottima visibilità e

    lettura della carta e delle curve di livello alla grande

    sfruttare appieno l'azimut (gambe semaforo verde)

    2)Terreno ricco di depressioni (+ o - grandi) con grandi o

    piccoli sassi. Terreno non adatto alla corsa, con suolo ricco di

    piccoli sassi ricoperti da muschio o da terra.
    La lettura deve essere fine e accurata ma non impossibile visto i

    buoni rilievi. Orientamento fine e lettura curve di livello

    velocità ridotta se non camminata (gambe semaforo giallo).

    3) Zona verde. zona ad alto rischio di pascolare per molto (ci

    potrebbe essere anche delle lanterne "bingo"...) si può

    attraversare ma è difficile tenere la rotta o capire dove si è

    arrivati. Nel limite del possibile la eviterei.
    Se il punto è dentro il verde..occorre arrivare vicino al punto

    con attacchi sicuri e poi camminare...(gambe samaforo rosso)


    Se nelle prime due si può rimediare agli errori nella terza ci si

    può perdere a lungo....compromettendo il tutto
    obbiettivo primario è ridurre al massimo gli errori (diciamo

    grossi)e la gara potrà.....sorriderti.


    NB
    Allenamento a secco sulla carta vecchia magari correndo su sterrato e immaginando delle tratte..come affrontarle...se vuoi ti mando il percorso dell'elite del 2004....
    NB
    ho letto dopo il commento sopra e quindi in parte è una ripetizione...
    ma fai molto allenamento a secco e grandi cambi di ritmo corsa e tecnica di navigazione...come il notte e il giorno.
    allenati sull'azimut e lettura curve di livello e fini...ad esempio la zoan di asiago sarebbe ottima (kaberlaba ad esempio)

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