Lipica: secondo giorno

Il secondo giorno, a Lipica è di scena la long, che, stando alle informazioni disponibili, è su una carta con più dislivello e più pietre, e dovrebbe quindi venirne fuori una gara piuttosto fisica, cioè in teoria una gara adatta a me. Sono anche al terzo posto in classifica della M35, con 6'' di vantaggio sul quarto, che è un tale che l'anno scorso è arrivato secondo in classifica generale, e che in una long molto più corta di questa mi aveva dato 9 minuti. Ci sono tutti gli ingredienti per andare nel pallone alla 1, ma l'età mi fa bene e parto tranquillo.

Oltre che tranquillo vorrei anche partire prudente, e questa volta oltre a pensarlo lo faccio. Con il senno di poi era meglio partire ancora più prudente e fare il sentiero fino al bordo del cerchietto, ma non va male neanche così. Si inizia a capire qui, e sarà chiarissimo poco più avanti, che oggi dove sono segnati sassi in cartina vuol solo dire "più sassi", perché sassi ce ne sono comunque, mentre il bianco vuol solo dire "meno verde", perché di bianco vero se ne vede gran poco.

Andando alla 2 queste cose non le ho ancora capite bene e faccio quella che sarebbe la strada migliore se il bosco fosse più o meno come disegnato. Invece avanzare è penoso, e, anche se faccio tutto per bene, ci metto un secolo. Mille volte meglio fare strada e poi scendere da sopra. Ma vai a saperlo. O meglio, evidentemente si poteva capire, dato che i più bravi ci mettono 2' meno di me, il che mi fa pensare che siano andati dalla parte furba.

Alla 3 ci vado rapido, per preparare bene il disastro della 4. Disastro evitabilissimo, perché arrivato a bordo cerchietto e alzati gli occhi, ho capito che sopra di me c'era una sella, ma non sono stato capace di trovarla in carta. La spiegazione più plausibile è che è colpa di Rauss, o meglio, di come io ho reagito alla sua presenza in zona. Aveva il mio stesso percorso e quando l'ho incrociato mi ha detto qualcosa che non ho capito, e andava in giù. Dato che la 5 era da tutt'altra parta, non poteva che star andando alla 4. A me sembrava che la lanterna non fosse più in giù di dove ci trovavamo, ma evidentemente una parte del mio cervello è rimasta con lui, e ho cominciato a fraintendere tutto quello che vedevo (e la carta) per coinvincermi che ero dalle parti del numero 5 e che quindi scendendo lungo la strada (che in realtà dal numero 5 saliva) arrivavo alla stradina, che mi avrebbe portato al punto. Invece ero sulla stradina sotto, e meno male che quando ho incontrato un muretto ho dato un occhio alla carta.

Morale della favola, quando punzono, con il 26esimo tempo, 5'20'' più lento di GPM, sono precipitato in 22esima posizione. Ma la mia versione quarantenne sembra per ora non essere propensa a perdersi d'animo, e riparto deciso per la vicina 5 e per la lontana 6. Fin che vanno dove mi piace sto sui sentieri, poi mi avventuro nello scosceso versante, ma sono bello concentrato e riconosco le forme che incontro, arrivando preciso preciso sulla lanterna, con il miglior tempo di tratta, un intero secondo più veloce di Stockmayer, 5'' più veloce di Pretnar, e ben 2' più veloce di GPM (che cede a Stockmayer la prima posizione, mentre io mi sistemo in decima).

La 7 non è difficile, ma mi fermo assai a bere, e poi non trovo più il segno in carta. Mi trovo lì con una bucona davanti, e dentro c'è pure la mia lanterna (che però non vedo) e io che cerco in carta dove devo andare. Sì, lo so, al ristoro dovevo imparare a memoria il tragitto fino alla lanterna, erano 200 metri. Senza infamia e senza lode la 8. Degno di menzione solo il ragionamento che mi porta a cercare una linea di arresto mentre vado lungo il sentiero a est del punto, e a girare nella direzione giusta una volta vista la processione di sassi. Ho rosicchiato ancora qualcosa e adesso sono ottavo, mente GPM è tornato in testa.

Alla 9 (azimut e evidentissima linea di arresto) riprendo Rauss, che evidentemente mi aveva seminato, poi per sicurezza non guardo dove va e mi avvio per la scelta che mi sembra più semplice. Sicuramente lo è, ma probabilmente era più veloce rimanere in quota prendendo i sentierini parenti di quelli che ho usato per venire in qua. Arranco un po' sulle ultime 8 curve di livello, ma arrivo preciso e con un discreto 3° tempo, a 40'' dal più veloce.


Un altro po' d'acqua, quindi la 11, facile, e poi la 12, per la quale scelgo di nuovo la massima semplicità e mi appoggio a tutti i sentieri possibili. Quando salgono un po' non mi sento freschissimo, ma arrivo preciso preciso, con il secondo tempo di tratta. Per la 13 bisogna solo aggirare il montarozzo senza farsi distrarre dai sassi, e poi c'è un altro trattone dove la cosa più semplice mi sembra sia passare dalla sella e dal "prato" recintato. Correre in costa è tuttaltro che agevole e una volta sul sentiero sono proprio lento. Però arrivo millimetrico sulla lanterna, e il fatto che adesso non mi ricordi neanche più come ho fatto, mi fa pensare che ero proprio molto concentrato. Comunque, miglior tempo di tratta, e stavolta con quasi 30'' meno di Stockmayer.

Andando alla 15 riconosco la radura che tre anni fa alla prima lanterna non riuscivo a individuare in carta e mi aveva fatto perdere 5', e penso che va decisamente meglio di allora. Trovo bene la lanterna appoggiandomi al naso poco sopra, e poi praticamente si è arrivati.

"Praticamente" però non vuol dire "davvero", e ho ancora la possibilità di buttare stupidamente 2 minuti interi alla 16, perché esco sul sentiero all'altezza di dove dovrei rientrare nel bosco dall'altra parte della strada, ma non me ne accorgo, perché non faccio attenzione, e vado avanti per un bel po'. Poi vedo una lanterna nel bosco e, mentre mi compiaccio del mio colpo d'occhio, scopro che è la svedese della partenza della M10, e me ne torno con le pive nel sacco verso il posto giusto.

 
Quando arrivo al traguardo sono primo, con 8' di vantaggio su Babiev, il russo che ieri mi aveva dato un minuto e qualcosa. Sono felice di averne passato uno, ma non so bene quanto valga la mia gara di oggi, anche se a parte le cavolate alla 4 e alla 16 mi sembra di essere andato bene. Dopo parecchio arriva Stockmayer, che mi rifila 7' 7'' contro i 6'' che gli ho dato io ieri, e quindi passa in testa lui. Non ci sono notizie di GPM, che il fratello dà ancora a Lubiana a fare non si sa bene cosa, ma poi appare, parte tardissimo, e mi dà altri 5' scarsi, ma ne prende 2' da Stockmayer (gli è fatale una seconda parte di gara meno brillante di quella del tedesco), dovendogli lasciare il primo posto. Nel frattempo è arrivato anche Pretnar, e anche lui mi dà 5', ma ne aveva presi 9 il giorno prima, quindi rimane dietro.

Podio a Lipica, che bello! Peccato solo che i vincitori maschile e femminile fossero già andati al momento della premiazione, e la foto sia risultata un po' monca.






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