7 marzo 2017

Ho battuto Mario Ruggiero

Ultimo appuntamento di Oricup Inverno in centro storico a Pergine Valsugana. Tracciati made in Rauss e quindi mi lascio tentare dal percorso nero, quello multitecnica, sperando in qualcosa di simile a questo o questo.

Purtroppo non è esattamente così, ma mi diverto comunque parecchio, nonostante un tentativo quasi riuscito di procurarmi una contrattura, grazie al sapiente mix di riscaldamento scarsissimo, pioggia, freddino e partenza lanciata.

Le prime due sono di "scelta veloce", e scelgo abbastanza velocemente. Dalla 3 alla 6 c'è un corridoio non particolarmente challenging, mi sembra di rallentare tantissimo in entrata e in uscita dalla 3 per via del mio tentativo quasi riuscito di procurarmi una contrattura, ma gli split si accorgono meno di me di quella specie di albicocca che mi sembra improvvisamente spuntata nel retro della coscia sinistra. 

Dalla 7 alla 15 c'è "concentrazione", ovvero "molti punti vicini e varie farfalle". Riesco a rimanere bello concentrato fino alla 12, dove perdo 30'' perché mi avvio verso la 13 prima di accorgermi che quella è la 13.

Dalla 15 si passa alle "bolle", che non si possono attraversare. È carino, ma si tratta soprattutto di risolvere il labirinto, cosa che mi riesce benino. 

L'ultima parte è "descrizione punto", dove il cerchio è più grande e non centrato sulla lanterna, e quindi bisogna fare attenzione a leggere la descrizione punto. Vado bene fino alla 19, che non leggo neanche perché tanto l'ho vista dalla macchina mentre arrivavo: riesco ciononostante a presentarmi sul lato sbagliato della chiesa, un lato che dalla strada fatta in macchina neanche si vedeva...

Chiudo 11'' dietro a Damiano Bettega, classe 2001, e 3'' davanti ad Andrea Cipriani, classe 1969, che supero nel finale perché rimane imbottigliato in un funerale.

Mario Ruggiero? A Pergine non si presenta, ma lo sconfiggo in una partita all'ultimo sangue ad "Uno", dopo che una delle sue bimbe aveva vinto la prima partita, gettandomi nello sconforto. 

Sconforto almeno pari a quello che mi ha colto nel venire a sapere che non potrò partecipare al "Nick Manfredi Day" del 9 marzo in provincia di Crotone: sarà che io sono un nordico ottuso (anche se forse non abbastanza nordico, dato che pare che nei paesi scandinavi lo adorino), ma continuo a trovare le sue performance una delle cose più tamarre che io abbia mai visto :-)



6 commenti:

  1. Chissà cosa avranno pensato i parenti del defunto vedendo un individuo in canotta e mutande mescolato tra loro!
    Gli Scandinavi in effetti sono un po' strani in fatto di gusti musicali ... vuoi mettere i Finlandesi!

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    1. Sui gusti musicali dei finlandesi ne sai più tu. Sui gusti del finlandese Sipe Santapukki ne so di più io :-)

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  2. dimenticavo il riferimento: https://www.youtube.com/watch?v=1ygdAiDxKfI

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  3. Ciao, chi ha organizzato questa gara? mi puoi dire il responsabile chi era il tracciatore? ma le bolle e i cerchietti più grandi come sono stati "spiegati" nel comunicato gara? grazie

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    1. Ciao,
      il tracciatore era il solito famigerato Stefano Raus, e il comunicato gara lo trovi qui http://www.fiso.it/_files/f_media/2017/02/12596.pdf. Raus laggiù dall'altra parte del mondo ha fatto ben di peggio come puoi vedere ai link nella terza riga del post. Ciao!

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