Campionato Italiano Long M35 deluxe


L'anno scorso era finita così, con Pedrotti mesto PM, forse anche per demeriti della carta, ma tant'è.

Quest'anno è evidente che lassù qualcuno non mi vuole sul podio. Non sono altrimenti spiegabili il fatto che abbiano annullato i campionati long previsti in Val Badia, dove sono andato sul podio tutte e 5 le volte che ho gareggiato, e che il tracciatore abbia disegnato una long di 12 miseri chilometri sforzo contro i 60-70 che sarebbero stati doverosi e a me graditi.

Eppure nonostante questo io tenterò per l'ennesima volta di arrivare al traguardo con una medaglia al collo, dopo che negli ultimi tre campioinati italiani long ce l'avevo a metà gara e poi l'ho persa nel bosco non riuscendo più a ritrovarla.

A meno di fatti non prevedibili ex ante, la medaglia in questione potrà essere un argento o un bronzo, perché l'oro non è disponibile. Sarà infatti fra i partenti un signore che ha corso nella sua vita 15 gare long in M35, vincendone 14 con distacchi fra gli 8' i 27' (e quella in cui non ha vinto è arrivato secondo per 2'', in una gara di apertura di Coppa Italia, che notoriamente a questo signore va indigesta). Lo stesso personaggio ha preso parte a 14 campionati Italiani M35, vincendoli TUTTI. Insomma, fosse anche stato una pippa da senior (ma non è affatto così) a livello master non c'è dubbio che sia di gran lunga il più forte. Quindi l'oro è suo. E non scrivo neanche il nome, se no poi mi dicono che voglio gufargliela.

Per gli altri due metalli, e anche per il legno che a questo punto farà una rabbia pazzesca ma sarebbe obiettivamente da premiare, ci sono almeno 10 legittimi pretendenti. Un gradino sopra gli altri i due Grassi e i due Cristellon, poi il quartetto Gottardi-Neuhauser-Ruggiero-Pedrotti, e un pelo sotto Bianchi e Origgi, il primo perché non è sembrato ancora al top della forma a Passo Radici ma non si sa mai, il secondo perché è da un po' che si dedicava solo alla bici, ma non si sa mai. In un posto imprecisato fra questi c'è anche Buselli, che fino a giugno andava come un treno, e adesso non si sa. E se Sandri ritrova la forma estiva, chisssà.

Vedremo se NostraGallettus si esprimerà in proposito, ma per conto mio credo sia uno dei campionati italiani M35 più competitivi degli ultimi molti anni.

La carta è parente di questa, dove si è corso un JTT nel 2007, dove io ho corso (male) in MB. A chi sia adatta un tipo di carta come questa, non ne ho la più pallida idea (e lo so che la grammatica vacilla, ma chissene). Credo ci sarà un bel po' da correre, i prati mi piacciono un sacco, il panorama sarà niente male, e speriamo che i semiaperti siano molto semi o molto aperti. Le previsioni del tempo al momento per sabato mattina a Trento danno "nebbia". Io la nebbia a Trento in 40 anni non l'ho mai vista. Mah.


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