Da: orifanatico1994@libero.itData: 13 novembre 2011 23.40.01 GMT+01.00
A: volleyforever@gmail.com
Oggetto: Figata!!!
Ciao Franz, oggi finalmente ho corso per la prima volta il Meeting di Orientamento di Venezia, ed è stato veramente una figata. Di tutte le gare che ho fatto da quando mi sono appassionato a questo sport, è stata la più mitica: 4500 persone che corrono per Venezia, non ti puoi immaginare. E poi tutti a cambiarsi al palazzetto. Tu passi le tue domeniche in mutande in un palazzetto, ma oggi quelli in mutande nel palazzetto erano sugli spalti!
Ho fatto una marea di cazzate e mi sono perso 3 volte, ma sono sicuro che l'anno prossimo sarà una bella storia.
Intanto che aspettavo di partire sono andato a vedere che faccia ha quel tipo del blog con i post stra lunghi. Nell'orienteering è figo perchè basta guardare le liste di partenza e il numero di pettorale e trovi subito chi cerchi (e funziona anche al contrario, se vedi una bonazza e vuoi sapere come si chiama!). E' uno lungo lungo e secco secco, e un po' vintage. A parte che ha una tutina anni 70, ma quello alla fine conta poco, aveva una si card 5, che ci mette mezzo secondo in più a botta rispetto a quelle nuove. In una gara così avrà perso 10 secondi solo di tempi di punzonatura. Ma tu di ste robe non ci capisci un sega, cosa te le racconto a fare?
Comunque, dovevi vedere la faccia di sto tipo prima di partire. Prima sembrava che dovesse salvare il mondo tanto era serio, poi mi è sembrato come se avesse paura, poi deve essergli passato perchè ha sorriso.
Comunque, quando l'hanno fatto partire sembrava gli avessero messo un razzo nel culo da come è scappato via.
Una volta devi venire anche tu, è troppo figo.
Bella lì
Ste
Da: lupetto2000@freemail.itData: 13 novembre 2011 18.30.45 GMT+01.00
A: lepreveloce@hotmail.it
Oggetto: gita a Venezia
Caro Filippo, oggi con i miei genitori sono andato in gita a Venezia e è stato abbastanza bello. Non è stato così bellissimo come l'altra volta perchè non c'era l'acqua alta e non ho mangiato due gelati, ma è stato lo stesso abbastanza bello perchè ho sentito tante parolacce!!!
Per la prima volta ero in una di quelle stradine un po' strette che non ci sono le macchine che ci sono a Venezia vicino alla piazza quella grande e ci ha superato un signore che correva come un matto. Poi dopo si è fermato e ha guardato un pezzo di carta che aveva in mano e ha detto quella parola che vuol dire cacca ma che la mia mamma ha detto che io non devo mai dire. E è tornato indietro di corsissima. Però è tornato indietro poco e allora non ho capito perchè era così arrabbiato. Forse doveva andare dalla sua amorosa che lo aspettava e aveva paura che si arrabbiava.
Dopo un po' tanto tempo l'ho visto di nuovo. L'ho riconosciuto subito perchè aveva un pigiama uguale al mio, però io con il pigiama ci vado a letto e non in città come lui. A dire il vero ce ne erano tanti in pigiama a Venezia oggi, ma lui era l'unico con il pigiama come il mio. Questa volta la parolaccia non l'ha detta lui, ma il mio papà, che ha detto quella parola che dice spesso quando è in macchina e che sembra "coniglio" ma che non so cosa vuol dire, e che l'ha detta quando quel signore in pigiama ci è passato vicino vicino che si è sentito il vento. Io non so perchè il mio papà ha detto quella parola perchè io lo so che il signore non mi ha neanche toccato anche se è passato vicino vicino che non ci stava neanche una figurina in mezzo. Quando mi ha superato che era veloce come un missile io pensavo che andava a sbattere contro la signora con il cagnolino che c'era davanti e invece all'ultimo momento zac si è spostato come quell'omino della wii e non ha buttato giù la signora e neanche il cagnolino.
La terza parolaccia non la so tanto bene perchè forse ho capito male perchè c'era tanta confusione e io sono piccolo e ho le orecchie basse. C'erano degli altri di quei signori con il pigiama che lo usano in città e un signore ha detto "al prossimo gli faccio un laccio californiano" e aveva una faccia proprio nera come quando i grandi dicono le parolacce. Però quando ho litigato con la mamma e le ho detto che gli faccio un laccio californiano non si è arrabbiata e si è messa a ridere e allora non so se è una parolaccia o no.
A Venezia c'erano anche i piccioni ma più pochi dell'altra volta.
ciao
Michele
Da: cesare.trivellato@alfacont.itData: 13 novembre 2011 21.20.27 GMT+01.00
A: direttore@gazzettinodivenezia.it
Oggetto: lettera al direttore
Gentile Direttore,
sono con la presente a condividere con Lei e con i lettori del Nostro giornale una piccola soddisfazione di cui ho potuto godere in questa domenica. Questa mattina come sempre alle ore 10 sono uscito da casa e ho subito notato che in giro, oltre ai numerosi turisti attirati dalla bellissima giornata autunnale, c'erano già numerosi "sportivi" intenti nella pratica dell' "orienteering". Essendo più di trent'anni che questa cosa va avanti ho ormai imparato a riconosceri e ad odiarli. Pur essendo meno numerosi dei cinesi e dei giapponesi, sono assai più fastidiosi. Corrono o tentano di farlo anche nelle calli più strette e piene di persone, continuano a cambiare direzione improvvisamente leggendo quello che hanno in mano invece di guardare dove vanno, sbucano all'improvviso da dietro gli angoli e non di rado urtano persone anche anziane.
Le mia gioia odierna è dovuta al fatto che oggi finalmente ho potuto assistere allo spettacolo di due di questi individui che si scontravano fra di loro. Uno lungo lungo e secco secco e uno meno lungo e meno secco hanno cozzato frontalmente uno contro l'altro. Non ho potuto trattenere un grido di esultanza! Purtroppo entrambi sono riusciti ad attutire l'urto con le mani e nessuno dei due ha riportato conseguenze dall'accaduto.
L'anno prossimo non mi limiterò a sperare che si eliminino fra di loro, ma mi impegnerò personalmente a fare in modo che al maggior numero possibile di questi "sportivi" passi per sempre la voglia di venire a mettere in pericolo l'incolumità di noi veneziani e dei nostri turisti.
Porgendo cordiali saluti
Cesare Trivellato
Da: romeo1984@interfree.itData: 13 novembre 2011 17.12.54 GMT+01.00
A: giulietta1986@hotmail.it
Oggetto: tempo e spazio e sguardo
Amore mio,
sono passati pochi minuti da quando ci siamo salutati alla stazione di Venezia, e già mi manchi. Del resto come potrebbe essere altrimenti dopo la giornata meravigliosa che abbiamo passato insieme?
Qui seduto accanto al finestrino, mentre il rosso del tramonto incendia Marghera e tutto il mare che ho davanti, e questo treno mi porta ogni secondo più lontano da te, mi è ritornato in mente quell'istante in cui il nostro abbraccio silenzioso in un pezzo di Venezia finalmente solo per noi, è stato interrotto dal rumore dei passi di quell'uomo che correva con una cartina in mano.
Quando ci è passato accanto e i miei occhi hanno incrociato i suoi, ho sentito quanto eravamo lontani da lui anche se stava passando così vicino.
Lui correva per accorciare il tempo. Noi volevamo che fosse eterno.
Lui cercava dei punti precisi. Noi volevamo rimanere persi.
Lui aveva negli occhi la mancanza. Noi avevamo negli occhi noi.
Ti amo.
A presto
F.
Da: g.ellis@garamond.ukData: 14 novembre 2011 00.36.21 GMT+01.00
A: nick.barrable@gmail.com
Oggetto: Victory in Venice!
Dear Nick,
as you suggested me I went to Venice to run the MOV: and I won! It is my best result of the year, after the 7th place in the sprint final in MWOC in Hungary and I'm very proud. It wasn't so easy like last year for you, but I managed.
The M35 route was much better than in 2010, even if I didn't understand some choices of the course setter. From 8th to 9th points there was no real choice and to go to 10th point you had to come back on the same street. Point 20 had no sense at all, but the worst was that the c.s. had no attention about people traffic.
I have been quite lucky because I started one hour before the best italians orienteerers, and despite of a big mistake at point 14 (more than 2 minutes lost) I won with 46 second less then Pedrotti and 47 seconds less then Pin.
Sorry that you weren't here!
See you at the next race
Geoff Ellis

Da: dario.pedrotti@gmail.com
Data: 16 novembre 2011 22.28.48 GMT+01.00
A: prep.atletico@hotmail.it
Oggetto: fuochino
Caro Matteo,
questa volta ci sono andato proprio vicino. Le gambe andavano, la testa anche, ma non è bastato. Un problemino con la SI card, un piccolo lungo alla 4, un paio di sbavature di troppo e un orario di partenza infelice hanno rimandato il mio appuntamento con il primo posto al MOV. Sarà per l'anno prossimo. E se continua questo trend, è anche possibile che il premio sia quasi bello.
Quindi cosa devo fare in questo lungo inverno?
ciao e grazie
Dario


























