21 gennaio 2013

Oricup Inverno - 5° Prova

Non sia mai che lascio una gara in-commentata, fosse anche la promozionale del dopolavoro ferroviario (alla quale per altro non potrei neanche partecipare, dato che non sono ferroviere, benchè mia moglie stia cercando di convincermi a fare il corso per macchinista). Ed eccomi quindi ritornare al 5 gennaio, quando un pomeriggio transitoriamente primaverile (12°!) ci ha accolti a Pergine per la quinta prova dell'oricup inverno, inspiegabilmente sullo stessa cartina della terza prova, ma io a quella non c'ero.

Per farla breve, ho ricominciato l'anno come l'avevo concluso: vincendo! Ma stavolta il lotto dei concorrenti era ancora più sguarnito dell'altra volta, mancavano sia il Rivale sia Fabietto, e il più competitivo è stato Enrico Casagrande, che però prima era in classifica e poi è misteriosamente scomparso. Ho vinto in 15 minuti netti con 2'14'' su Nicola Bertoldi, che ha grandi gambe, ma ancora qualche difficoltà con la tecnica, e 4'' in più su Silvano Daves, che ha grande tecnica, ma ha ancora qualche difficoltà con le gambe. Il percorso era divertente, ma una disamina minuziosa mi sembra una punizione eccessiva anche per i miei lettori più affezionati.
Per proseguire la striscia di vittore, sabato a VeNotte dovrei battere Tenani, che ha un po' più gambe di Nicola e un po' più tecnica di Silvano. Ma magari una gondola gli taglia la strada, gli finisce la pila del frontalino, gli si annodano varie stelle filanti attorno alle gambe, ha mangiato tropi grostoli prima del via, e tira su la cartina delle W12 accorgendosene solo all'arrivo. 

Nell'orienteering non si sa mai.

13 gennaio 2013

Coll for Venis

Dir orientiringher ollaraund de uorld,
iu nou det tis iir not ther uilbi de MOV, for colp of oll det casins uit de haiuoter in 2012.
Bat ther is anoder grit reis in Venis: de VeNotte!
Dis reis not is so big laic MOV, but is uonderful bicos not ther is so tants pipol in de sottoportegs end ran in de nait is mor divèrtent det ran in de giorn.
De unic problem of de VeNotte is det it is spess a cold pig, bat after de reis ther is a uonderful docc in de spogliatois.
End dop de reis de famousissim Larrycette uil offer de cen to evribodi, end if iu not have vint, iu can consol iurself uit de cen.
Uot duiu aspett to iscriv iurself???

De reis is sàbat 26 gennai, iu ken trov oll de notis in tis peig, hir de lùnghezz of de pèrcurs,  end hir de program.
For de iscrìscion, "Entro LUNEDI’ 21/01 a Federico Bruni e-mail iscrizionioribruni@hotmail.it" end de reis cominc et 18.00.

Uit de train, from Trento iu mast pàrtir et 14:04 (end iu arraiv in Venis et 16:40), from Verona iu mast partir et 15:29, from Milan et 14:05, from Roma et 12:55, from Trieste et 14:46, from Tonadico aidonnou. End if iu ran vèloc end du de docc veloc iu riesc a teic de trein tu combek. Bat deris te cen offert from Larrycette, end ui are aspetting tu nou uer.

Sii iu der!



6 gennaio 2013

Desiderata 2013

Agonisticamente parlando, il desiderio più grande è la medaglia agli italiani Sprint di Subiaco. Per il metallo, direi "la prima dietro Rigoni", ovvero quella che quest'anno ho lasciato a Madonna di Campiglio per un errore di sbaglio, e che credo sia alla mia portata. Ovvio che nell'orienteering con i "se non sbagliavo" sono campioni tutti, ma così come "se non sbaglio" sono comunque dietro a Carlo, nella sprint "se non sbaglio" me la gioco con tutti gli altri master.

Più prestigiosa, ma molto più difficile da prendere, sarebbe una medaglia agli italiani middle dei Boschi di Carrega. Se mi ricordo bene quei posti, il terreno potrebbe essere abbastanza adatto alle mie caratteristiche, ma se ci sono tutti quelli che potrebbero esserci, per andare a podio devo fare un'altra gara della vita. Non che non ci proverò, ma manteniamo basse le aspettative.

No comment sugli italiani long, che negli ultimi anni sono stati per me le gare peggiori della stagione. All'Aprica non ci sono mai stato, dalla carta sul sito di Alessio la zona è molto fisica, ma meglio non rilasciare nessuna dichiarazione.

In Coppa Italia credo proverò a cimentarmi di nuovo in élite. Sul fatto che sia fisicamente e tecnicamente molto più attrezzato di quanto fossi nella mia velleitaria stagione 2009 (PM, 27°, 17° su 18, 22°) non c'è dubbio, ma è ancora tutto a dimostrare che io sia capace di correre al mio top puntando ad un piazzamento onorevole, invece che ad un podio. Ma se Pin, GPM, Buselli e magari anche SGrassi correranno in èlite, almeno un tentativo lo vorrei fare. Anche perchè non so per quanti anni ancora potrò permettermi di affrontare le distanze dell'HE senza uscirne a pezzetti.

A proposito di pezzetti, è probabile ne rimarranno proprio pochi se andrà in porto la mia Brillante Idea 2013, ovvero l'iscrizione dell'Ultrabericus Trail, sì, esattamente quella di cui meno di un anno fa avevo scritto su queste pagine "Ma se un giorno dovessi invece iscrivermi alla Ultrabericus, come certuni hanno già fatto, per sciropparmi 65 km e 2500 metri di dislivello fra le brume marzoline dei monti berici, sotto quel cielo bigio tipico-veneto-inverno, con la vetta più alta che supera di poco i 400 metri, e un contorno di vegetazione tardo invernale verde 3, che neanche una generosa spruzzata di lanterne riuscirebbe a rallegrare, chiedo formalmente a voi (e lo chiederò anche alla moglie) di abbattermi prima della partenza." L'iscrizione è ormai cosa fatta, come ne uscirò, se qualche lettore o moglie troppo zelante non mi abbatteranno davvero prima della partenza, è un interessante quesito.

In ambito extra orientistico, oltre a correre parecchio sulle montagne intorno a casa, se tornerò a casa vivo dai Monti Berici mi piacerebbe correre il Sella Ronda Trail, e non è detto che riesca a resistere alla tentazione di tornare alla Dolomites Sky Race per capire meglio come si corre sopra i 2500. Anche quest'anno è invece probabilmente da escludere la partecipazione alla Maddalene Sky Marathon, che sarà di nuovo troppo vicina agli italiani long (chissà, magari mi converrebbe correrla, così almeno avrei un valido alibi per l'ennesima prestazione ignobile).

Tornando all'orienteering in versione regionale, sono convinto che in Trentino sia opportuno un ricambio ai vertici della categoria master, e quindi farò quanto nelle mie possibilità per togliere al signor Cipriani quante più medaglie mi sarà possibile. E se poi il signor Dalla Santa ci onorerà della sua presenza con maggiore frequenza, tanto meglio.

Da ultimo, sto pensando di dotarmi di un GPS, più che altro per provare ad arrivare vivo in fondo all'UBT. Qualcuno ha un Garmin Forerunner 110 e mi sa dire se nel bosco ci becca? Già che lo prendo, mi spiacerebbe non poterci fare anche quei giochini colorati sui tracciati delle gare.


(la colpa è tutta di Dario Stefani!)


20 dicembre 2012

Trionfo a Miola

Pedrotti chiude la stagione con il botto

Miola di Pinè - Si chiude con uno straordinario successo la stagione agonistica di Dario Pedrotti, il forte atleta del San Giorgio che sulle nevi di Miola di Pinè aggiunge l'ultima perla alla sua trionfale stagione, che lo ha portato a potersi fregiare, primo atleta italiano, del "triplete". La IV prova dell'Oricup Inverno 2012, che si correva a Miola di Pinè sotto la sapiente regia di Stefano Rauss e il suo staff, ha visto il portacolori della squadra del presidente Valer precedere di ben 55'' secondi l'acerrimo rivale Andrea Cipriani, e di poco meno di un minuto e mezzo la giovane promessa Fabio Daves. Leggeri guai fisici hanno tenuto lontani dai primi Michele Candotti e Giorgio Paoli, accreditati alla vigilia di buone possibilità di successo. Ecco l'intervista con Pedrotti raccolta al termine della gara.

Come valuta la sua prestazione di oggi? Sono molto soddisfatto, e devo dire che non mi aspettavo di vincere. In questo periodo sono nella fase di carico della preparazione atletica invernale e temevo di essere un po' imballato, invece le gambe hanno risposto con una brillantezza che non mi aspettavo. E forse non se la aspettavano neanche i miei avversari.

Gara perfetta la Sua? No, non direi proprio. Per andare alla terza mi sono distratto guardando un presepio e non ho più capito dove ero perdendo 15'', per la 5 non ho resistito al richiamo della foresta e ho fatto la scelta peggiore tagliando il dosso invece di aggirarlo da sinistra (Candotti da quella parte ci ha messo 2' in meno n.d.r), e uscito dalla 9 ho contato male le strade e ho capito dove ero solo per la croce sulla chiesa perdendo altri 20''.  

Come ha trovato il tracciato del giovane Rauss? Il tracciato era decisamente divertente e l'abitato di Miola si è rivelato più interessante di quanto pensassi. La presenza della neve ha purtroppo vanificato in parte il lavoro del tracciatore, dato che la scelta lungo l'asfalto era sempre la più conveniente, ma nel complesso la gara è risultata comunque molto bella, soprattutto nella parte dalla 9 alla 18, dove non si poteva distrarsi un attimo. Non posso che fare i miei complimenti a Michele Rauss.

Veramente il tracciatore si chiama Stefano... Certo, ma naturalmente se è stato in grado di tracciare una buona gara il merito va a suo padre, Stefano, che lo nutre, gli dà un letto, lo fa studiare, lo finanzia, e gli ha permesso di dedicarsi all'orienteering invece di spingerlo a giocare a calcio sperando che diventasse ricco e famoso.

A proposito di amore e altri sentimenti forti, Lei oggi ha battuto il suo arcirivale Cipriani, cosa prova? È un'emozione indescrivibile, vincere oggi, qui, davanti a questo pubblico, e lasciando dietro Cipriani, mi ripaga di tutti i sacrifici fatti durante l'anno. Questa stagione iniziata malissimo con un mio PM che gli aveva regalato la vittoria alla gara di Agnedo del Gronlait Promo Tour, si chiude come meglio non potevo sognare.

Già, el triplete... Guardi, faccio ancora fatica a crederci. Sono il primo atleta italiano ad avere vinto nello stesso anno una prova del Circuito CSI, una prova del Trofeo dell'Amicizia e una prova dell'Oricup Inverno: se me lo avessero detto qualche anno fa non ci avrei mai creduto.

Non crede che il raggiungimento di questo traguardo corra il rischio di farle perdere la cattiveria agonistica e la voglia di allenarsi e fare sacrifici? Beh, mi rendo naturalmente conto che questo è un rischio reale, e la parte psicologica sarà forse quella più importante nell'allenamento di quest'inverno. Proprio domenica avrò un incontro con Thierry (Sgiurgsgiù n.d.r.) per capire insieme a lui come si affrontano momenti come questo, in cui rischi di sentirti arrivato.

Cosa risponde a quelli che, dopo la gara di oggi, la considerano il favorito numero uno per i mondiali master che si correranno il prossimo agosto in Italia? Che hanno ragione! (ride n.d.r.) A parte gli scherzi, manca ancora davvero troppo tempo, e bisogna tenere conto che oggi i miei avversari non erano al loro meglio. Candotti ha chiuso una stagione sfortunata con una contrattura al polpaccio alla prima salita, Cipriani per problemi di lavoro non si allena seriamente da mesi, Daves ha fatto le discese con le pattine per non rischiare di scivolare sulla neve e sporcarsi la tutina, e Sandri è terribilmente sotto tensione per il nuovo incarico tecnico che gli è stato affidato all'interno della FISO Trentino. E poi probabilmente i mondiali master non li potrò neanche correre, per un impegno concomitante.

Quando La rivedremo di nuovo al via? La stagione è stata lunga e stressante, e ho davvero bisogno di staccare un po' e di dedicarmi alla mia famiglia. Seppure a malincuore salterò quindi la gara in centro storico a Lecce del 23 dicembre, e quella del 5 gennaio in provincia di Matera. Con il mio staff stiamo invece valutando se partecipare alla prossima tappa dell'Oricup Inverno il 5 gennaio a Pergine Valsugana, o puntare direttamente alla VeNotte del 26 gennaio, che è da sempre una delle mie gare preferite.

Da Miola di Pinè, il nostro inviato







8 dicembre 2012

2012: gli ORI-allORI migliORI



10° posto: Middle in Lessinia - Boscochiesanuova. Va bene, non era il campionato del mondo, eravamo in 5, e il secondo ha preso 27' dal primo, ma non è che allori ne abbia presi proprio tanti quest'anno! E poi devo ingraziarmi l'organizzatore, che l'anno prossimo ha una coppa Italia, e magari mi tiene via due spicchi di mela alla fine della gara, dato che sarà una LONG e c'è la possibilità che decida di correrla in élite. Se no potevo metere anche la vittoria nella non molto più prestigiosa 1° Prova della Coppa dell'Amicizia a Dambel, che è un'altra delle mie rare vittorie 2012. E lì almeno c'è stato il gusto di battere Candotti & Segatta, che vale sempre la trasferta.

9° posto: Paganella 1 e 2. Non è nè ORI nè alloro, ma fra le cose che ho fatto quest'anno è stata una di quelle che mi hanno dato più soddisfazione, e quindi la metto in classifica. La 1 è stata soprattutto una fatica immane, in cui la soddisfazione è stata riuscire a non mollare. E pazienza se non sono riuscito ad arrivare sulla cima perchè non sapevo quale era. La seconda è stata soprattutto il completamento della prima, in una giornata bellissima che mi ricorderò a lungo.

8° posto: Mezza Maratona di Verona. Anche qui niente allori e niente ori, ma uno dei miei obiettivi di quest'anno era tornare a Verona e sentirmi un po' meno stupido a fine gara, e l'obiettivo è stato raggiunto. Nessun tempo degno di nota, ma la soddisfazione di riuscire a impostare e seguire una tattica di gara, e di correre gli ultimi km in centro storico superando la gente invece che venendone superato. Quanto a fatica, anche qui non ne è mancata.

7° Posto: Staffetta Trofeo delle Regioni - Corvara. Ecco gli ori e gli allori, una vittoria in staffetta da dividere con il mio compagno Hueller, che ha fatto alla grande la sua metà di lavoro. Partiti come staffetta B del Trentino, prima abbiamo cambiato prima del Trentino A di Dalla Santa e Cipriani, e poi siamo passati in testa quando Grassi S ha buttato il lavoro fatto da Grassi PM, naufragando nella farfalletta nel bosco. È mancato lo sprint fra me e il Cip? Vero, ma provate a dimostrare che avrebbe vinto lui.

6° posto: Gara Individuale Trofeo Arge Alp - Campra (Canton Ticino). Molti ori e pochi allori, ma è stata una delle gare più divertenti dell'anno. Alle romantiche condizioni di gara in cui abbiamo corso, si è aggiunto il testa a testa con GPM dalla metà in poi. Virtuale per la classifica, dato che a quel punto mi dava 2', ma bellissimo agonisticamente, dato che nessuno dei due ha rinunciato fino alla fine a staccare l'altro. E correre "sull'uomo", come dicono si faccia nelle staffette, è veramente stimolante.


5° posto: Campionato Trentino Staffetta - Avelengo. Altra staffetta, e anche quella volta le condizioni meteo erano piuttosto romantiche. Stavolta partivo al lancio, e dopo un infelice avvio ho corso una delle mie gare più precise dell'anno, staccando niente meno che DDS. Il PM di Eddy Sandri ci ha anche regalato una medaglia matrimoniale, dato che la mia maiuscola prestazione mi ha permesso di portare sul podio del anche la moglie, che un po' a corto di allenamento ha comunque dato tutto quello che aveva.

4° posto: Dolomites Sky Race - Piz Boè. Di nuovo niente ori e niente allori, ma più passano i mesi da quel giorno e più viene fuori il gusto per quella gara che lì per lì non mi aveva dato neanche tanta soddisfazione. Per farvi un'idea, datevi un occhio a questo filmato e immaginatevi di poter dire "io c'ero, e anche dignitosamente". Probabilmente per godermela anche, avrei dovuto essere ancora più allenato. E a più di 7 mesi dalla prossima edizione, vacilla già la mia convinzione di non correrla l'anno prossimo.
3° posto: 6° Coppa Italia Long - Gropada. Gran brutto rapporto il mio con la Coppa Italia quest'anno. L'unica gara che si è salvata è stata quella di Gropada, dove ho strappato un terzo posto (a fronte dei 7°, 11°, 4° e 9° delle altre che ho corso) divertendomi molto, correndo piuttosto bene e portandomi a casa l'ambitissimo premio Larrycette. Peccato per la scelta di percorso sbagliata che ha rimandato ancora, a data da destinarsi, la mia prima vittoria su GPM in bosco. Il 2-9 che da Oriversus nel 2012 tiene conto delle mie "vittorie" nella staffetta dell Val Badia e degli Italiani sprint (e non della mia sconfitta svizzera).

2° posto: Gara individuale Trofeo delle Regioni - Piz Sorega. È vero. anche qui GPM mi ha battuto, ma sta volta proprio per poco, ho messo dietro Neuheuser, Buselli, Grassi e Cipriani, e il posto era di una bellezza da far paura. Certo, la cartina non era tecnicissima, certo, era una cartina molto adatta a me, ma non bisognerà mica sempre correre sulle cartine adatte agli altri!

1° posto: Finale Campionato Italiano Middle - Cinte Tesino. Medaglia di bronzo davanti a Neuheuser - Grassi S - Buselli e nondietro a Cipriani. Cosa volete di più da uno che pochi anni fa sguazzava in MB e non vinceva neanche? Non so se correrò mai una gara meglio di come ho corso questa. Forse non ne correrò neanche una uguale. Ma ci proverò.


26 novembre 2012

2012: gli ORI-errORI peggiORI

1) Lanterna 1, prima Coppa Italia a Monte Prat - errore di parallelo, o almeno credo che si chiami così. Insomma, ci sono due collinette simili (o che lo sembrano quando sei in gara) e io mi butto sulla seconda pensando di essere sulla prima, o meglio, neanche accorgendomi che ce n'erano due. Ci sarebbero parecchi altri elementi che mi potevano far capire velocemente che non ero dove pensavo, ma è la prima gara seria dell'anno, e io sono di nuovo a livello esordiente. Dovevo salire 2 curve, ne salgo 7, bastava tornar fuori, non lo faccio, bastava ragionare un secondo a mente fredda, bastava essere un orientista. Ma io in quel momento non lo ero. Così mi prende Bellotto, che partiva 3' dopo di me, e punzona prima di me. E da lì la gara è uno psicodramma da cui non verrò più fuori. Con contraccolpi per il morale almeno fino a maggio inoltrato. 

2) lanterna 9, seconda Coppa Italia a Rovegno - segui John. Che in questo caso non si chiama John ma Eddy, e non siamo in uno di quegli allenamenti in cui ognuno dei due ha solo metà punti, ma siamo in gara. E fin lì sono andato proprio bene, sono terzo e ci sono fior di concorrenti. Ma uscendo dalla 8 raggiungo Eddy, e nei minuti successivi con 3/4 di cervello sono impegnato a capire cosa fa lui. E il quarto rimanente non è sufficiente a uscire indenne dalla zona più ostica della cartina, tecnica, sì, ma niente di impossibile. Basterebbe seguire il rigagnolo giusto invece dell'altro, o almeno accorgersi in fretta che si è seguito quello sbagliato, o almeno accorgersene al secondo giro, o almeno. Ventesimo (e ultimo) tempo di tratta, 2' (2 minuti!) peggio del 19°, 9'30'' più del primo. E l'autostima orientistica che torna ai livelli della seconda gara in MC.

3) lanterna 5, Campionato Trentino Sprint a Varena - mettersi a 90°. Sono il campione trentino M35 in carica, e arrivo a Varena da favorito. Me lo dico solo io, ma è vero. Alla 4 sono già in testa. E alla 5 non più. Dovevo correre come un indemoniato su un sentiero che andava verso est, ho corso come un indemoniato su un sentiero che andava verso sud. Me ne sono accorto solo quando era troppissimo tardi. Cosa potevo fare per evitare l'errore? Beh, ad esempio guardare la bussola mentre uscivo dalla 4, o guardare bene la carta mentre uscivo dalla 4, o quardare la bussola mentre correvo sul sentiero, o guardare bene la carta mentre correvo sul sentiero. Insomma, robe da orientisti, M14 diciamo.

4) lanterna 6, Quarta Coppa Italia, Lago di Carezza - ravaning. Non è che faccio proprio un errore, e non è che la mia gara sarebbe finita molto diversamente senza, ma è una delle lanterne a cui in tutta la stagione giro intorno per più tempo, e una delle poche che alla fine trovo solo perchè l'ha trovata qualcun altro. C'è chi dice che era posata sbagliata, chi che era solo posata bastarda, io l'ho attaccata da 20 parti diverse e non l'ho trovata comunque. Peccato, perchè il resto della gara, mi era venuta benino, e in un terreno così duro e tecnico mi ero tirato su alcune delle costole che dopo le prime due di coppa Italia erano rimaste un po' bassine. Che bel posto, però!

5) lanterna 20, Finale Campionato Italiano Middle, Cinte Tesino - non fino alla fine. Ho fatto una gara assolutamente al di sopra delle mie capacità, testa e gambe hanno cantato insieme come mai prima e dopo, arrivo al pratone a 100 metri dalla 20 lanciato come una palla da bowling in discesa. Davanti a me c'è Stefano Cristellon che corre in altra categoria, e lo passo come fosse fermo. Prima della partenza avevo guardato dove stava la 100, ma in quel momento ho un micro vuoto e me la ricordo sull'angolo del boschetto sbagliato. Allargo la traiettoria di una decina di metri prima di rimettermi in carreggiata. Perderò si e no 2''. Ma in questo modo darò al Rivale la possibilità di salire con me sul terzo gradino del podio. Scazzante.

6) lanterna 3, Campionato Italiano Sprint, Madonna di Campiglio - segui John. È vero che sta volta John non era Eddy Sandri ma Marco Seppi, ma faceva un'altra categoria, cazzarola! Erano 6 mesi che pensavo a questa gara, con legittime ambizioni di podio. Quando Seppi esce dalla 2 che aveva uguale alla mia, la tentazione di seguirlo è irresistibile, e capisco troppo tardi che la 3 la abbiamo invece diversa. Ci lascio quel mezzo minuto che mi relega a medaglia di legno. Era così facile... probabilmente dalla 2 la mia 3 si vedeva pure, bastava uscire giusti, bastava un'occhiata alla bussola, bastava non guardare Seppi, bastava essere forti.

7) lanterna 1, Campionato Veneto e Trentino middle, Campogrosso - mal comune mezzo gaudio, quasi. Alla fine vien fuori che ci hanno ravanato tutti minuti e minuti, e che probabilmente era posata addiritura fuori dal cerchio. Quindi non posso neanche parlare di errore, ma è sicuramente una delle lanterne che durante l'inverno il mio analista dovrà riuscire a grattarmi via dal subconscio, perchè non trovare la prima lanterna di una gara in cui parti per vincere, è frustrante da morire. E poi, dottore, ha vinto Cipriani, sì, lui il Rivale, mi ha battuto un'altra volta, lui è il campione trentino middle, e io no. Confliti con il padre? No, dottore, lui non c'entra sta volta, davvero, è stato il posatore, è tutta colpa sua. No, dottore, mio padre non fa il posatore. Lui nei boschi va a tirar su funghi, non a mettere giù lanterne.

8) lanterne 14 e 15, Coppa del Trentino, Monte Penegal - e penso a te.  Non è una gara particolarmente importante, ma di arrivare proprio ultimo non mi era mai capitato neanche nel mio anno in élite, quindi è a suo modo una pietra miliare della mia carriera. E il fatto che siamo solo in 5 non excusat. Gli errori sarebbero a ben guardare 2, sulla 14 e la 15, per un totale di un quarto d'ora circa, ma in realtà l'errore primigenio lo faccio in uscita dalla 13, quando mi metto a pensare a cosa farebbe il Rivale e smetto di pensare a cosa devo fare io. Il resto viene di conseguenza, un attacco dissennato senza direzione nè punto d'attacco e un tour prolungato attorno al punto quando bastava scendere di una curva dal prato da cui avevo iniziato ad approcciarlo.

9) lanterna 6, Campionato Italiano Long, Foresta Umbra - boh. Amo pensare che se non avessi perso quasi 10', il mio campionato italiano long sarebbe finito in modo diverso. È tutto da dimostrare, dato che anche nelle lanterne dopo ho fatto cose orribili, ma tant'è. Già alla 5 mi ero preparato il terreno andando lunghissimo e tornando poi indietro, ma alla 6 ho vagato per minuti. Quello che non capisco è il perchè, dato che sapevo fondamentalmente dove ero, ma non andavo nella direzione in cui avrei dovuto andare, ostinandomi a tentare di seguire le forme del terreno, quando un azimut di neanche 100 metri sarebbe stata la soluzione di tutti i miei problemi. Gli anni scorsi almeno a metà gara degli italiani long ero sul podio, quest'anno neanche quello.

10) lanterna 1, Campionato Trentino e Veneto Long, Val Canali - curve di livello. Se dopo un minuto di gara, a tre quarti abbondanti di stagione e cioè teoricamente al top della tua forma tecnica possibile, dovresti buttarti a ovest in curva e invece vai a nord salendone 7, non è che ci sia un gran che da fare, se non trovare uno sport più adatto alle tue caratteristiche psico fisiche. Ci ho perso due minuti, mi sono fatto prendere da Dalla Santa, e ho perso l'ultima occasione per portarmi a casa un titolo stagionale di qualche tipo, che non sia quello di Pirla. Se poi scopri che D.S. alla 1 ci è arrivato per un comodissimo sentiero sottostante con il quale gli è servito a mala pena dare un'occhiata alla cartina...

11) lanterna 7, Trofeo delle Regioni, Val Badia - scelta del cavolo. Quella nella bellissima Val Badia è stata forse la mia migliore gara del 2012, certo, su una cartina adatta a me, ma poi bisogna correrle le gare. E io l'ho corsa proprio bene, a parte la 7. Dalla 6 sono arrivato impreparato al sentiero perchè mi aspetaco che continuasse a salire e invece scendeva, e a quel punto ho scelto di rimanere a ovest del verde 3 e attraversarlo poi, invece di rimanerne a est e costeggiarlo comodamente. Poi dalla paludina sono anche salito invece di scendere, ma avessi fatto la scelta giusta, sarebbe stato poi ipossibile sbagliare e prendere 1'01'' da GPM in quella tratta e arrivare secondo dietro a GPM per 1'01''.

12) lanterna 3, Finale Coppa Italia, Cesuna - parallelo? Va bene, non ho ancora imparato bene cosa sia l'errore di parallelo, comunque, anche qui pensavo di essere ad un bivio, ed ero ad un altro. Anzi, per la precisione non ero a nessun bivio, ero solo ad un restringimento del prato da cui partiva un sentiero, e io pensavo di essere al bivio 3 curve più su. Di conseguenza tutto quello che doveva stare a sinistra del sentiero stava invece a destra, e non tornava più niente. Anzi, tornava Eddy, che come ad inizio anno mi gettava nello sconforto con la sua sola apparizione. Poi durante la gara di errori ne ho fatti parecchi altri, ma questo è stato probabilmente la Madre. Quest'anno ho fatto proprio un cesso di Coppa Italia.

13) lanterna 11, Arge Alp, Canton Ticino - distrazione. Anche in questo caso si è trattato solo del primo di una serie, ma è quello che ha permesso a GPM di raggiungermi, e far gara su di lui poi è stato bello e stimolante, ma da solo avrei fatto meglio. Succede che uscendo dal punto mi impantano nel fango e penso ad altro, quel tanto che basta per non farmi rendere conto che non posso essere già arrivato al sentierone, e posso essere sul sentierino. E così di nuovo mi metto a cercare a destra qualcosa che sta a sinistra, e ora che capisco cosa è successo passano i minuti e arrivano i GPM. Peccato, mi ero tanto divertito.

14) lanterna 2, Trofeo Wladimir Pacl, Dimaro - Distrazione. Fra gli ErrORI 2012 non posso non citare anche questo, perchè 8' di errore in una sprint in quasi centro storico sono un piccolo record. Ho sempre pensato che passare dal paese al bosco sia complicato, ma da qui a perdere completamente il senso della distanza e iniziare a cercare un punto varissime centinaia di metri prima di dove sta, ce ne vuole. Con l'aggravante che nella zona dove vagavo c'era anche una mia lanterna successiva, quindi sarebbe bastato prendersi la briga di leggere il codice e controllare bene sulla descrizione punti. È tuttora sorprendente anche per me quali puttanate riesco a fare anche al termine di una stagione in cui ho anche corso gare molto belle. Ma non è una cosa di cui vado particolarmente orgoglioso.

Quando ho iniziato, pensavo come tradizione di metterli in ordine di "gravità", poi li ho messi in ordine cronologico, e adesso non ho più voglia di rimescolarli. Quello di cui mi vergogno di più è sicuramente quello a Dimaro, quello che mi brucia di più è probabilmente quello agli italiani middle, anche se quello agli italiani sprint mi è sicuramente costato di più. Nonostante presentino una notevole varietà, sono certo che l'anno prossimo riuscirò a fare anche di meglio.


23 novembre 2012

RonceGNo & BoloGNa

Ultimi scampoli di stagione, utili a togliersi l'ultima voglia ed eventualmente recuperare qualche punto in lista base, se mai servissero a qualcosa. Sabato c'è la festa del comitato trentino preceduta da una garetta punching stard in centro storico, domenica la finale del Trofeo Nazionale Centri Storici a Bologna. Il mio programma prevede di andare a prendermi le mie "medaglie" trentine M35 in middle (argento), long (argento) e staffetta (bronzo) alla festa della FISO trentina, e di correre in MA domenica a Bologna, ma poi vedo che il Cip è iscritto alla gara di sabato e non resisto alla tentazione di farla anch'io. In più ho un po' di raffreddore, così la gara di sabato mi serve da terapia d'urto: o me lo fa passare, e allora domenica vado, o mi butta a letto, e allora sto a casa.

Tecnicamente la gara di Roncegno è carina, c'è poco tempo per pensare e l'abitato non è banalissimo. Io non sono proprio al top, e parto 25'' dopo Fabietto per provare ad andare a prenderlo. Lui quando mi vede pensa che sono partito 1' dopo di lui e che sto andando fortissimo, e mi stacca una volta per tutte. Un po' sono impreciso, un po' arranco respirando così così, e il risultato finale è un nono posto a 1'' da Ivano Bettega, 24'' da Cipriani (che mi batte per la ennesima e forse ultima volta dell'anno), 1' da Fabietto (ignominia!) e 2'32'' da Roberto Dallavalle, che vince in scioltezza. Rimarchevoli nella mia gara la scelta alla 3 (che ho disegnato sbagliata in carta ed era più corta di quella ad angolo retto ma è risultata più lenta), l'esitazione alla 8 (dove avevo dimenticato il conto delle vie e l'ho beccata solo perchè era visibile da lontano), l'infelice ingresso al parco (molto meglio dalla strada sotto visto che non c'era un recinto verso nord), e lo svarione all'ultima (non giro la testa e vado lungo perdendo 20'' su una lanterna da 18). Gli dei mi puniscono con una versione "crisi" delle premiazioni dei campionati trentini, in cui pigliano qualcosa solo i primi classificati, e io mi vendico con loro spazzolando da par mio il buffet.

A qualcuno dei presenti del sabato dico che se corro in quel modo è meglio se a Bologna non ci vado. Ma è così tanto per dire, per tenermi a casa dall'ultima gara dell'anno ci vuole almeno la polmonite, e non ce l'ho e mi è quasi passato anche il raffreddore. Lo stesso giorno ci sarebbe anche la gara di Conegliano, più gettonata dagli orientisti, ma lì ci ho corso già due volte, mentre il centro di Bologna mi manca e mi attira molto.

Il tempo la domenica mattina a Bologna è meglio del previsto, è grigetto, ma non piove, e non è neanche tanto freddo. Decido di partire con la termica, e con il senno di poi è un delle peggiori scelte di giornata, dato che da metà in poi suderò un casino e le scelte in gara non saranno malaccio (per lo più). Rispetto a Roncegno c'è molto più da correre, ma molto più tempo per leggere, anche se non si può mai distrarsi perchè a perdere un bivio basta un attimo. Rispetto a Roncegno, è naturalmente anche parecchio più suggestivo, c'è gente in giro, ma non troppa, insomma, una centro storico come sarebbe bello fossero tutte. 

Pronti via ed è già ora di scegliere fra dritto e sinistra. Scelgo sinistra, come Alessio, ma ci sarà un modo per capire al volo qual è la scelta migliore? Il miglior tempo per altro lo fa qualcun altro, che magari è andato dall'altra. La 2 e la 3 sono più banali, mentre per la 4 mi chiedo se ci sia un trucco, dato che la scelta a sinistra sembra troppo lunga anche solo per far venire il dubbio. Per la 5 c'è la scelta, ma guardando i risultati sembra ininfluente (Alessio va dall'altra e ci mette 4'' di meno), mentre per la 6 si percorrono vie suggestive, ma obbligate. Per la 7 faccio una scelta "alla Tenani" allargando sulla strada principale alla ricerca della maggiore scorrevolezza, ma Alessio taglia invece per le viuzze e mi rifila 20'', alla faccia della scorrevolezza. Solo quando sto per sbatterci contro mi rendo conto che i due quadratini vicino alla lanterna sono le Torri degli Asinelli e del Mangia, e alzo lo sguardo per dare un'occhiata. Ripartenza a 180°, altra occhiata alle torri e via alla 8. Da lì alla 9 non c'è da scegliere ma da stare attenti, e controllo anche il portico dove dovrò entrare dopo. Si vede che lo controllo bene perchè dopo il passaggio nella sciccosa galleria commerciale verso la 10, faccio lo stesso tempo di Alessio sulla 11. In piazza Maggiore c'è la Fiera del Cioccolato e c'è un po' di casino e per la 13 sbaglio completamente scelta. O meglio, non mi accorgo che ce n'era una, e vado a sinistra su via Indipendenza, che va bene che ci venivo da piccolo con i miei ed è un bel posto, ma rispetto alle viuzze interne allungo di almeno una quindicina di secondi, a giudicare dai tempi degli altri. Per la 14 si può girare subito o dopo, io penso che dato che sono già fermo a punzonare, se giro adesso risparmio una ripartenza. Sono straordinariamente astuto. E non mi posso più permettere molte altre ripartenze, dato che le gambe sono già legnosette. Però sembrano tenere. A cedere è invece il cervello, che dopo la formalità della 15 alla 16 mi ferma a cercare la lanterna uno slargo troppo presto. Fra fermarmi, capire e ripartire ci perdo una manciata di secondi, che probabilmente alla fine mi costeranno una posizione, dato che Pugnali mi precederà di 4''. Per la 17 si passa da due dei posti secondo me più belli di Bologna (Piazza Santo Stefano e Vicolo Monticelli) e intanto bisogna scegliere come arrivare alla 18. La tentazione di andare a destra è forte, ma probabilmente è molto meglio a sinistra, dove vado anch'io. Per la 19 c'è soprattutto da correre, sapendo che sono le ultime falcate della stagione e bisogna godersele e andare a tutta. La 20 è un trasferimento, e la 21 è l'ultima scelta: sopra o sotto? Alessio sopra (1'31''), io sopra (1'36''), Fiocca sotto (1'35'').

Finisco dignitosamente quinto, con un distacco ragionevole da Alessio (3 minuti scarsi) a meno di un minuto dal podio. Forse dovrei abbandonare le corse in bosco e dedicarmi a tempo pieno ai centri storici, che mi riescono indubbiamente meglio. In ogni caso, adesso è proprio ora di una pausa.